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Dodici immagini di Impossible Naples in mostra al PAN di Napoli.

9 Novembre 2016 Commenti chiusi

Impossible Naples Project è una mostra-happening che avrà luogo grazie al contributo di oltre 130 appassionati di Napoli e grandi sostenitori che attivamente hanno sostenuto un crowdfunding avvenuto dal 10 giugno al 20 luglio.

DOVE E QUANDO

PAN – Palazzo delle Arti di Napoli, via dei Mille, 60
Dal 30 novembre al 13 dicembre 2016.
Inaugurazione 30 novembre ore 17.00.

LA MOSTRA

Dodici immagini di Marco Maraviglia fotografo e grafico napoletano molto apprezzato sono relative a una sua ricerca artistico-professionale che rappresentano la città in maniera metafisica e surreale e che stimolano una percezione visiva insolita della città con luoghi impossibili di Napoli che l’autore definisce “inesistenze” o “visionarismo contemporaneo”.
Tra queste vi è Metamorfosi Reloaded, il panorama di Napoli più lungo del mondo che sarà esposto per la prima volta nella sua versione definitiva in una lunghezza di oltre 8m.

L’HAPPENING

Durante l’esposizione, il pubblico potrà partecipare gratuitamente al riconoscimento dei luoghi e monumenti di Napoli presenti in ognuna delle opere.
Basterà prendere all’ingresso una scheda da compilare ed infilarla in un’urna.
L’11 dicembre l’organizzazione ritirerà l’urna con tutte le schede per effettuare lo spoglio e contatterà tutti i partecipanti per invitarli al finissage durante il quale sarà proclamato il vincitore.
Colui che avrà dato il maggior numero di risposte esatte potrà scegliere come premio una delle opere esposte (esclusa Metamorfosi Reloaded). In caso di ex aequo si procederà a un sorteggio.
Al momento del prelievo dell’urna, l’organizzazione applicherà nello spazio espositivo una tabella con le soluzioni.

INGRESSO

L’ingresso alla mostra e la partecipazione all’happening, saranno gratuiti.

CATALOGO

Presentazioni di:
- Michele Smargiassi ( Repubblica )
- Luca Sorbo

ORGANIZZAZIONE

Associazione Culturale Photo Polis (ringraziamenti speciali a Massimo Vicinanza e Livio Caldore).
In collaborazione con l’Assessorato Turismo e Cultura del Comune di Napoli e del PAN – Palazzo delle Arti di Napoli
Patrocinio morale del Touring Club Italiano – Club di territorio di Napoli

CONTATTI INFORMAZIONI

associazione@photopolis.org

http://impossiblenaples.weebly.com/blog/12-immagini-di-impossible-naples-in-mostra-al-pan

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Etosha: i silenzi del Pan.


Ho sempre amato i silenzi assoluti, non per un fatto di pudore o riservatezza, tutt’altro, ma perchè inducono alla riflessione, al pensiero creativo, all’osservazione, alla vicinanza della morte………
Etosha in wambo significa  il grande luogo bianco dell’ acqua asciutta.  Il parco è uno dei patrimoni mondiali della Natura e forse il più bello del continente africano in fatto di depressioni e deposito di sedimenti acquatici ma sopratutto di diversificazione della flora che circonda la magnificenza della fauna.
I visitatori che raggiungono la Namibia talvolta lo tralasciano per approfondire il Soussulevi o il Namib Desert, ma questo ” wildlife refugee ” non ha niente da invidiare al secolare sudafricano Kruger, al Ngorongoro Sanctuary, al Serengeti Conservation Area, al Lake Manyara, all’Addons National Park o tanti altri che in questo momento non mi vengono in mente per i diversi anni trascorsi.
Le strade in Namibia sono quasi tutte di buona qualità. La maggior parte non sono asfaltate, ma il governo ne ha sempre tenuto conto poiché viaggiare bene significa introito di soldi ed è per questo motivo che le piste ghiaiose sono battute regolarmente in tutto il paese.
L’Etosha incanta subito e ti lascia immediatamente un segno dentro l’ anima. L’ immensa vastità quasi sempre piatta si aggrotta solamente nella parte occidentale, con modesti rilievi dove gl’ animali trovano nascondiglio per la nidificazione e il concepimento. Ondulazioni punteggiate da lembi di foresta di Mopane e rare  moringhe  simili al baobab centrafricano.
Ma il vero esemplare è il Pan: arido, abbagliante di giorno incute timore al calar della sera quando i Pied Babbler, i Red Bishop e i Wagtail smettono di cantare dagl orli circostanti, mentre dalla tane sotto le roccie i felini cominciano ad uscire in cerca di cibo per soddisfare i morsi della fame.
Il Preistoric Watercourse si estende per oltre seimila chilometri quadrati e riunisce tutte le peculiarità della zona, le cui origini sono stimate a circa dodici milioni di anni fa.
Gli studiosi di morfologia  sono sicuri che il Kunene, il fiume principale del parco, scorresse molto più a sud e pertanto affluisse verso la depressione ma un evoluzione tettonica, per certi versi imprevista, dettata dalle leggi che la Natura impone lo ha fatto prosciugare nel corso dei secoli.
Una scarsa condizione di precipitazioni, evaporazioni eccezionali, siccità roventi hanno plasmato un paesaggio sorprendente dove contrastano i valori cromatici dei colori su quello che viene definito un letto di sali minerali biancastri. Il tramonto sul Pan è uno dei più suggestivi al mondo, poiché i riflessi brillano fino allo scomparire dell’ astro solare sulla linea dell?orizzonte, poi caldi colori invadono il cielo mentre lo  zefiro tende ad alzarsi e così tutto l’ ambiente diventa più fresco.
Dopo una splendida giornata a guardare animali e paesaggi desertici mi torna alla mente una frase di un viaggiatore americano che dopo la metà dell’ Ottocento giunse tra i primi in questi remoti luoghi.”Se tutti i serragli del pianeta venissero aperti, non ci sarebbe confronto con quello ho visto quel giorno sul ventesimo parallelo…….”.
Aveva ragione.
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Foto: tramonto sul Pan e un Yellowbilled Hornbill, ( bucero dal becco giallo ) su un Mopane.

Namibia 1997 – Etosha National Park – Fiesoli ©.

Riferimenti: Etosha: i silenzi del Pan.