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Juve: notte straordinaria. Un mezzo passo avanti verso l’ agognata Champions League.

11 Aprile 2017 Commenti chiusi

Splendida Juve……..forse è l’ anno buono se avrà un pizzico…… ma…… un pizzico di fortuna.

Tre a zero al Barcellona per tentare di volare alle semifinali però servirà grande attenzione al ritorno poichè non si sa mai……….il Barca è specializzato nelle remuntade.

Dybala, Dybala di nuovo e poi Chiellini hanno firmato l’ impresa con un gioco all’ italiana e senza sbagliare nulla.

Azulgrana in fase calante rispetto al passato con la  difesa inguardabile.

Messi e soci in serata no e con poche idee.

Ottima la tattica e gli schemi di Allegri.

Ritorno tra una settimana al Camp Nou.

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Juve, comunque vada a finire grazie lo stesso.

Inutile nascondersi dietro un dito. Dovessi scomettere un ” cent ” lo farei per gli spagnoli per quanto sia italiano e ami il mio paese. In qualsiasi caso e chiunque lo rappresenti, il mio spirito nazional popolare non accetta compromessi ma la realtà ha un suo peso e deve essere sempre tenuta in considerazione.

Il pronostico come tante altre volte volge al loro favore e nemmeno di poco. Tralasciamo le percentuali di rito e i numeri che li conosciamo benissimo. Il Barcellona nel corso degl’ ultimi lustri ha costruito un ciclo che lo ha portato nella storia del calcio mondiale. Quattro finalissime Champions League in dieci anni non si ottengono per caso, per fortuna o per un rigore mancato.

Anche i nazionali hanno scritto pagine straordinarie vincendo di tutto e di più, inventando un gioco moderno, un modello che in molti hanno tentato di copiare ma non ci sono mai completamente riusciti.

Se il calcio, oltre ad essere uno sport, è una “ scienza esatta ” intrisa di intelligenza, impegno, denaro in abbondanza, talento, pragmatismo aziendale e marketing al Barcellona di tutto questo  non manca proprio niente.

Però come  ci insegna Davide e Golia oppure nella Guerra di Troia assieme alla Vita stessa i pronostici possono essere ribaltati, cambiati, con inaspettate eccezioni o circostanze che tuttavia anche se avvengono continuano a confermare la regola dove in genere il più forte sovrasta il più debole.

Il Barca sarà al gran completo. Le recenti apparizioni lo hanno visto in forma smagliante con quel trio offensivo che non smette di segnare gol a raffica e da manuale del calcio.

Mentre la Juventus dovrà sopperire il forfait di Chiellini. Un assenza che probabilmente farà posto al rientro di Barzagli anch’ esso guarito  dopo un fastidioso infortunio. Per il resto ci auspichiamo di vedere una grande prestazione di Pogba che potrebbe essere decisivo nel labirinto del centrocampo.

Decifrare una finalissima in una sintesi esplicativa è pressoché inattuabile. Troppi fattori tattici e molteplici elementi in gioco ma credo che i ragazzi di Luis Enrique non cambieranno mentalità sebbene da quando Guardiola sia andato via gl’ azulgrana hanno innestato un po’ più di praticità ( o cinismo ) nello svolgimento della loro manovra.

Restano però intatte le intercambiabilità dei reparti, i sincronismi a memoria, le verticalizzazioni improvvise e il possesso palla costante. Dominanti risolutive dei grandi valori individuali quasi fosse una scuola.

Dall’ altra sponda stavolta Massimiliano Allegri non potrà fare calcoli o esibire prudenze poiché non ci saranno rivincite e nemmeno ritorni. L’ occasione per quanto ardua è una sola. Sarà banale e scontato ma da Berlino si porta a Torino la coppa con le grandi orecchie soltanto se si segna almeno un gol in più. Quindi bisogna cercare di farlo e gli uomini ci sono. Il tecnico prevarrà  per il classico gioco all’ italiana con il contropiede ed l’unica arma a sua disposizione la quale la usa egregiamente.

I bianconeri non hanno niente da perdere. Una sconfitta non scalfisce una splendida stagione senza dover ricorrere ad eccessivi rammarichi.

Per cui comunque vada a finire dovremo dirgli grazie lo stesso.

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Il cielo sopra Berlino si tinge di bianconero.

Berlino non è più una speranza. La Juventus ci è arrivata e il sogno continua. Ora rimane solo lo stratosferico  Barcellona con il trio delle meraviglie, ma in novanta minuti a questo punto può succedere di tutto.

Adesso non potremo dire più che non è una squadra da competizioni europee e che vince facile solo in Italia perché non ci sono concorrenti di rango.

Nel ritorno della semifinale in un Bernabeu infuocato e pieno fino all’ inverosimile i bianconeri  hanno vissuto una notte al cardiopalma. Prima hanno provato il brivido dello spettro dell’ eliminazione poi recuperano il punteggio e si aggiudicano la qualificazione alla finalissima.

A Madrid finisce uno a uno. Cristiano Ronaldo dopo una ventina di minuti segna su rigore per un ingenuo fallo di Evra ma risponde nella ripresa l’ ex Morata.

E’ stata però una gara sofferta, a ritmi forsennati, con il cuore in gola e come se non bastasse svoltasi con una temperatura afosa.

Ha prevalso l’ esperienza, il catenaccio, il classico gioco all’ italiana, mischie furibonde e qualche pallone in tribuna in un campo ostile. E in questa atmosfera Massimiliano Allegri ha costruito un capolavoro azzeccando tutte le mosse e i cambi, replicando colpo su colpo.

Il biglietto per l’ atto finale del 6 di giugno è più che meritato nel computo delle due sfide. La Juve non ha mai avuto paura e si è battuta con umiltà conscia delle proprie idee e dei suoi valori contro un Real Madrid che con stanotte ha fallito completamente la stagione dimostrando dei limiti e forse una sopravvalutazione di alcuni giocatori.

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La carica delle 101, parte la finalissima di Miss Italia.

18 Settembre 2006 Nessun commento


Parte stasera, in diretta su RaiUno il consueto concorso di Miss Italia. Quattro serate prima dell? incoronazione finale, un sogno che molte ragazze tengono nascoste da diverso tempo dopo aver superato l? interminabile scoglio delle selezioni, tra le quali le regionali.
Conduce Carlo Conti, il presentatore che oramai ha fatto di questo spettacolo la punta di diamante della sua carriera. Un binomio con la televisione di stato che garantisce da diversi anni uno share altissimo intorno al 45 per cento e nonostante la maratona abbia dei momenti di stanchezza e di noia, sembra non avere flessioni nel gradimento della trasmissione. Il SuperPresidente della giuria sarà il noto attore Sylvester Stallone.
Sono 101 le candidate, tutte belle, sorridenti, solari, gambe lunghe con caviglie di gazzella e sopratutto giovanissime. Alcune con charme accentuata personalità, altre un po? meno?..
Anzi se guardiamo bene sono 103, compresa quelle due di riserva, mentre notizie dell’ ultima ora confermano la defezione di Miss Wella Lombardia che ha abbandonato alla vigilia non sopportando più l’ iter che ha paragonato ad un clima militaresco per lo stress.
Le aspiranti provengono da ogni parte del Bel Paese, ma soltanto una di loro conquisterà la corona di Miss che gl? aprirà la porta a contratti pubblicitari, serate e dove sarà la protagonista principale per dodici mesi andando a sostituire la Regina uscente Chiara Edelfa Masciotta.
Per tutte, comunque, un esperienza fortissima di vita ma che purtroppo al termine ne resterà soltanto un bel ricordo con qualche velo di malinconia e qualche lacrima, poiché solo una sarà la vincitrice.
Ospiti della kermesse, Neffa e Luca Toni, il ? bello ? della Fiorentina che nonostante la sua squadra non vada per niente bene si consolerà con il rispondere alle domande delle concorrenti dispensando qualche accattivante sorriso.

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Immagine: Chiara Edelfa Masciotta.
Riferimenti: Miss Italia

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Berlino, si vendono le zolle della finalissima.


Ci hanno pianto i francesi e gioito gl’ Azzurri. Fabio Cannavaro ci ha alzato la coppa verso il terso cielo, Zinedine Zidane l’ ha calpestato con felpati passi e poi lo ha lasciato anzitempo.
Un tempio del calcio che resterà a lungo nelle memorie della nostra generazione e che certamente continuerà la sua brillante attività con l’ Herta Berlino.
La ” Quelle ” specializzata nel settore, azienda tedesca che si è aggiudicata l’ operazione, smantellerà nelle prossime ore il manto erboso della finalissima dell’ Olimpya Stadium.
Migliaia di piccole zolle di una dimensione rettangolare 30 x 20 al non modico prezzo di 75 euro cadauna, acquistabile anche su E bay.
Un souvenir che si può comprare per assaporare il gusto di chi ha calpestato quella delicata e soffice erba e cercare di conservarlo nel tempo con tanto di piccola teca di plexiglass.
Speriamo che i piccolissimi appezzamenti siano numerati e catalogati per capèire da quale zona del campo provengono……..
Viene da chiedersi chi acquisterà quella sotto i piedi di Domenech e della panchina francese ?
Un italiano no di certo perchè ha vinto, per un francese sarà un tristissimo ricordo dopo aver ingoiato la delusione e pertanto non sarà tentato certamente di prenderla……

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Foto una zolla in vendita – Tutti i diritti sono riservati la ” Quelle “. ©.

Riferimenti: Prato in vendita.

Assegnata ad Elizondo la finalissima.

Sarà l? argentino Horacio Elizondo l? arbitro della finalissima tra Italia e Francia che si giocherà all ? Olimpiastadion di Berlino domenica sera. Il sudamericano ha già diretto quattro gare in questa competizione tra cui quella inaugurale.
Personaggio molto conosciuto n America Latina, un pò poeta in quanto scrittore di poesie, si dichiara uomo della sinistra politica del paese, da giovanissimo ha fatto numerosi mestieri, mentre nel campionato nazionale argentino spesso è chiamato a dirigere le sfide più classiche che talvolta sono infuocate sia sul campo che negli spalti.
Di polso rigido, è incline ad estrarre i cartellini rossi, come quello di Rooney, una penalizzazione che influì sull? andamento della partita tra Inghilterra e Portogallo.
E la prima volta che Elizondo arbitra una partita della Nazionale Italiana.

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Riferimenti: Elizondo