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Juve: notte straordinaria. Un mezzo passo avanti verso l’ agognata Champions League.

11 Aprile 2017 Commenti chiusi

Splendida Juve……..forse è l’ anno buono se avrà un pizzico…… ma…… un pizzico di fortuna.

Tre a zero al Barcellona per tentare di volare alle semifinali però servirà grande attenzione al ritorno poichè non si sa mai……….il Barca è specializzato nelle remuntade.

Dybala, Dybala di nuovo e poi Chiellini hanno firmato l’ impresa con un gioco all’ italiana e senza sbagliare nulla.

Azulgrana in fase calante rispetto al passato con la  difesa inguardabile.

Messi e soci in serata no e con poche idee.

Ottima la tattica e gli schemi di Allegri.

Ritorno tra una settimana al Camp Nou.

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Champions: Juve, più che fortunata. Incontrerà il Monaco.

20 Marzo 2015 Commenti chiusi

Può darsi che mi sbagli ma per come stanno andando le cose mi tocca ripeterlo. Potrebbe essere l’ anno buono con la un dose di fortuna che tra l’ altro mi pare che stia passando…….

L’ urna di Nyon per i quarti di finale della Champions League regala alla Juventus l’ avversario più debole.

I transalpini del Monaco. Almeno sulla carta e quindi mai dire mai poichè il pallone è rotondo. Ma è sicuramente la favorita.

La formazione del Principato ha eliminato l’ Arsenal mentre nel campionato francese veleggia al quarto posto distante dalla vetta. Collettivo organizzato, di discreto livello ma senza grandissimi campioni.

Il sorteggio ha escluso ai bianconeri squadre forti e forse superiori che se la vredranno tra di loro eliminandosi a vicenda.

Se non ci saranno colpi di testa, distrazioni o quantaltro, la semifinale per la Juventus adesso è più vicina.

 

 

Juve, la strada è diventata dura.

La Champions è un altra cosa titola stamani mattina un noto quotidiano sportivo. E forse ha un pò ragione. Europa compromessa o perlomeno a rischio per la Juventus a differenza del campionato oramai in cassaforte.

La sconfitta subita  ieri sera a Monaco di Baviera per due reti a zero sarà difficile da ribaltare tra otto giorni a Torino. I bianconeri non sono il Barcellona che hanno cancellato il Milan. Questo è un dato di fatto e come era stato scritto da più parti nella gara di andata per passare alle semifinali era di fondamentale importanza ridurre il passivo.

Certo, è stata anche una serata nata male fin dall’ inizio, con quel gol dopo appena trenta secondi che ha influenzato fortemente l’ impatto psicologico all’ Allianza Area ma d’ altra parte adesso le recriminazioni non servono a niente.

Il Bayern ha comunque meritato il doppio vantaggio e la Juventus non ha saputo reagire come invece ci abituato negl’ ultimi due anni.

Quello che preoccupa è la stata la mancanza di motivazioni e la modesta prestazione di alcuni uomini chiave, come Pirlo, Marchisio, Buffon e Chiellini che non hanno saputo imporsi e prendere in mano le redini della squadra. Anche i cambi ordinati da Conte sono serviti a poco.

Al ritorno servirà un impresa e se la ruota della fortuna girasse totalmente in favore può farcela ad agguantare le semifinali ma tutto dovrà andare alla perfezione senza il  minimo errore che a questo punto risulterebbe fatale.

Staremo a vedere.

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Quarti Champions: Juve con il Bayern. Ce la può fare.

Ad essere sinceri poteva andare peggio, considerato la fine che ha fatto il Milan con il Barcellona e che ci poteva stare anche il Real Madrid, le quali le considero superiori.

La Juventus è l’ unica a difendere l’ onore, i colori e la dignità del pallone nostrano nella coppa dalle grandi orecchie. L’ urna di Nyon le ha regalato il Bayern di Monaco. Una sfida classica. Italiani e tedeschi si sono sempre dati battaglia, ma se giocherà come sa fare arriverà alle semifinali. Poi, con il nuovo regolamento di quest’ anno, dovrà rivolgersi nuovamente alla fortuna del sorteggio previsto per il 12 aprile

Ma quando si entra nelle prime quattro di Europa è comunque un ottimo risultato se consideriamo che negl’ ultimi anni la Juventus più volte non ha nemmeno partecipato ad una competizione europea oppure è uscita anzitempo facendo delle pessime figure.

Stavolta l’ occasione per il riscatto continentale è nelle sue mani. Ha tutte le carte inregola per oltrepassare anche questo ostacolo, con l’ innegabile vantaggio di uno Scudetto quasi già conquistato. La squadra è pronta, matura e tranquilla per conludere questa stagione che le sta dando grandissime soddisfazioni. Si giocherà prima in Germania quindi  il ritorno a Torino.

Il Bayern Monaco è un organico organizzato ed è saldamente in testa nella Bundesliga con molti punti di vantaggio. Tra le sue fila ci sono giocatori importanti come Robben e Lahm ma comunque è battibile nel doppio confronto e con una difesa non sempre all’ altezza della situazione. E’ vero che è arrivato nelle ultime due finalissime di Champions League però in entrambe le partite ha perso.

Nel girone eliminatorio è giunto primo insieme al Valencia mentre agl’ ottavi ha faticato con l’ Arsenal qualificandosi grazie alla regola dei gol in trasferta.

Qui sotto il tabellone dei quarti.

 

Barca: remuntada avvenuta. Quarti di finale con quattro sberle al Milan.

Le grandi squadre non si arrendono mai e nei momenti topici tirano fuori sempre la grinta. Anche quando sono in fase calante. D’ altra parte essere campioni del mondo e d’ europa non è un caso. Il Barcellona ancora una volta  lo ha dimostrato con un match di carattere, tecnica, volontà e orgoglio.

Non bastano due gol di vantaggio al Milan per approdare ai quarti di finale. La corsa in Champions League si ferma nell’ infuocato catino del Nou Camp dove gli azulgrana in grande spolvero ribaltano un intricata situazione che si era venuta a creare nella gara di andata. Vittoria con pieno merito. Messi è stato  stratosferico con i suoi decisivi guizzi.

Quattro a zero il finale. Fin dalle battute iniziali non c’ è stata mai partita e neanche il palo di Njang se fosse finito dentro avrebbe cambiato le cose.

Sovrastati sul piano fisico, della convinzione e anche tecnico – tattico i ragazzi di Allegri hanno avuto poche occasioni per andare a segno.

Doppietta di Messi nella prima frazione, poi Villa ad inizio ripresa e allo scadere Jordi Alba chiude definitivamente il conto.

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Inter: la ruota della fortuna gira e passa una volta sola, bisogna saperla cogliere al volo.

fortuna

La ruota della fortuna gira, passa una volta sola e bisogna saperla cogliere.

Basta vedere quello che è successo ieri sera a Londra alla Juventus per ritrovarsi con un pugno di mosche…….. per cadere è necessario soltanto un attimo.

Potrebbe essere l’ anno buono, a costo di rinunciare ad uno Scudetto. L’ urna di Nyon ha assegnato il Cska di Mosca all’ Inter, la squadra forse più debole delle ultime otto che si contenderanno le semifinali, per poi proseguire il sogno nella  finalissima al Bernabeu di Madrid.

Mourinho non lo ha mai detto, ma neanche nascosto, che avrebbe preferito i russi nei quarti di finale e un Italia intera ci sperava. Scansati per il momento il Barcellona, il Manchester United e l’ Arsenal che restano le maggiori candidate insieme alla milanese per il trionfo finale  della Coppa con le grandi orecchie.

Ciò nonostante non vuol dire aver passato già il turno poiché a questi livelli non esistano più squadre materasso. Il Cska di Mosca, come molti club dell’ ex Unione Sovietica, sono apprezzabili ma per niente straordinarie anche se dobbiamo sottolineare che negl’ ultimi due decenni il calcio dell’ est ha subito profondi cambiamenti diventando più moderno nelle tattiche e nei moduli.

I russi nella fase a gironi sono arrivate alle spalle del Manchester United in un gruppo che se tolti gl’ inglesi non era certamente proibitivo.

Hanno  collezionato tre vittorie, un pareggio e due sconfitte. Reti fatte dieci, subite altre dieci. Un collettivo che ha nella difesa un punto debole poichè arcigna ma un pò lenta,  ma che comunque è riuscito a strappare un pareggio ( 3-3) all’ Old Trafford.

Impresa che sono riusciti in pochissimi. Poi,  ha conquistato   la qualificazione sul campo del Besiktas di Instabul all’ ultimo turno.

Negl’ ottavi ha incontrato il Siviglia e dopo aver pareggiato in casa ha espugnato la trasferta con una vittoria di misura.

Una squadra che soventemente alterna prove pregevoli e sorprendenti mentre altre più opache. L’ organizzazione di gioco  però nel complesso è buona.

Il loro campionato è iniziato da alcune settimane pertanto saranno riposati ma non al top della forma. L’ allenatore è Leonid Slustky.

La trasferta di Mosca in gara 2 resta comunque insidiosa. I neroazzurri dovranno assicurarsi un cospicuo vantaggio a San Siro per evitare ulteriori complicazioni.

Questi gl’ accoppiamenti di Nyon.

Sorteggio UEFA Champions League 2009/10
Quarti: 30/31 marzo e 6/7 aprile
1: Olympique Lyonnais (FRA) - FC Girondins de Bordeaux (FRA)
2: FC Bayern München (GER) - Manchester United FC (ENG)
3: Arsenal FC (ENG) - FC Barcelona (ESP)
4: FC Internazionale Milano (ITA) – PFC CSKA Mosca (RUS)
Semifinali: 20/21 e 27/28 aprile
1: Vincente quarto 2 - Vincente quarto 1
2: Vincente quarto 4 - Vincente quarto 3
Finale: Santiago Bernabéu, Madrid; 20.45, sabato 22 maggio 2010
Vincente semifinale 1 - Vincente semifinale 2

Quarti di Coppa Italia e recuperi: male il Milan, bene la Roma, speranze per la Juve.

L’Inghilterra ai quarti, fuori l’ Ecuador.

25 Giugno 2006 2 commenti


Ci vuole una punizione di Beckham al quarto d’ora della ripresa per risolvere un match che poteva diventare difficile. Complice anche il portiere sudamericano poco attento.
Partita tra le più brutte del Mondiale, certamente non degna di un ottavo. I bianchi di Eriksson non convincono ne in fase offensiva, ne a centrocampo e nemmeno sul piano puramente tattico. L’Ecuador paga l’inesperienza, ma anche un pò di sfortuna nelle pochissime occasioni che ha avuto a disposizione.
I britannici riescono ad andare ai quarti dove incontreranno la vincente di stasera tra Portogallo e Olanda, ma potrebbe essere, se non cambieranno atteggiamento, l’ultima gara prima di tornare a casa.

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Riferimenti: Inghilterra Ecuador

La Germania c’ è. Due a zero alla Svezia e cavalca i quarti.


La Germania non fallisce il primo appuntamento importante e in tanti adesso si dovranno ricredere. Quella che non era considerata molto, taluni la davano addirittura per una squadra modesta, ora sta riprendendo giorno dopo giorno le più alte quotazioni.
I tedeschi ci sono e lo hanno confermato anche oggi a Monaco dopo un discreto girone di qualificazione. La Svezia, invece, è poca cosa. Questo invece lo sapevamo. Non è sufficiente il rientro dello juventino Ibrahimovic, un centrocampo compatto, ma tutto sommato una squadra battibile e che si è arresa troppo presto dopo un inizio disastroso. Come se non bastasse anche l’ingenuità di fallire un rigore che poteva riaprire la partita all’inizio della seconda frazione.
Inoltre l’espulsione di Lucic ha reso ancor di più complicata una possibile rimonta.
La gara è decisa da una doppietta di Podolski che ha chiuso i conti nel primo tempo e Klinsmann può esultare poichè oltre il cannoniere Klose, oggi a secco, ha un altro forte giocatore che gli può risolvergli le partite.
In più i tedeschi hanno sciupato diverse occasioni da gol, un segnale che conferma la buona vena del collettivo. Il gioco dei panzer non è meraviglioso sul piano dello spettacolo e del puro stilismo, non hanno grandissimi campioni, anche Ballack se analizziamo bene è un ” incompiuto ” alla soglia dei trent’anni, non ci sono ” prime donne ” da copertina, non si balla la samba, ma sono estremamante pratici, sempre con il coltello fra i denti e duri a morire.
Ma il successo ottenuto fino ad ora non sta solo tutto qui: i panzer, man mano che il torneo prosegue potranno continuare a sfruttare il fattore campo al massimo delle loro possibilità. Giocare sempre in casa, con il tifo a favore, è un privilegio non indifferente. Non ci sarebbe da meravigliarsi se dovessero avere anche qualche ” piccolo favore ” arbitrale.
Il Mondiale del 1974 è ancora vivo nelle memorie di tutti noi.
L’ Argentina, probabile futura avversaria, è avvisata.

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Riferimenti: Germania – Svezia.

Juve,qualificazione ai quarti con il brivido della paura.


La Juve approda ai quarti di finale della Champions League, con la fortuna, con il cuore e con la grazia di Dio. In una serata dove già doveva rimontare la sconfitta di Brema contraddistinta da quei folli ultimi dodici minuti, dopo il primo quarto d?ora è già sotto di un gol. La rete di Micoud è del tutto inattesa e gela il semivuoto Delle Alpi, diventando così un ostacolo ancora maggiore per arrivare alla qualificazione. I bianconeri non hanno giocato bene, nonostante alcune occasioni e soltanto nella ripresa riaprono la gara con un gol di Trezeguet. Il finale è rocambolesco come lo fu in Germania, ma stavolta è a parti invertite.
La papera del portiere tedesco ? regala ? di fatto il passaggio al turno con Emerson che non si la lascia sfuggire la ghiotta opportunità a soli centoventi secondi dalla conclusione dell?incontro.
Nel doppio confronto il Werder Brema si è dimostrato una buona squadra, con un modulo ostico in cui molti si sanno adattare a più ruoli, talvolta abile a sfruttare gli spazi stretti ed agire con rapidi scambi, sempre compatto nel difendersi, ma tutto sommato non è irresistibile.
I tedeschi hanno saputo sfruttare al meglio i molti errori della Juve che ha concesso con incredibile leggerezza all?andata vincendo una gara che praticamente era già persa.
Con un po? più di esperienza, di cinismo e di coraggio avrebbero raggiunto l?obbiettivo di una qualificazione che avrebbe avuto un sapore ? storico ?.
Dal canto suo la Juventus ha nuovamente dimostrato che da alcune settimane è in evidente calo di forma e se vogliamo anche di concentrazione. Inoltre si aggiungono i diversi malanni che hanno caratterizzato la fine dell?inverno, mentre la prova di stasera riconferma le difficoltà che i bianconeri incontrano da sempre in Europa, in special modo con alcuni club. Anche se la squadra continua ad andare avanti, le due sconfitte subite fino ad adesso in Coppa Campioni sono un segnale importante e da non trascurare.
Ora che la paura è terminata diventa decisivo lo scontro di domenica con il Milan a Torino, nel quale con una vittoria potrebbe chiudere definitivamente il discorso Scudetto.
Ma Capello dovrà lavorare sodo poiché due uomini chiave come Vieira e Ibrahimovic da tempo sono sotto tono. Soprattutto il francese che dopo un inizio brillante di stagione non è decisivo e non fa la differenza che dovrebbe in mezzo al campo. Lo svedese invece segna poco nonostante il taglio dei capelli da combattente marines e ultimamente sono più frequenti le voci di un possibile trasferimento all?estero nel prossimo anno.

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Riferimenti: Juventus, quarti di finale Champions League.