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La balla dei proiettili di gomma degl’ israeliani…..

5 Novembre 2016 Commenti chiusi

La situazione in West Bank e nella Striscia di Gaza con lo scorrere degl’ anni non è per niente migliorata. Una lunga scia di sangue continua imperterrita senza che la Comunità Internazionale riesca a trovare delle soluzioni adeguate mentre tra arabi ed ebrei si convive, per così dire, senza esclusioni di colpi:  barriere, occupazioni, attentati, villaggi devastati….

E se il succedersi dei ” Grandi Uomini Politici ” non è servito a niente ci sono persone comuni che sul campo cercano di portare pace, solidarietà, aiuti umanitari e speranza.

Sono loro tra mille difficoltà e con rischi molto alti che fanno realmente qualcosa di positivo.

I proiettili di gomma sparati dall’ IDF ( Israeli defense forces ) nell’ infinita diatriba con i palestinesi sono da sempre una frottola.
E’ vero che vengono usati ma molto raramente e a loro totale discrezione.
Senza entrare nel merito e nel dettaglio delle regole d’ ingaggio e nemmeno sui diritti umani poiché sarebbe un discorso estremamente lungo e complesso, questa mia immagine ne è l’ ennesima dimostrazione.

FOTO: il corpo esanime di un giovane palestinese colpito dalle forze di sicurezza israeliane viene raccolto dai volontari della Mezzaluna Rossa Internazionale.
Dintorni dl Al Mughraqa – Striscia di Gaza 2000 – Gianluca Fiesoli.

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Euro 2008: introdotti i test del sangue per combattere il doping.

Se il doping si rileva una piaga quasi insormontabile per lo sport ad alto livello, l’ organismo dell’ Uefa vara proprio in questi giorni nuove normative per cercare di combatterlo.
Le oltre trenta partite degl’ europei del 2008, che si giocheranno nella fase finale in Austria e Svizzera, saranno caratterizzate da controlli più severi. Lo riferisce l’ esecutivo dell’ Uefa che ha preso questa decisione dopo aver attentamente esaminato i dati dell’ ultimo triennio in merito alle contestazioni e i risultati dei test antidoping, i quali hanno rilevato il problema in netta crescita.
Le analisi saranno effettuate su campioni sanguigni degl’ atleti e sono previsti anche test a sorpresa e fuori dall’ ambito delle stesse partite. Praticamente si potranno richiedere ed effettuare in qualsiasi momento della manifestazione.

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Riferimenti: Euro 2008.

Nassirya, ancora sangue italiano.

21 Settembre 2006 2 commenti

Nel giorno del passaggio di consegne dalle forze italiane a quelle della sicurezza irachena nell’ area sud di Dhi Qar, con la presenza del nostro Ministro della Difesa, a conclusione di un lavoro che è costato molte vittime e il cui risultato non è per niente incoraggiante poiche l’ Iraq rimane un paese allo sbando totale, l’ Italia subisce ancora un altra pedita, stavolta accidentale.
E’ morto Massimo Vitaliano, originario della provincia di Lecce, 25 anni, a seguito di un incidente stradale durante l’ ennesimo pattugliamento.
Il mezzo militare italiano avrebbe avuto un incidente con una vettura del luogo e la mitragliatrice ha colpito in pieno viso il soldato.
Il commilitone aveva fatto numerose esperienze eall’ estero in diversi punti caldi del mondo.

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Umberto Visentini picchiato a sangue.

Che il calcio abbia portato spesso a delle fedi esagerate, a quasi farne un partito preso, è oramai diventato in tempi odierni un luogo comune, ma la violenza gratuita su soggetti completamente estranei è un fatto intollerabile.
Picchiato a sangue, senza un vero motivo, con calci e pugni alla testa e allo stomaco, poi abbandonato sull? asfalto e derubato del suo strumento lavorativo.
Grazie all?aiuto di alcuni passanti è stato portato all?ospedale. Emorragia interna e varie fratture, se la caverà, ma poteva essere ammazzato come un cane??.
Succede nel centro di Firenze, quando le sentenze di Calciopoli, giuste o sbagliate che siano, fanno scendere in strada qualche centinaio di facinorosi di fede viola che sfogano la loro rabbia per una Serie B indesiderata, magari senza nemmeno sapere come stanno veramente le cose ad un Processo non ancora del tutto concluso.
E non è finita perché oggi si attende una grande manifestazione che sembra non abbia niente di pacifico.
Umberto Visentini da tanti anni è un fotogiornalista che lavora per il quotidiano La Nazione e non solo, ed è conosciuto in tutta Italia. Un fotografo da definirsi storico nell? ambito cittadino, che si occupa d cronaca, ma ha seguito anche numerosi eventi internazionali come le Brigate Rosse, l’ inchiesta sul mostro di Firenze, i sequestri dell’ Anonima Sarda, decine di stagioni della Fiorentina e gl’ incontri politici di alto livello.

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Rooney rosso sangue.


Oltre alle acobazie sull’erba con accessori firmati, le maggiori aziende internazionali di articoli sportivi e non, si fanno guerra a colpi di spot per accaparrarsi fette di mercato nel mese del Campionato del Mondo. E’ un occasione unica e una vetrina che muove un business di milioni di euro la cui punta di vendita avviene ogni quattro anni.
Del Piero oramai da tempo è il testimonial di uccellini e acqua minerale con la Chiambrotto, Ronaldinho nelle feste bavaresi della Pepsi Cola, il ” Pupone ” Totti toglie le prese del telefono Vodafone……..
E’ destinato a far parlare molto lo spot della Nike che ritrae il giovane Wayne Rooney mentre esulta con le braccia aperte completamente dipinto sul dorso nudo e la faccia da una croce che ha delle similitudini con la bandiera di Saint George.
Nel perbenismo borghese della Old England alcuni già gridano allo scandalo e sembra che anche l’entourage reale non abbia preso di buon umore questa pubblicità dalle tinte forti, le cui fotografie pervadono nella City e nelle strade delle contee, mentre il video è spesso in onda sulle televisioni.
L’attaccante che per il momento non sta facendo un memorabile Mondiale è raffigurato come un guerriero in segno di sfida e sporco del sangue degl’avversari. Alcuni tabloid britannici hanno dichiarato che Rooney è l’esempio di un orgoglio sportivo che mostra tutto il suo sentimento e l’attaccamento alla Patria.
Però in un epoca dove sono evidenti i numerosi scandali, le partite truccate gl’ arbitraggi ambigui e il doping sommerso, si è persa questa volontà e sopratutto i valori e pertanto potrebbe essere facile oggetto di contraddizione e anche d’ipocrisia.
Non manca chi lo critica apertamente, poichè per un contratto con la Nike di oltre sei milioni di Euro per ben dieci anni si può fare benissimo questo ed altro…….

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Riferimenti: Nike e Rooney.

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Ancora sangue italiano in Iraq.

27 Aprile 2006 2 commenti


Scorre ancora sangue italiano sul territorio iracheno, sempre a Nassirya, già teatro di cruenti attentati ai nostri commilitoni.
I politici eletti farebbero meglio a ritirare il contigente invece che a litigarsi sull’assegnazione delle poltrone……
L’ordigno è esploso su una carreggiata periferica della città al apssaggio del convoglio e nell’esplosione sono deceduti tre militari italiani e un rumeno. Ferito anche in modo abbastanza grave un altro connazionale che avrebbe numerose ustioni sul corpo.
Le vittime sono un Capitano dei para, Nicola Ciardelli 34 anni, il Maresciallo Franco Lattanzio 38 anni del comando provinciale di Chieti e Carlo de Trizio 37 anni del comando di Roma.

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Un convoglio in Iraq, 2004 – Gianluca Fiesoli diritti riservati.
Riferimenti: Nassirya

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Buon sangue…..non mente.


Torna sul mercato con l’anteprima di questi giorni, ” (tanto) 3″, Lorenzo Jovanotti con un singolo che si stà già ascoltando nelle stazioni radiofoniche.
” Buon sangue ” è il nuovissimo cd che uscirà in tutt’Italia nella prossima settimana dopo un silenzio musicale durato diverso tempo, ma giunto con il presente alla decima opera discografica.
Quattordici brani, dove il cantante sembra che si avvalle di un uso della elettronica abbastanza esteso e il singolo non rientra nei classici di vendita. Infatti ” (tanto)” è un pezzo molto tirato ritmicamente dove non possibile inserirlo in uno specifico genere musicale.
L’artista, che ha compiuto diversi percorsi sonori nella sua carriera ed ha abbracciato delle tematiche e argomentazioni molto controcorrenti, in questo nuovo album registrato in Italia e rifinito in America, lancia un’autointervista inusuale. Difatti Jovanotti canta, risponde e si pone delle domande…..sulla vita, sul tempo che scorre, il lavoro e l’impegno sociale…..
Il disco ha diversi collaboratori importanti come Stefano Fontana, Celso Valli Planet Funk ed è autoprodotto dallo stesso cantante.
Ci sono anche delle ” ballads ” e variazioni rap mentre E. Bennato suona una suadente armonica nel pezzo ” Penelope “.

Foto: Jovanotti, Firenze, 2001, – G. Fiesoli ©.

Riferimenti: Buon sangue….non mente.

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Iraq: giorni di sangue.


Si rialza il tasso di violenza nel territorio iracheno. Tre giornalisti romeni sono stati sequestrati e il Presidente della Romania ha chiesto aiuto ai governi occidentali per riuscire a stabilire un contatto con i miliziani.
Il rapimento è avvenuto a Bagdad dopo che una reporter della tv e il suo cameramen insieme a un addetto della carta stampata, i quali avevano intervistato Allawi nel quartiere di Al Mansur, che conferma la triste reputazione come zona altamente pericolosa per gli stranieri. Infatti altri sequestri sono avvenuti nel quartiere residenziale.
Il rapimento si è svolto rapidamente e la stessa reporter è riuscita ad avvertire la redazione di quanto stava succedendo con un satellitare, come quasi era successo per Giuliana Sgrena che comunico con la sua collega che era nella stanza di un hotel della capitale.
La Romania partecipa nelle forze della coalizione con qualche centinaio di uomini impegnati nell’iraq meridionale e il Presidente dopo la recente visita in Iraq ai suoi militari ha dichiarato che intende continuare a partecipare alla ricostruzione del Paese.
Salgono così ad oltre 150 le persone straniere sequestrate nel dopoguerra iracheno: una vera carneficina in un paese dove regna soltanto il caos e la sicurezza è una mera utopia.
Il sequestro è stato rivendicato sul web da Al Zarqawi con il solito comunicato e un video agghiacciante ha confermato l’ assassinio del funzionario politico del ministero degl’Interni, Katei Aliwi. Nel video dopo il consueto proclama un uomo incappucciato gli spara a freddo un colpo alla nuca……
Intanto non si hanno notizie di Florence Aubenas anche se il ministro francese Raffarin in un intervento in Parlamento ha delle notizie rassicuranti sullo stato di salute della rapita.
Raffarin però non specifica i dettagli e si limita a dire soltanto che presto ci saranno delle novità.
Colpi di mortaio sono stati sparati nella Green Zone, al di là del fiume, verso i palazzi governativi. Non si hanno notizie di vittime mentre a Kirkuk un autoboma è esplosa in pieno centro mentre era di passaggio un convoglio scortato dagli americani: i feriti sono al momento sedici.
A Samarra sarebbero stati uditi numerose colpi di arma da fuoco in piena notte mentre a Bagdad tre autisti arabi che lavoravano per una azienda giordana impegnata nel trasporto per conto degl’americani, dopo essere stati rapiti, sono stati uccisi da un gruppo islamico che ha filmato l’atroce esecuzione.

Fiesoli.

Riferimenti: Iraq: giorni di sangue.

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Tel Aviv: nuovo bagno di sangue.


Una violenta esplosione provocata probabilmente da un kamikaze ha terrorizzato il lungomare di Tel Aviv. La zona ricca di esercizi commerciali, locali notturni, era piena di gente nel venerdi sera.
Secondo un quotidiano israeliano ci sarebbero molte vittime anche se i soccorsi sono stati immediati.
Sembra, ma non è chiaro al momento, che un terrorista si sia infilato nella la coda della gente che aspettava di entrare in una discoteca, di nome Stage, e quindi si sarebbe fatto esplodere tra la folla.
La polizia locale dopo i primi accertamenti ha dichiarato che il terrorista avrebbe avuto addosso una cintura di circa 15 – 20 kg di esplosivo.
Una rivendicazione della Jhad è arrivata in serata mentre le autorità palestinesi hanno condannato l’attentato.

Riferimenti: Tel Aviv: nuovo bagno di sangue.

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Ashura di sangue.

Ennesima esplosione a Bagdad a conferma che le violenze continuano nonostante siano avvenute le elezioni e stia formando il nuovo governo. Nel popoloso quartiere di Doura, nella periferia sudoccidentale, un uomo imbottito di esplosivo è saltato in aria contro una moschea scita: bilancio provvisorio 17 morti e oltre 20 feriti. L’attentato avviene quando la commissione elettorale ieri ha confermato la maggioranza di 50,8 % del partito sciita di Sistani nelle ultime votazioni, ed è da considerare un forte ammonimento da parte dei terroristi. Oggi iniziano i festeggiamenti dell’Ashura nella capitale, una delle più importanti e sentite manifestazioni dal popolo sciita. La ricorrenza comprende un ricordo del martirio di Hussein che è stato il nipote del profeta di Maometto e che morì a Karbala intorno al 680 D.C. Migliaia di fedeli stanno sfilando nelle strade di Bagdad e le celebrazioni termineranno domenica prossima. Si temono ulteriori attentati anche se le forze della coalizione e le guardie di sicurezza irachena hanno rafforzato le postazioni e i pattugliamenti allo scopo di prevenire e fermare nuovi attacchi. Intanto, con il " gioco dei resti ", è stata assegnata la maggioranza del futuro governo ai rappresentanti poitici sciiti. Una decisione che lascia qualche dubbio, in quanto la settimana scorsa la commissione elettorale in una apposita conferenza stampa aveva dato i risultati come definitivi e che lo spoglio delle schede era concluso. Non si capisce perciò questo " rimpasto " di voti…..anche se la differenza è minima. Si prevede quindi una formazione di governo a maggioranza sciita ma che dovrà confrontarsi per forza di cose con il partito curdo, soprattutto sull’assegnazione delle poltrone e su alcuni temi scottanti che dividono il paese e la linea guida da continuare per tentare di " imporre " una vera democrazia. Intanto nei dintorni di Ramadi sono stati rapiti due giornalisti di Metro Tv, indonesiani, mentre l’Italia si prepara per la manifestazione con il sequestro di Giuliana Sgrena, che si terrà sabato a Roma. Si prevedono migliaia di persone da tutto il Paese nelle strade di Roma. Dopo il video della giornalista del Manifesto non ci sono stati ulteriori segnali di notizie o contatti e l’ambiente giornalistico italiano e non solo, continuano a vivere tra l’ansia e la naturale speranza di ottimismo.

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Momento storico, ma con un fiume di sangue.

30 Gennaio 2005 4 commenti


Alle 12 ora locale in Iraq quasi tutti i seggi sono stati aperti.
A Samarra con alcune ore di ritardo mentre nel triangolo maledetto, Mahmudyah, Latifiyah, Yussufiyah le sezioni rimarrebbero chiuse e la popolazione andrebbe a votare nelle località vicine.
Fino ad adesso i morti accertati sono oltre venticinque e nella capitale una raffica di esplosioni, attacchi a sorpresa e cinque kamikaze hanno sconvolto la città. Un miliziano si è fatto esplodere mentre era in fila ad un seggio, sei morti e numerosi feriti.
La situazione è pressochè simile a Bassora, Kirkuk, Baquba dove ci sono state sparatorie e attentati.
Al Yawar e Allawi sono stati già a compiere il dovere, e sopratutto il Premier è apparso sorridente alle tv internazionali che lo aspettavano da questa mattina di buon ora.
Come previsto anche senza alcuna statistica la maggiore affluenza al momento sarebbe quella dei curdi, nella remota regione del Kurdistan mentre quella sunnita sarebbe molto bassa.

Foto: Iraq, 2004 – Gianluca Fiesoli ©.
Riferimenti: Momento storico ma con un fiume di sangue.

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Fine anno di sangue in Iraq,

30 Dicembre 2004 2 commenti


Continua senza tregua la battaglia dei miliziani contro le forze della coalizione in questo fine anno 2004.
A Mosul nel nord del paese, oltre venti guerriglieri sono stati uccisi in un attacco mirato dai marines americani.
La conferma arriva dall’Alto Comando americano e la dinamica degli scontri si è sviluppata dopo che una postazione militare americana veniva attaccata di sorpresa dai ribelli. Nella risposta al fuoco nemico via terra si è unito un gruppo di elicotteri da combattimento che hanno bombardato i miliziani. Dai cruenti scontri è giunto morto anche un marines all’ospedale militare americano e altri 11 sono rimasti feriti.
Intanto continuano senza sosta i sequestri e i ricatti a Bagdad: nel noto quartiere di Monsur, già precedentemente teatro di assalti e rapimenti, sono stati presi due libanesi, sembra uomini di affari, dopo la solita irruzione in un appartamento da parte di un commando ben informato e organizzato.
Sempre a Bagdad, nel rione di Ghazaliya, in un raid di pattugliamento e pelustrazione di polizia locale, è improvvisamente esploso un edificio,probabilmente una base di terroristi che si è trasformata una crudele trappola.
Bilancio trenta morti tra civili, poliziotti e abitanti vicini con numerosi feriti.
Secondo alcuni testimoni l’esplosione è stata violentissima e si è udita in tutta la capitale, mentre la colonna di fumo ha contnuato ad innalzarsi nel cielo per più di una ora.
Infine, una nuova fossa comune è stata rinvenuta nei dintorni della città curda di Suleimanya, nel nord del paese: 62 scheletri, mentre si preparano le fondamenta di un nuovo centro medico.
Probabilmente sono i resti di alcuni curdi uccisi nella rivolta da Saddam Hussein all’inizio degl’anni Novanta.

G. Fiesoli.

***FOTO: Guardia irachena ferita in attentato a Bagdad, 2004 – Fiesoli ©.

Riferimenti: Fine anno di sangue in Iraq.

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Un Ramadan di sangue.


Il mese del Ramadan è il nono del calendario islamico ed è reso sacro dalla religione araba.
Nonostante sia per i fondamentalisti un momento di ripensamento e di meditazione, in Iraq la violenza non si ferma e anche il Consiglio dei ministri saudita con un annuncio ufficiale ha sollecitato a stabilire una tregua nel digiuno del Ramadan.
A BAGDAD dopo il rapimento della Margaret Hassan della Care International, è stato assaltato il quartier generale della Guardia Nazionale: 4 morti e circa 80 feriti, alcuni dei quali sono stati trasportati con gli elicotteri americani nelle strutture ospedaliere circostanti.
Secondo un comunicato del Ministero della Difesa Iracheno, diramato in tarda mattinata, l’attacco è avvenuto a Tarmiya a circa 20 km dalla metropoli.
Nella capitale, è stato ucciso un civile americano e 14 persone sono rimaste ferite per un lancio di mortaio che è caduto nel centro della città.
Intanto prosegue a rilento, anche dopo la visita del Premier iracheno, la consegna delle armi in uno stadio di Bagdad.
I miliziani di Al Sadr consegnano solamente vecchie e inutilizzate armi del precedente regime iracheno, mentre i mortai, i kalashinikov, le mitragliatrici e le bombe per ora rimangono nascoste.
Il Premier ha ribadito che le Autorità irachene stanno pensando di estendere la consegna in tutto il paese con rimborsi e una prossima amnistia.
A KIRKUK, nel nord dell’Iraq, è stato sabotato un oleodotto ma non sono state fermate le pompe per il flusso di petrolio verso la Turchia.
Una squadra speciale composta da vigili del fuoco e esperti americani stà lavorando alacremente per spengere il fuoco su una conduttura.
A FALLUJIA è stato liberato il capo della polizia locale e altri tre graduati, che erano stato bloccati la settimana scorsa insieme al negoziatore Jumaili, liberato ieri. Non si conoscono, al momento, i veri motivi degl’arresti.
Altri raid sono stati compiuti nella notte sulla città da elicotteri Apache e sono stati colpite alcune abitazioni di uomini ritenuti legati al gruppo di Al Zarqawi. Incendiato anche un sopetto deposito di armi dei guerriglieri.
A SAMARRA in una operazione di rastrellamento sono stati uccisi due iracheni e sei sono rimasti feriti in modo non grave.
A ISKANDARIYAH i marines hanno arrestato oltre un centinaio di sospetti. L’operazione congiunta anche a BAGDAD è ancora in corso e potrebbe portare ulteriori stati di fermo.
Nella città di NASSIRYA, nel sud del paese, un poliziotto iracheno di nome Kamel Tohmeh è stato rapito e brutalmente ucciso con un colpo di pistola alla testa, da un gruppo ribelle che al momento non è stato identificato.
A BAQUBA in settimana era stato trucidato un capo della polizia locale mentre la settimana scorsa a BAGDAD EST una jeep di un convoglio è saltato
su una mina, uccidendo 3 militari americani e venerdì nella notte un caffè è sato devastato con un autobomba, nei pressi del ministero degl’interni.
A LATIFYAH, nell’Iraq occidentale 9 agenti originari di Karbala sono stati uccisi dopo un periodo addestramento mentre ritornavano dalla Giordania.
Intanto la conta dei morti americani oggi, 19 ottobre 2004, ha raggiunto la ” quota ” di 1100 dall’inizio della guerra in Iraq.
Il Governo polacco ha confermato il ritiro delle truppe che è previsto nel Gennaio del 2005, dopo una sofferta riunione del Gabinetto dei Ministri.
Il mese di Ramadan islamico è fortemente influenzato dal digiuno, un atto basilare di culto e imprescindibile per tutti i mussulmani.
Sono esenti alcune persone come i minorenni, i vecchi, i malati di mente, i malati terminali e le donne in gravidanza e nell’allattamento, le quali sono ad alto richio per la propria salute.
Questo mese è considerato di purificazione, e il digiuno dura dall’alba al tramonto e viene fatto precedere da un pasto molto leggero, ( Suhur ) che si svolge all’aurora della giornata.
Le leggi impongono l’astensione di bevande, di cattivi pensieri e azioni durante questo periodo, dove è proibito espressamente mentire, litigare e dire calunnie ad altre persone.
Nella dura prova del diguino l’Essere umano deve contenere i suoi desideri fisici e il significato spirituale si sovrappone a quello materiale.
Il digiuno ( Sawn ) e le sue astinenze accluse terminano con il sorgere della luna nuova del mese di Shawwal e successivamente inizia la ” festa della rottura ” chiamata dagl’adepti Id al-Fitr.

G. Fiesoli

**FOTOGRAFIA: Resti dell’attentato alla Croce Rossa Internazionale, Bagdad, Iraq, 2003 – Gianluca Fiesoli ©.

Riferimenti: Un Ramadan di sangue.

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