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Rocca Vintage, una galleria dedicata alla fotografia d’ epoca.

16 Novembre 2016 Commenti chiusi

Apre RoccaVintage, la prima galleria a Torino dedicata alla fotografia d’epoca.
In mostra fino al 24 dicembre 2016
“Vedute del Grand Tour: l’Italia fra Ottocento e Novecento nella fotografie degli Archivi Alinari”.


Il prossimo 19 novembre alle ore 17, nello storico palazzo di Via Della Rocca 20, sarà inaugurata RoccaVintage, la prima
galleria in Torino dedicata alla fotografia d’epoca. A lanciarsi in questa attività è Federico Bollarino, architetto e titolare
di una società di comunicazione con in curriculum alcune realizzazioni museografiche.
La galleria apre con una mostra dal titolo “Vedute del Grand Tour” e presenta le straordinarie inquadrature delle nostre
città d’arte che tanto amavano i giovani aristocratici stranieri in viaggio in Italia.
Torino, Venezia, Firenze, Roma Napoli e altri luoghi monumentali furono per secoli le mete preferite del Grand Tour
e le fotografie che le ritraevano sul finire dell’Ottocento e i primi anni del Novecento, divennero il souvenir desiderato
dai viaggiatori europei. Le immagini furono scattate dai maggiori fotografi dell’epoca: i Fratelli Alinari, Giacomo Brogi,
Domenico Anderson, Anchise Mannelli.
Le fotografie selezionate, tutte in vendita, provengono dagli Archivi Alinari e sono rappresentative sia delle vedute più in
voga, sia delle diverse tecniche di stampa utilizzate all’epoca: dalle stampe all’albumina con il caratteristico color seppia,
alle stampe al carbone dai neri intensi; dai primi esperimenti di stampa al bromuro d’argento, a sei vedute di Torino realizzate
con la raffinata tecnica della collotipia, alle stampe che ancora oggi vengono realizzate a mano da negativi in lastra
di vetro, secondo la tecnica tradizionale.
RoccaVintage ha scelto di esordire presentando a Torino il vasto patrimonio degli Archivi Alinari.
Fondata nel 1852, Fratelli Alinari è la più antica azienda al mondo operante nel campo della fotografia, tutt’ora in attività;
in oltre 160 anni di storia ha creato un corpus di oltre 5 milioni di fotografie, dai primi pionieri dell’obiettivo agli autori
contemporanei. Non a caso ad inaugurare la mostra in via Della Rocca 20 interverrà il presidente di Fratelli Alinari, Claudio
de Polo che ha sempre sottolineato il legame storico tra Firenze e Torino, le prime due capitali d’Italia, nonché ricordato
con ammirazione le generazioni di fotografi torinesi, dei quali alcuni archivi sono conservati nelle collezioni Alinari.
Sulle motivazioni che lo hanno indotto a dar vita a RoccaVintage, Federico Bollarino dice: “Una passione che si è alimentata
negli ultimi anni, da quando per chiunque è diventato normale scattare una foto con il proprio smartphone.
Questa nuova abitudine ha sancito il confine tra le istantanee digitali immediatamente visibili e le fotografie analogiche
che contenevano il margine di incertezza fino al momento dello sviluppo in camera oscura. Incertezza che imponeva al
fotografo una grande attenzione nella composizione dell’inquadratura, nella messa a fuoco, nel tempo di esposizione, e
che solo al momento dello sviluppo del negativo in camera oscura avrebbe confermato la sua bravura: tutti elementi che
emergono in maniera spiccata nelle prime immagini dei pionieri della fotografia.
In particolare alle fotografie d’epoca che ritraggono Torino e il Piemonte si aggiunge il fascino della rivelazione. Scoprire
cosa è cambiato dall’altro ieri a oggi, permette di capire meglio i luoghi in cui viviamo e immaginarne potenzialità di cui
abbiamo perso la memoria”.
Le “Vedute del Grand Tour” saranno esposte in galleria fino al 24 dicembre, ma è già in programma nel corso del 2017 una
nuova mostra dedicata alla fotografia di un autore eclettico molto conosciuto e apprezzato a Torino: l’architetto Carlo Mollino.
Vedute del Grand Tour: l’Italia fra Ottocento e Novecento nella fotografie degli Archivi Alinari
Rocca Vintage Photogallery – Torino, via Della Rocca 20
Orari: giovedì e venerdì 16-19; sabato 10-13 16-19; domenica 16-19
Info: photogallery@roccavintage.it – 011 19780920 Sito: www.roccavintage.it – www.alinari.it
Ufficio Stampa: Fratelli Alinari Idea press@alinari.it – 055 2395204

” Bracketing “.

Generalmente non vado pazzo per il ” bracketing “, oggi ancor più facile con il digitale…………

Una tecnica forse necessaria in particolari occasioni o tipo di fotografia come quella sportiva.

Ma delle volte lo trovo utile.

Come in questo caso…….. per un semplice ritratto.

Madagascar, 1995.

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PREMIO ARTE LAGUNA 2011.

IL PREMIO ARTE LAGUNA
PUNTA IL SUO OBIETTIVO SULLA FOTOGRAFIA

chiusura iscrizioni 11.11.11 | mostra finale | arsenale | venezia

   
Palcoscenico per i talenti contemporanei il Premio Arte Laguna allarga il suo invito a tutti i fotografi.
Iscrizioni aperte fino all’11.11.11 per presentare una o più opere e avere la possibilità di esporre i propri scatti presso l’Arsenale di Venezia e vederli parte del catalogo bilingue.

Il vincitore assoluto della sezione sarà scelto da una giuria internazionale e sarà premiato con 7.000 euro, mentre tutti gli altri potranno aggiudicarsi uno dei numerosi premi speciali.

Must fin dalla prima edizione, la sezione fotografia risulta essere la più apprezzata dal pubblico internazionale alla mostra collettiva e il Premio
Arte Laguna vuole essere un prestigioso riconoscimento internazionale, riferimento per il mondo della fotografia.

Bando Premio Internazionale Arte Laguna
Iscrizione Premio Internazionale Arte Laguna

Per informazioni:
www.premioartelaguna.it
info@premioartelaguna.it
Tel. 041 5937242 int. 4

 

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Fotografia: stampa al platino e palladio, un incontro particolare.

La stampa al platino e palladio è forse una delle più alte interpretazioni che la fotografia può dare. Grandi maestri ne hanno fatto un uso sublime e sono rimaste icone quasi inarrivabili, a cominciare da Paul Strand e Ansel Adams, ma oggi con il digitale il bianco e nero  è diventato quasi un amarcord o perlomeno una forma artistica solo per amatori e nostalgici.

In passato l’ ho sperimentata anche io e nonostante la ” fatica ” della camera oscura,  i tempi che cambiano, mi piacerebbe rimetterci le mani sopra.

Questo tipo di stampa si adatta benissimo ai grandi formati per goderne gl’ effetti e ammirare importanti risultati.

Dal 6X7 al 13X18 o superiori, con pellicole 120, 220 e chassis mentre per il procedimento è necessario avere una buona pratica.

Qui sotto un interessante workshop con un incontro relativo a questi temi.

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WORKSHOP-LABORATORIO “LE MANI SPORCHE – TECNICHE E PRATICA DI STAMPA FOTOGRAFICA AL PLATINO PALLADIO”
Sabato 21 Gennaio 2012 -dalle h. 15,00 alle h. 19,00 Domenica 22 Gennaio 2012 -dalle h. 10,00 alle h.13,00 e dalle h. 15,00 alle h. 18,00
Museo Casa Conte Verde – Via F.lli Piol, 8 – Rivoli (TO)
In occasione della mostra fotografica VIE MAESTRE – 300 anni di vita lungo Corso Francia e altre strade nel mondoche avrà luogo presso il Museo Casa del Conte Verde, Via F.lli Piol 8 – Rivoli (TO), Bob Tyson, fotografo americano di fama internazionale, presenta il workshop-laboratorio “Le mani sporche – Tecniche e Pratica di stampa fotografica al platino palladio”.
Il workshop avrà una durata complessiva di 10 ore e si svolgerà nelle giornate di Sabato 21 Gennaio e Domenica 22 Gennaio 2012 presso il Museo Casa del Conte Verde di Rivoli (TO).
 
Il workshop tratterà i principi teorici e pratici della stampa fotografica al platino palladio (detta anche platinotipia o palladiotipia), un procedimento fotografico che per l’ampia ricchezza di sfumature e per l’efficacia nel far emergere i dettagli è considerato il punto di arrivo qualitativo nella stampa fotografica in bianco e nero. La tecnica di stampa fotografica al platino palladio prevede la stesura del platino direttamente su superfici di carta in fibra naturale a ph neutro, per cui la tinta dell’immagine varierà a seconda del dosaggio dei sali metallici nell’emulsione fotosensibile e della qualità della carta. Le stampe verranno realizzate a contatto da negativo, pertanto il negativo dovrà essere dello stesso formato dello stampa. Qualora fosse necessario partire da un piccolo formato sarà opportuno produrre un inter-negativo ingrandito della dimensione desiderata utilizzando le tecniche della stampa digitale su supporti trasparenti attraverso una scansione o attraverso una riproduzione fotografica dell’originale.
Ciascun partecipante, sotto la supervisione del fotografo Bob Tyson, avrà modo di realizzare le proprie stampe fotografiche al platino palladio partendo dai negativi tradizionali o dai file digitali in proprio possesso.
Il fotografo Bob Tyson garantirà una consulenza costante durante le prove pratiche di stampa e un orario ampio
per una completa esplorazione teorica e pratica della tecnica di stampa fotografica al platino palladio.

 

 

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ENTRO VENERDì 11 NOVEMBRE 2011

 

 

 

 

PROGRAMMA
Sabato 21 Gennaio 2012 -dalle h. 15,00 alle h. 19,00 Museo Casa Conte Verde – Via F.lli Piol, 8 – Rivoli (TO)
1. CENNI BREVI SULLA STAMPA A CONTATTO
  • Bob Tyson e la stampa a contatto
  • Proiezioni e presentazione di stampe a contatto al platino palladio
  • Le macchine fotografiche di grande formato (in mostra e a disposizione dei partecipanti macchine di grande formato 8×10 pollici)

 

2. FARE UNA STAMPA A CONTATTO DI PLATINO PALLADIO
  • Il negativo, come produrre un inter-negativo ingrandito utilizzando le tecniche della stampa digitale
  • La Preparazione della carta
  • L’utilizzo dei materiali e il controllo dell’esposizione
  • Lo sviluppo e il risciacquo della stampa al platino palladio

 

 
3. CONDIVISIONE DI STAMPE O IMMAGINI IN DIGITALE GIA’ REALIZZATE DAI PARTICIPANTI 
4. LABORATORIO PRATICO DI STAMPA AL PLATINO PALLADIO, Parte Prima

 

•           Ciascun partecipante, sotto la supervisione del fotografo Bob Tyson, avrà modo di realizzare le proprie stampe fotografiche al platino palladio partendo dai negativi tradizionali o dai file digitali in proprio possesso.
Domenica 22 Gennaio 2012 -dalle h. 10,00 alle h.13,00 e dalle h. 15,00 alle h. 18,00 Museo Casa Conte Verde – Via F.lli Piol, 8 – Rivoli (TO)
1. BREVE “DISCUSSIONE CRITICA” DELLE OPERE SVOLTE NELLA GIORNATA DI SABATO
•           Suggerimenti, incoraggiamenti, risoluzione di problemi
2. LABORATORIO PRATICO DI STAMPA AL PLATINO PALLADIO, Parte Seconda
•           Ciascun partecipante, sotto la supervisione del fotografo Bob Tyson, avrà modo di realizzare le proprie stampe fotografiche al platino palladio partendo dai negativi tradizionali o dai file digitali in proprio possesso.
3. CONDIVISIONE NEL GRUPPO DELLE NUOVE STAMPE AL PLATINO PALLADIO
AVVERTENZE
FORNITO dal WORKSHOP ad ogni partecipante:
  • Materiali preziosi con sali di palladio per stampe al platino palladio in formato A5;
  • Carte di fibra naturale con ph neutro, appropriate per il processo di stampa al platino palladio;
  • Telai d’esposizione, lampade di mercurio, bacinelle e sviluppatrice per completare le stampe al platino palladio;
  • Materiali illimitati per stampe in cianotipia, tecnica complementare con la quale ciascuno dei partecipanti potrà cimentarsi in libertà.

 

Materiale che ciascun partecipante dovrà portare con sé al workshop:
  • n°2-6 negativi “tradizionali” di qualsiasi formato sino a 20×25 cm (consigliati: formati da 6×6 cm fino a 12×18 cm) che rappresenteranno il supporto con il quale realizzare le stampa al platino palladio;
  • n° 2-6 file digitali (qualora fosse necessario produrre un inter-negativo ingrandito utilizzando le tecniche della stampa digitale);

 

•              ove possibile, un PC portatile per la preparazione di negativi dai file digitali; n 6-8 stampe già realizzate per avviare una discussione critica sul proprio lavoro e sulla propria ricerca stilistica con Bob Tyson e con il gruppo che parteciperà al workshop.
 

VIA FRATELLI PIOL 8 RIVOLI 10098 TORINO T +39 011 9561043 F +39 011 9534903 E commerciale@turismovest.it W www.turismovest.it

C.F. 95571280015 P.I. 08437240016

Arte e fotografia in primo piano: il premio Laguna giunge alla quinta edizione.

Chiusura iscrizioni: 16 novembre 2010
Dotazione del Premio: 100.000 Euro
Sezioni: pittura, scultura, arte fotografica, video arte e performance
Tema: libero
Finalisti: 110 Artisti
Esposizioni Istituzionali: Arsenale di Venezia
Premi Speciali: 33 Gallerie internazionali (New York, Shangai, Las Vegas, Roma, …)
Residenze d’Arte: Fondazione Buziol, Scuola del Vetro Abate Zanetti, Museo Zauli, Art Stays
Business for Art “ReiL”: Residenza e Intervento artistico presso un resort a Bahia Brasile

Iscrizione: http://www.premioartelaguna.it/index.php/iscrizione.html

Meno di due mesi alla chiusura delle iscrizioni
alla 5° Edizione del Premio Internazionale Arte Laguna, organizzato dall’Associazione Culturale MoCA e dallo Studio Arte Laguna con la curatela del critico d’arte Igor Zanti.
L’arte fotografica
protagonista già della scorsa edizione del Premio Arte Laguna, anche quest’anno ha l’obiettivo di affascinare la giuria di esperti e l’attento pubblico dell’Arsenale di Venezia con gli scatti di straordinaria sensibilità degli artisti fotografi.
Il circuito di Gallerie internazionali che collabora con il premio si è arricchito di nuovi spazi, molti dei quali punteranno la loro attenzione proprio sulla fotografia, in particolare la For Gallery di Firenze, la Galerija Fotografija di Lubiana, l’Abnormals Gallery di Berlino e la Galleria Primo Piano di Napoli.
La sezione di Arte Fotografica è presieduta da Rossella Bertolazzi
, direttrice della scuola di Arti Visive dell’Istituto Europeo di Design e Luca Panaro, critico d’arte, curatore e docente all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.

Le iscrizioni sono aperte fino al 16 Novembre direttamente su www.premioartelaguna.it con la candidatura di uno o due lavori, anche a più sezioni tra pittura, scultura, arte fotografica, video arte e performance. Il concorso è aperto a tutti senza limiti di età, sesso o nazionalità ed è a tema libero.

Quest’anno il Premio Internazionale Arte Laguna raggiunge una dotazione complessiva di 100 mila euro, 5 premi istituzionali di 5 mila euro ciascuno, 4 Artist in Residence, un circuito di 33 Gallerie Internazionali, il Premio Speciale Sala Stampa, Premio Business for Art in Brasile e collaborazioni con Festival Internazionali “Open” e “Tina B”.
La mostra degli artisti finalisti avrà luogo nella prestigiosa location dell’Arsenale di Venezia a Marzo 2011 e sarà corredata dal catalogo bilingue.

Iscrizione: http://www.premioartelaguna.it/index.php/iscrizione.html
Bando: http://www.premioartelaguna.it/index.php/il-premio-2010/bando.html

————————————————————————————————–Info:
Premio Internazionale Arte Laguna
c/o ARTE LAGUNA – Via Roma, 29/A – 31021 Mogliano V.to (TV)
tel. 041 5937242 – fax 041 8627948
info@premioartelaguna.it
www.premioartelaguna.it

Color is our life, un seminario gratuito a Milano.

     

 

     
 

 

  

Elite fashion academy in collaborazione con Lead, propone un workshop professionale gratuito dedicato alla gestione, trattamento e “certificazione” delle immagini digitali per uso commerciale e artistico.
L’evento avrà luogo lunedì 12 luglio alle ore 14 negli elite studios in Via Tortona 35 a Milano. I partecipanti avranno la possibilità di confrontarsi con tecnici specializzati e approfondire le conoscenze sulle tecnologie appositamente studiate per soddisfare le esigenze dei professionisti della fotografia e su tutti i principali strumenti indispensabili per una corretta gestione del flusso colore.

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La sessione teorica tratterà tutti gli argomenti necessari a capire nel dettaglio le procedure che gestiscono un flusso di lavoro nel mondo della fotografia digitale a colori. Lo scatto, la sua acquisizione e verifica, il formato RGB -tipico dell’acquisizione digitale- l’elaborazione fino all’ottimizzazione per la riproduzione su stampanti fotografiche o alla conversione CMYK per la realizzazione di prove colore contrattuali e cataloghi stampati su offset, la riproduzione fedele di quadri e opere d’arte.

Sarà illustrato dettagliatamente:
- Cenni di colorimetria: le caratteristiche dello spazio colore L.a.b.
- Cosa sono, come si creano e come si usano i profili ICC.
- La procedura di linearizzazione di un flusso colore, dalla fotocamera alla stampa.
- Still-life, la corretta procedura per una fedele riproduzione cromatica.
- La certificazione dell’immagine digitale attraverso la stampa.
- Capture One Pro 5, approfondimenti.

Durante il seminario verranno utilizzati il dorso Phase One P65+ (60 Mpixel), luci Briese Focus, monitor Eizo CG245W e stampanti Epson.

L’inizio lavori è previsto per le ore 14:15 e terminerà alle ore 18.

Al fine di poter organizzare al meglio l’incontro è gradita la conferma di partecipazione il più presto possibile. Per l’iscrizione potete telefonare al numero 0332 870780 oppure inviare una mail a info@leadsrl.it con le seguenti informazioni: Nome, Cognome, Società, indirizzo, telefono e numero partecipanti.

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Fotografia: arriva Nikon TV.

Il buffer della D3 raddoppia. Ecco come insieme a nuovi aggiornamenti.

Photoshow: presto la grande kermesse dell’ immagine.


Anche quest’ anno come oramai una ” tradizione tecnologica ” in alternanza tra Roma e Milano si terrà dal 30 Marzo al 2 di Aprile Photoshow 2007. Tra crisi, rinascite, evoluzioni la kermesse è stimolo non solo per ammirare i nuovi prodotti ma anche un punto di riferimento per gl’ appassionati e i professionisti, per scambio di opinioni e tanto altro.
Qui sotto il comunicato stampa dell’ organizzazione e un articolo sul mercato digitale della stessa.
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La principale manifestazione fieristica dedicata alla fotografia e all?immagine digitale sarà a Fieramilanocity dal 30 marzo al 2 aprile 2007.
Torna anche PHOTOFESTIVAL, il percorso cittadino di mostre fotografiche d?autore.
La fotografia gode di buona salute e deve soddisfare le richieste di una clientela sempre più esigente. Lo testimoniano i dati relativi ai primi 10
mesi del 2006: 1.900.000 gli apparecchi fotografici immessi nel mercato (+11% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno), con un boom
delle vendite di reflex digitali (+ 35% rispetto al 2005).
A fine anno la vendita di apparecchi analogici si attesterà attorno alle 150.000 unità, a conferma dell?ormai avvenuto passaggio all?epoca del digitale. Tuttavia sono proprio i giovani, ai quali la fotografia digitale ha stuzzicato il palato, a voler assaporare il gusto della pellicola, dellareflex e della stampa di qualità. Si delinea il profilo di una elite appassionata, che esprime la preferenza per modelli sempre più sofisticati, in grado di eseguire fotografie con risoluzione elevata (1.400.000 le fotocamere digitali da 5 a 8 Mpixel vendute da gennaio a ottobre) e con tecnologia reflex. Anche il settore della stampa fotografica mostra una sostanziale tenuta grazie soprattutto alla capacità di adattarsi alle richieste della nuova clientela, vale a dire l?offerta di servizi quali la stampa da CD, da telefonino, via Internet ecc. Si sta diffondendo, in particolare, la stampa domestica di immagini: le stampanti fotografiche di piccolo formato hanno registrato vendite per circa 130.000 unità negli ultimi 12 mesi (+30%). Il 2006 si conferma quindi caratterizzato da un mercato vivace, dinamico e in apprezzabile crescita. (Fonte A.I.F. ? Associazione Italiana Foto & Digital Imaging) In questo scenario Photoshow 2007 si presenta a Milano con 300 espositori su 35.000 mq di superficie totale, pronta a ripetere il successo dell?edizione 2005 che ha registrato oltre 50.000 visitatori, a conferma che la fiera è il punto di riferimento non solo per le aziende del settore ma anche per il grande pubblico. Nei Padiglioni 3 e 5 di Fieramilanocity esporranno, come di consueto, le principali aziende del mondo dell?imaging in rappresentanza della quasi totalità del mercato nazionale.
Presenti i più grandi marchi del settore ? CANON, CASIO, DURST, EPSON, FUJIFILM, HP, JVC, KODAK, KONICA MINOLTA, MAMIYA,
MITSUBISHI, NIKON, NORITSU, OLYMPUS, PENTAX, POLAROID, SAMSUNG,
SONY ? ma anche importanti nomi della tecnologia
internazionale come PANASONIC e alcune delle principali aziende dell?informatica e delle telecomunicazioni come APPLE e NOKIA.
Infine, come di consueto, una serie di eventi ed iniziative (mostre, set fotografici, situazioni curiose e interattive) coinvolgeranno i visitatori e
completeranno la visita a Photoshow.

FOTO & DIGITAL IMAGING: COME CAMBIA IL MERCATO ITALIANO

C’è una nuova voglia di foto nel mercato italiano.
Che sia tradizionale o digitale poco importa; a guardare i dati, la distinzione appare completamente obsoleta, aderente ai canoni che
funzionavano fino ad un paio di anni fa, ma che ormai hanno perso aderenza alla realtà.
Si scatta in digitale e magari si stampa su carta tradizionale, o viceversa…. La scelta dipende ormai non dalla tecnologia in se stessa ma dal tipo di sensibilità personale e dalla situazione in cui avviene lo scatto e la successiva stampa.
Fatto sta che, nell’ultimo anno, secondo i dati forniti dalle aziende che aderiscono al panel AIF, si sono vendute ancora oltre 410.000 fotocamere
analogiche mentre sono oltre 2 milioni le digitali acquistate.
Numeri importanti: significa che ben più di 2 milioni e mezzo di persone hanno deciso di effettuare un acquisto di hardware per la ripresa
fotografica.
E hanno dimostrato di riconoscere nella stampa tradizionale il mezzo d’elezione per conservare nel tempo le stampe. Sono infatti oltre 40 milioni
i metri quadri di stampe fotografiche effettuate da laboratori e minilab che si affiancano alla stampa digitale sempre più facile, sempre più a
portata di mano ma anche sempre più indirizzata ad un uso immediato e di rapido consumo.
Così si spiega anche che i rullini di pellicola venduti nel 2004 siano poco meno di 55 milioni e che siano nell’ordine di oltre 3 milioni le schede di
memoria vendute sia.fornite con la confezione a corredo della macchina fotografica sia acquistate separatamente in aggiunta a quella in
dotazione.
Naturalmente, ormai, le curve dei fatturati di fotocamere analogiche e digitali si intersecano andando in direzioni opposte, ma ancora
testimoniano chiaramente quel melange tecnologico di cui si diceva, quel fruttuoso interscambio che valorizza le autentiche potenzialità di
ciascun mezzo e sovrappone sempre più decisamente il mondo della fotografia a quello dell’ imaging tout-court.
In solo un anno, le fotocamere digitali vendute nel canale fotografico hanno una risoluzione – espressa in pixel – mediamente sempre più elevata.
Le fotocamere con risoluzione inferiore a 2 megapixel stanno infatti rapidamente riducendosi (nel 2002 erano circa 100.000?) a vantaggio di
quelle che registrano immagini con almeno 3 o 4 Mpixel in grado di fornire una qualità evidentemente destinata non solo alla visualizzazione su
display, sul computer o alla comunicazione via e-mail, ma anche alla stampa fotografica che consente modalità di condivisione delle immagini e
di conservazione per certi versi insuperata.

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Foto: modelle brasiliane con elaborazione digitale ad una edizione del Photoshow – Fiesoli ©.

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Il Diritto dell’Immagine, se ne discute a Milano.


La International Arbitration Center for Copyright and Image rights (IACCI), ente a carattere internazionale, propone, per la prima volta in Italia, un seminario dedicato al Diritto dell?Immagine già presentato con successo in altri Paesi europei.
La tematica del Diritto dell?Immagine è di evidente e scottante attualità e la richiesta da parte del mondo economico e dei professionisti di approfondimenti a tale riguardo è sempre più crescente in maniera direttamente proporzionale all?accrescimento della sensibilità sul punto da parte della società. Il ciclo seminariale in oggetto è assolutamente innovativo per gli argomenti trattati ed è sicuramente il primo del genere in Italia con valenza innovativa.

Per maggiori approfondimenti visitare il sito www.iacciarbitration.com.

Il seminario si terra dal 17 Marzo al 8 Aprile 2006 presso FORMA – Centro Internazionale di Fotografia – Piazza Lucrezio Caro 1 – Milano con il Patrocinio dell’Amministrazione Provinciale milanese.

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Riferimenti: Il Diritto dell’Immagine.

Il valore dell’immagine.


Sono tempi duri e difficili per i fotogiornalisti.
Nella centrale via Montenapoleone a Milano, Mario Romano, fotografo dell’agenzia Liverani è stato aggredito dal giocatore dell’Inter, Edgard Davids.
Mario Romano si trovava in centro per un indagine sugl’ausiliari dei parcheggi e ha visto uscire da una boutique l’interista e andandogli incontro ha cominciato a scattare foto al noto calciatore.
Un fatto naturale per un fotografo professionista, ma pagato a caro prezzo.
Edgard Davids, forse indispettito, ha reagito cercando di strappare la fotocamera a Mario Romano e successivamente lo ha gettato a terra.
C’è stato un parapiglia e poi con l’intervento di alcune persone sono riusciti a trattenere l’infuriato calciatore olandese.
Il fotografo è stato trasportato all’ospedale dove gli sono riscontrate alcune contusioni e una prognosi di sette giorni.
Successivamente il fotoreporter ha sporto denuncia in Questura per percosse e lesioni personali.
C’è da dire che Davids non è nuovo a questi fatti essendo stato denunciato più volte a causa del suo focoso carattere.
In luglio era stato picchiato al Palio un fotografo per aver ripreso un fantino disarcionato dal cavallo, mentre alcuni mesi prima il ” gentilissimo ” Dott. Montezemolo, uomo Fiat e Ferrari, aveva malmenato un freelance che lo riprendeva mentre scendeva dall’elicottero dell’azienda.
In Iraq, ieri è morto Karam Hussein, collaboratore del consorzio fotografico Epa a cui è consociata anche l’Ansa. E’ stato ucciso davanti alla sua abitazione a Mosul nel nord dell’Iraq da quattro sconosciuti.
Al momento non ci sono testimoni e indizi per un movente, ma potrebbe essere una vendetta terroristica per i reportage che ultimamente aveva effettuato: il lancio di alcune bombe contro un villaggio di civili e l’assalto a un convoglio americano nei dintorni di Mosul. Forse potrebbe aver ripreso delle persone coinvolte negl’attentati e quindi passibili di riconoscimento….
La Federazione Nazionale della Stampa Italiana ha chiesto chiarimenti sull’accaduto.
Karam come tanti fotogiornalisti non aveva famiglia e viveva per la fotografia, una scelta di vita oltre che un lavoro.
Ma quale è veramente il valore di una fotografia, di un reportage, o di un video e anche di un notizia ? Rischiare la vita o le percosse è veramente una scelta giusta per un’informazione corretta e ne vale veramente la pena ? E cosa spinge ogni anno centinaia fotoreporter o collaboratori giornalistici, una tribù nomade che si avventura nelle zone calde del pianeta, come la Cecenia, l’Iraq, la Palestina e Haiti, per vedere pubblicare delle sottopagate foto su un magazine o sul web o per dare notizie su un settimanale ?
Sono domande a cui è difficile rispondere e bisogna fare un attenta analisi sul mestiere e sulle motivazioni personali che esercitano da spinta verso il rischio e talvolta anche la morte.
Tutti i fotografi famosi o meno hanno fatto il fotoreporter, magari i più creativi hanno intrapeso poi altre strade nel campo della fotografia, come Oliviero Toscani o R. Avedon cha hanno continuato la loro carriera nella moda e nella pubblicità, settori più remunerativi, ma comunque all’inizio è una tappa obbligata per entrare e compredere il mondo dei media.
Alcuni ne fanno una scelta profonda e dedicano tutte le loro energie al fotogiornalismo: S. Salgado, i fratelli Turner, Natchway, T. Stoddart sono specializzati nelle guerre e in ampi progetti piu disparati: dal lavoro allo sfruttamento minorile, ai senzatetto, ai malati di Aids, alla fame e le carestie, all’ambiente e via dicendo.
Quello che spinge un reporter a rischiare un improbabile affermazione nel mondo professionistico, in specialmodo dal lato finanziario, può essere di diversi fattori ma uniti in un solo comune denominatore: il fatto di una curiosità inconscia e soprattutto il diritto/dovere d’informare sia con la penna che con delle immagini il quale è sancito oltre che sul piano morale anche dalla Costituzione di ogni democrazia. Va poi ricordato che è un diritto del popolo essere informato e un dovere degl’addetti ai lavori informarli a sua volta.
Questi principi, peraltro potrebbero sembrare banali ai più, in quanto un’immaginaria notorietà o l’egocentrismo potrebbero far pensare che il mestiere del fotografo sia legato a tali componenti.
Molto spesso la vita di queste persone richiede un’ abnegazione non sempre apprezzata e valutata correttamente e s’incontrano delle difficoltà insormontabili che portano molti a eludere questa professione, sia per i guadagni che a malapena arrivano alla sopravvivenza sia per l’ambiente circostante che non supporta adeguatamente la figura e l’etica professionale.
Henri Cartier Bresson, recentemente scomparso, ricordava metaforicamente che ” fotografare è riconoscere in una frazione di secondo un evento e il rigoroso assetto delle forme percepite, con lo sguardo che esprimono e significano tale evento. Si pone sulla stessa linea di mira gli occhi, la mente e il cuore. E’ un modo di vivere “.
In queste poche parole del grande fotografo ci sono tutte le ragioni del fotogiornalismo.

Gianluca Fiesoli.

***FOTO: Giorni del G8, Genova 2001 – Gianluca Fiesoli ©.

Riferimenti: Il valore dell’immagine

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