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Buon compleanno Mille Miglia.

18 Maggio 2017 Commenti chiusi

Oggi parte la Mille Miglia che compie la bellezza di 90 anni ma come ci ricorda il Corriere della Sera non è più il quadro dipinto dall’ indimenticabile Lucio Dalla.

Qui c’è la Storia dell’Auto italiana e non solo: il Mito di Enzo Ferrari, lo straordinario coraggio di Nuvolari o di Ascari, le annose rivalità tra l’ Alfa Romeo, la Fiat, la Maserati e la Mercedes, pezzi di un Paese che sopravvive solamente nelle memorie dei nostri padri e che evocarono gesta irripetibili e sicuramente più genuine.

Adesso nel mondo dell’ Automobile e delle corse impera il protagonismo dettato dalla tecnologia miliardaria, dalla potenza economica dei petroldollari da regole talvolta discutibil pur di fare business in cui i duellanti vanno a oltre 300 chilometri orari in circuiti chiusi dove i media la fanno da padrone con ore di diretta e si chiamano Vettel, Alonso, Hamilton………….

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RIFERIMENTI:    http://gianlucafiesoli.blog.tiscali.it/2009/05/18/mille_miglia_2009__passano_gl__anni_ma_il_fascino_non_tramonta_mai_______1988519-shtml/

 

Fotografia: Mille Miglia 2009, passaggio agl’ Uffizi. GianlucaFiesoli

Quando la ” vecchiaia ” regala ancora delle soddisfazioni.

Ci sono tre cose  ostili  e insuperabili durante lo scorrere della vita: le malattie gravi, la vecchiaia e la morte. Tutte sono connesse tra di loro e purtroppo prima o poi bisogna affrontarle.

43 anni sono la piena maturità per un uomo attivo: ha esperienza, forza, determinazione, disciplina…….ma per lo sport agonistico sei anziano da un pezzo e pertanto fuorigioco. E’  facile sentire dire …..” Era un campione ma adesso è  sul viale del tramonto……….”.

La carta di identità è lo specchio di quello che sei e sebbene l’ Essere Umano cerchi di nasconderla il più possibile, con la Scienza, la Medicina, il benessere e l’ astuzia…….. non la puoi fermare nella sua lenta corsa degl’ anni…….

Ma questa età può riservare delle sorprese a chi è stato veramente un grande. O forse il Migliore ( lo scrivo con la emme maiuscola ).

Il Gran Premio di Europa di Formula 1 dell’ ultimo week end è stato vinto da Fernando Alonso. Il numero uno della Ferrari, che si è ripreso la testa della classifica mondiale piloti. Bella gara, ottima prestazione dello spagnolo in scatenata rimonta…….nulla da eccepire…. con tante emozioni……. ma quello ha colpito di più non è stata la sua performance ma bensì il terzo posto di Michael Schumacher con la Mercedes anche se dobbiamo dire che i giudici hanno chiuso un occhio su una irregolarità.

Da quando è ritornato in pista non era mai successo e con ogni probabilità per il tedesco di ferro, il Caimano, il Fenomeno, oppure l’ Invicibile, ( chiamatelo come vi pare ) sarà ” una tantum “ . Questa piazza d’ onore non gli farà rinnovare il contratto con la scuderia e continuerà a veleggiare a metà classifica. 

Non si tratta di nostalgia o di amarcord ma di uno che ha voglia di dire ancora qualcosa dopo aver vinto completamente tutto.

Schumi si è tolto tolto una grandissima soddisfazione. Forse più intensa di quando dominava per intere stagioni e aveva il mondo ai suoi piedi.

Oggi gareggiare con una macchina inferiore e con piloti che hanno poco più della metà dei suoi anni,  arrivare vicino alla vittoria ha un sapore più umano e genuino.

Tant’ è vero quando è salito sul podio aveva gli occhi lucidi.

Un inchino e tanti complimenti.

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Ferrari, esordio amaro in Australia.

    

Semaforo verde per il grande circus della Formula 1. In Australia è ricominciata la stagione automobilistica, dopo un annata di verbali, processi, multe, ricorsi, spionaggio e quant’ altro. La vittoria delle Ferrari al fotofinish aveva chiuso un annata di violente polemiche e soprattutto sulla credibilità di questo sport.

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Con il triciclo, con i pattini o quant’ altro…….Schumi resta il Migliore.

26 Novembre 2007 2 commenti

Ci sono delle persone che resteranno sempre grandi. Anche dopo vent’ anni. Per quanto lo scorrere del tempo sia implacabile sulle doti fisiche e psicologiche, faranno sempre la loro figura.

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GP Spa Francorchamps: doppietta Ferrari e titolo.

17 Settembre 2007 2 commenti

 

In una delle settimane  più lunghe che la storia della Formula 1 ricordi, la Ferrari conquista il titolo costruttori e adesso può tentare di aggiudicarsi anche quello dei piloti.

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F.1: Nubifragio al Gp d’ Europa, riscatto di Alonso.

Fernando Alonso non si smentisce e ritorna alla vittoria. Dopo un periodo non proprio eccezionale lo spagnolo riduce a sole due " tacche " il distacco in classifica e vince il Gran Premio d’ Europa con grande personalità. Nubifragio al Nurburgring ( scusate il gioco di parole ), il cattivo tempo però regala colpi di scena, sospensioni di corsa, emozioni, la solita safety car per rimettere le cose a posto e le vetture che scivolano via come birilli sul parquet…..Uno stillicido inconsueto che ci ha fatto vedere una sfida un pò differente dalle solite

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Gp Nurburgring: Raikkonen un altra pole position.

Kimi Raikkonen partirà in prima fila insieme a Fernando Alonso al Gran Premio d’ Europa di Formula 1.

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GP Magny Cours: doppietta Ferrari.


Nell? ultima volta, forse, di Magny Cours come Gran Premio di Francia della Formula 1 le Ferrari s? impongono agevolmente e quando si alza la bandiera a scacchi concludono con un primo e secondo posto a coronamenti di un week end perfetto.
Tutto facile fin dal via per le signore in rosso che adesso si rimettono in corsa per il titolo e considerato che avranno i prossimi gran prix in Europa, dopo le opache prestazioni in America, le speranze di riprendere quota aumentano sensibilmente.
Vince Kimi Raikkonen in una gara tutto sommato noiosa, caratterizzata soltanto da una partenza di Lewis Hamilton un po? indecisa che è arrivato sul traguardo terzo, da uno scontro iniziale che vede mettere fuori causa Liuzzi, Trulli e Davindson e dai sorpassi di Fernando Alonso che si è dannato l? anima per uscire dalla bagarre del traffico centrale, regalando stralci di spettacolo nei duelli con Heidfeld e Fischella.
Il Campione del Mondo però al termine arriva solamente settimo dopo che era partito decimo, limita i danni che aveva dovuto subire nelle prove per le inaspettate noie al cambio e perde quindi ancora terreno nella graduatoria dal suo compagno di squadra che resta leader del mondiale.
Raikkonen ha saputo gestire al meglio la roulette dei pit stop inanellando giri molto veloci ed ha incamerato quel tanto che basta per ritrovarsi davanti a Felipe Massa, il quale aveva la sfida tra le sue mani ma ha perso del tempo in alcuni sorpassi.
Il finlandese è apparso molto determinato, tattico e pragmatico nonostante la pole position era andata al brasiliano. Una vittoria utile che gli ridà morale in un inizio stagione altalenante e che non gli ha risparmiato qualche critica da parte della stampa.
Quarto Kubica completamente rigenerato dallo spaventoso incidente in Canada. Il polacco si conferma uno dei migliori piloti del circus nonostante abbia una monoposto inferiore alla Ferrari e la McLaren Mercedes.
Quinto Heidfeld con la Sauber, sesto Fisichella, ottavo Button con al Honda, nono Nico Rosberg.
In classifica generale Lewis Hamilton allunga il vantaggio di quattordici punti su Alonso, ( 64 a 50 ), Felipe Massa lo segue a 47 e Raikkonen risale a 42.
Domenica prossima si corre in Inghilterra nello storico circuito di Silverstone.

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Riferimenti: Gran Premio di Francia.

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Formula 1: a Montmelò trionfa ancora la Ferrari di Massa.


Nel GP di Spagna la Ferrari inanella un altro importante successo. Proprio nel giorno del sessantesimo compleanno della sua Storia. Felipe Massa non sbaglia niente, vince con personalità e un discreto distacco sugl? inseguitori.
Secondo Hamilton, terzo Alonso, quarto Kubica, quinto Coulthard, sesto Rosberg. Continuano i problemi per le Reanult, Kovalainen è settimo Fisichella raccoglie un opaco nono posto.
Il brasiliano oltre a centrare le pole position si sta confermando in questo inizio di stagione il numero uno delle rosse. Sfortuna invece per Raikkonen, un problema di elettronica, sembra dovuto ad un flusso altalenante, lo mette fuori causa dopo poche tornate.
Per il nordico di ghiaccio questo stop gli fa perdere un po? di terreno in classifica ma il campionato è ancora molto lungo e potrà recuperare. Resta però il fatto che dopo i primi Grand Prix, Massa ha certamente qualcosa in più del suo compagno di squadra.
Sul circuito di Cataluyna di Montmelò, ci si aspettava un trionfo di Alonso che però ha parzialmente deluso i suoi tifosi accorsi numerosi. La scelta di gomme del team di Ron Dennis non è proprio felice, optando per le mescole dure nel tratto più lungo della gara che sostanzialmente non gli consentono di diminuire il gap dal ferrarista. Inoltre alla partenza ha tentato un azzardato sorpasso, dettato dalla smania di prendere subito la testa, che lo ha portato in una via di fuga sabbiosa facendogli perdere preziosissimi secondi. Alonso ha rischiato di pregiudicare l? assetto e l? aereodinamica della vettura per un pericoloso e leggerissimo contatto con la Ferrari.
Dopo questo episodio Felipe Massa ha preso immediatamente il largo, rintuzzando gl? attacchi delle Mc Laren ma come sempre i pit stop hanno influenzato la corsa. Stavolta sono stati addirittura più appassionanti perché hanno regalato attimi di suspense. Nella prima girandola di soste Hayfeld si ritrova provvisoriamente primo, buona la sua gara fino a quel momento, ma un errore grossolano dei meccanici gli fanno perdere la bussola. Un bullone della ruota non viene avvitato e ruzzola sull’ asfalto. Il pilota percorre qualche metro e se ne accorge. Vorrebbe fare marcia indietro, ma la manovra come tutti sappiamo è vietata dagl? organizzatori che possono squalificarlo. Pertanto è costretto a fare un giro di pista a velocità molto ridotta e rientrare nuovamente ai box per aggiustare l? inconveniente. Si ritroverà nelle retrovie per poi ritirarsi definitivamente.
Massa invece è rapido nel cambio gomme e nel rabbocco della benzina, dal quale per un rigurgito di pressione sprigiona delle fiamme intorno al bocchettone. Attimi di paura. Ma neanche le lingue di fuoco fermano l? ottima giornata del simpatico sudamericano che vola come il vento e controlla il vantaggio con grande oculatezza ed esperienza.
Nel giorno del trionfo però quando andiamo a conteggiare i punti la classifica piloti registra il primo posto di Hamilton con 30, seguito a ruota dal Campione del mondo con 28, Massa a 27, Raikkonen a 22.
Lo stesso dicasi per la graduatoria costruttori, la Mercedes McLaren è in testa con cinquantotto punti e la Ferrari la segue a quarantanove.
Prossimo teatro della velocità, l? affascinante tracciato di Montecarlo.
Sulla baia monegasca i sorpassi sono quasi proibitivi. Ancora una volta sarà determinante conquistare il miglior tempo nei test ufficiali.

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GP Spagna: la Ferrari vincerà il Mondiale, parola di Schumi.

Le foto dell? Associated Press e della Reuters sono inequivocabili, un nugolo di giornalisti e reporter che lo attorniano come quando vinceva una corsa. Nell’ aspetto è rimasto lo stesso, l? inattività agonistica non lo ha fatto ingrassare nemmeno un pò in questi mesi. Fisico asciutto, carattere di ferro ha abbandonato i duri allenamenti infrasettimanali della palestra. Si concede come suo solito senza egocentrismo e l? italiano è uguale a prima. Parole leggermente imperfette.
Alle libere del Gran Premio di Spagna Michael Schumacher è ritornato ai box, stavolta nei panni di consulente della Ferrari. A detta di lui è molto contento di questo incarico e da quando ha smesso di gareggiare non è più salito dentro una monoposto. Ha promesso che lo rifarà ma non ha sentito la voglia e la nostalgia di fare retromarcia su quella che è stata una scelta saggia, ponderata e che un giorno doveva comunque avverarsi.
Ha dichiarato che in questo lasso di tempo gli è mancato l? ambiente soprattutto, gl? amici, i tecnici, i manager race, le discussioni con i meccanici, che per tanti anni lo hanno accompagnato in quella fantastica avventura la quale sicuramente ha segnato un epoca nell? automobilismo. Visi e persone con cui ha diviso momenti indimenticabili ed irripetibili. E poi le goliardiche partitelle di calcio. Però adesso posso dedicare più tempo alla famiglia e curare i miei interessi.
La Ferrari ha ottime possibilità di vincere il Mondiale. Ha iniziato abbastanza bene, ha continuato il Fenomeno. La vettura è competitiva ed ha eliminato alcune problematiche di assetto e di propulsore che avevano caratterizzato il finale della scorsa stagione.
Sarà una lotta a quattro fino al termine del campionato. Questi corridori rendono il livello molto alto e più equiparato, però Alonso è un gradino appena sopra e sbaglia raramente. Hamilton è giovane, per certi versi mi assomiglia. Davanti a sé ha un avvenire luminoso. Raikkonen è bravo e verrà fuori alla distanza, l? importante è che non si pesti i piedi con Massa e ci sia soltanto una sana competizione.
Con ambedue ho splendidi rapporti. Il mio compito è osservare e ottimizzare il lavoro di tutto il team, mettendoci la mia esperienza di pilota, controllare per quanto possibile le concorrenti, senza però contraddire le direttive dell? azienda. Un supporto rilevante per uno che è appena uscito dalla porta principale della Formula Uno ed è rientrato da quella di servizio….. ma che non sarà sempre costante. Schumi ha spiegato che è impossibilitato a seguire tutti i week end dei Gran Premi poiché deve assolvere altri impegni di natura privata. Alla domanda se in futuro si metterà in affari con una propria scuderia il tedesco ha ribadito che è molto improbabile. Sarebbe proibitivo dal lato finanziario. E’ troppo difficile contrastare i colossi automobilistici i quali detengono il monopolio da diversi anni ed hanno enormi capitali da investire, ha concluso l’ ex ferrarista.
Le prove ufficiali di oggi sono andate bene per la ” signora in rosso “.
Partirà in prima fila Felipe Massa, la terza pole consecutiva, che l’ ha bruciata di pochissimi centesimi di secondo a Fernando Alonso, il quale però ha il favore di gareggiare tra le mura di casa su un circuito, quello di Catalunya, che conosce molto bene.
Infatti i centomila spettatori previsti per domani saranno tutti per il Campione del mondo. Al terzo tempo Raikkonen, quarto Hamilton. La lotta quindi si ripete, un copione annunciato, mentre subito dopo viene il polacco Kubica che sarà affiancato da Jarno Trulli.
Peggio è andato a Fisichella il quale aspetterà il semaforo verde dalla decima posizione. Il romano stenta a stare al passo con le prime e anche il compagno di squadra Kovalainen riesce ad anticiparlo.
Sembra strano, ma da quando è andato via lo spagnolo sono cominciati i veri problemi alla Renault.

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Riferimenti: Formula 1 Spagna.

Formula 1: Ferrari, missione compiuta in Cina.


Vola Michael Schumacher nella terza edizione del Gran Premio di Cina, conquista il settimo successo del mondiale davanti ad Alonso e lo raggiunge in classifica. Ora sono pari ed hanno 116 punti, mentre nella graduatoria costruttori torna prima l’ equipe francese.
Dopo un annata praticamente all? inseguimento a due grand prix dalla fine la rimonta si è compiuta proprio nel giorno in cui il rivale aveva tutte le carte in regola per vincere e per allungare nuovamente. Non si erano messe bene le cose in Oriente per la Ferrari, fin dalle prove libere, ma la Formula 1 come tanti altri sport talvolta ribalta clamorosamente i pronostici.
A Shangai, il tempo fa le bizze, piove, pista bagnata e poi di nuovo asciutta. Alonso in pole e il tedesco in sesta posizione, il quale non può contare nemmeno sull? aiuto di Massa poiché il sudamericano parte dal fondo della griglia.
Ma il tedesco non si demoralizza, la rossa è in grande spolvero e comincia la risalita avendo ventiquattro secondi di ritardo al quattordicesimo giro.
La svolta della corsa avviene durante le soste ai box per sostituire i pneumatici intorno alla trentacinquesimo giro. La Renault dello spagnolo perde tempo con un lungo pit stop che dura quasi venti secondi. Un errore dei meccanici che gli costerà caro forse dovuto alla frenesia e all? importanza della posta in palio ma che porterà sicuramente polemiche all? interno del box francese e forse a qualche epurazione o sostituzione che sia.
In questa bagarre ne approfitta Giancarlo Fisichella che si prende la prima posizione, ma il sogno dura poco per l? italiano.
Al quarantunesimo giro Schumacher, durante la seconda fermata del romano, è abile a infilarlo mentre ritorna in pista. Una manovra a rischio che lo porta sull? erba viscida nella curva in fondo al rettilineo però riesce a tenere dritta la macchina e quindi prende la testa. Poi, man mano che la corsa volge al termine resiste al ritorno e agl? attacchi del numero uno della Renault ma oramai i giochi sono fatti.
Gara abbastanza avvincente, ricca di colpi di scena, numerosi i sorpassi, sempre in bilico per le condizione climatiche capricciose. Alonso paga ancora una volta la sfortuna ma anche l? imperizia dei suoi collaboratori. Deve chinare la testa, accontentarsi del secondo gradino del podio e
c? è il grosso rammarico di un occasione perduta. Terzo è Fisichella che si accolla l? onere e la frustrazione di dover far passare il suo compagno di squadra per non fargli perdere punti.
Quarto è giunto Button, quinto De La Rosa e sesto è Barrichello.
Il brasiliano Felipe Massa si è ritirato dopo un testa coda e il susseguente cedimento della sospensione anteriore.
Adesso il mondiale è più che mai aperto. Domenica la sfida approda a Suzuka. Poi sarà la volta di San Paolo inappellabile prova, ma visto come stanno andando le cose c?è aria di trionfo per il Cavallino. Sembra proprio che la Dea Bendata voglia dargli una mano anche nei momenti più critici per azzerare quel piccolo gap che li divide dal suo acerrimo rivale.
Sono le ultime tornate per Schumi, l? ennesime fatiche per quel titolo, l? ottavo, che a metà stagione sembrava difficile da conquistare.
Poi, per il Fenomeno, sarà dorata pensione e un pò di malinconia per i tanti bellissimi ricordi di una carriera straordinaria.

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Riferimenti: Formula 1.

GP Cina: iniziano male le Ferrari, la pole a Fernando Alonso.

30 Settembre 2006 Nessun commento


Comincia molto male il rush finale delle rosse per il titolo mondiale di Formula 1.
A Shangai, in Cina, le Ferrari partiranno con Scumacher al sesto posto e Felipe Massa è stato retrocesso in ultima fila, pertanto difficilmente potrà aiutare il compagno di squadra.
Terzo Barrichello su Honda, quarto Button, quinto Raikkonen.
Colpo di coda e di orgoglio invece per lo spagnolo Alonso, il quale si aggiudica la pole position davanti a Fisichella, che ha l? opportunità di proteggerlo al meglio quando scatterà il semaforo verde, perlomeno durante le fasi della partenza. Era da diverse corse che l? accoppiata francese non si prendeva completamente la prima fila della griglia.
Dopo le libere che avevano visto i collaudatori fare la parte del leone, come di consueto con i giri più veloci, ma poco importanti ai fini del Gran Premio, nelle sessioni ufficiali di oggi la pioggia ha influenzato fortemente i tempi con le gomme delle Renault che si comportate meglio delle Bridgestone.
Massa paga lo scotto del cambio motore di ieri e dovrà fare una prestazione di rimonta, mentre il suo apporto, spesso importante per Schumi, stavolta potrebbe essere vano.
Alla terz? ultima prova del mondiale 2006, quindi la casa di Maranello parte sfavorita, ma la corsa come visto altre volte non è escluso che potrà regalare delle sorprese se continuerà il maltempo.
Acqua planning e visibilità ridotta potrebbero essere in agguato causando testa coda o incidenti, soprattutto nella bagarre iniziale quando le auto devono dipanarsi dal gruppo.
Pertanto questa battaglia potrebbe essere determinante per la stagione, sia nel bene che nel male e tutto il team del Cavallino spera che domenica si possa correre in condizioni climatiche migliori, poiché al momento sul bagnato la Renault sembra abbia qualcosa in più della Ferrari.

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Riferimenti: Shangai.

Franco Ferrari, il testimone dell’ odio e dei conflitti.

22 Settembre 2006 Nessun commento


Un cronista o un fotografo ? Franco Ferrari è ambedue nel suo continuo girovagare per le strade pericolose del pianeta. Raccontare sul posto la sofferenza, la morte, la guerra, la fame e ritrarre le Verità scomode che i più non sono a conoscenza, non è mai stato facile per nessuno, sia dietro un obbiettivo o davanti ad una telecamera oppure con la penna il taccuino.
Il reporter da oltre trenta anni ha scelto questa professione con molta partecipazione umana e i diversi rischi che comporta attraversando un universo di emozioni forti.
Franco Ferrari è di fatto un giornalista ma in tutto questo tempo non ha disdegnato di fotografare con eguale passione.
I mezzi meccanici con il quale lavora probabilmente sono ridotti a poche ottiche e il modo di riprendere i momenti drammatici, topici e di ? normalità ? in paesi difficili, risulta immediato, incisivo e rifugge da qualsiasi forma di possibile gradevolezza estetica, mai costruita e sopratutto senza cadere nel fariseismo.
Le sue fotografie non sempre sono perfette nella composizione, ma è una maniera di saper vedere e riflettono istantaneità dell? avvenimento o della situazione in cui si trova, le quali condizioni sono spesso precarie. Lo potremmo definire l? essenza del reportage. Tutto ciò non è estremamente importante poiché quello espongono basta per renderle straordinarie e riescono a scuotere le coscienze di molti per l’ intensità e la cruda realtà che riescono a dimostrare. Guardando le sue immagini non si può restare insensibili di fronte alle storie che ha vissuto e continua a descrivere.
La peculiarità maggiore di questo fotogiornalista è di trovarsi al posto giusto nel momento giusto. Non c? è lotta armata che non abbia seguito, civile o militare che sia e il suo bagaglio di esperienza è diventato talmente vasto dopo aver passato gran parte della vita all? estero.
Dagli scontri urbani in Libano, nei campi di addestramento palestinesi, in Bangladesh, nel Nepal, nei deserti con i pozzi petroliferi dati alle fiamme dai soldati di Saddam Hussein durante la prima guerra del Golfo. Per poi essere in quella tra Iran e Iraq, tra le sperdute e innevate montagne afgane alla ricerca dei ribelli più tenaci, sulla linea di demarcazione tra Etiopia e Eritrea e sul viscido sentiero di Ho Chi Min e per finire alla disastrata Somalia in mano ai Signori del fondamentalismo islamico. Ma l? elenco potrebbe continuare ancora.
Giornalista per la televisione di Stato, tra un viaggio e un altro ha trova to il tempo di cimentarsi con successo nella saggistica, la poesia e la pittura con la quale ha esposto numerose mostre anche al di là dell? Atlantico. Ha ricevuto numerosi e importanti premi nel settore dell’ informazione, tra cui il Max David per inviato speciale e il Gabbiano d’ Argento.

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Fotografia: Libano, 1985 – Immagine di Franco Ferrari, tutti i diritti sono riservati.

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Hockenheim, splendida doppietta firmata Ferrari.


Una grande Ferrari, con un impeccabile gioco di squadra senza nessun errore, consente a Schumacher di dominare il Gran Premio di Germania. Come era stato intuito alla vigilia i ferraristi si prendono le prime due piazze, terzo Raikkonen che non riesce a fermare lo strapotere delle rosse, nonostante sia partito con meno carburante. Una strategia che però lo ha costretto a fare tre stop invece che dei consueti due, ma non basta per vincere.
La gara è senza storia e dopo appena dieci giri, nel momento della sosta di Raikkonen, Schumi prende la testa e non si fermerà più, con Massa a fare tappo da eventuali guastafeste che però non ci sono stati.
Il Mondiale quindi si riapre e si prospetta un finale al fotofinish. Fernando Alonso ha fatto una corsa di attesa, nonostante una rapida e spericolata partenza quasi a strisciare il muro del rettilineo ma che gli fa saltare alcuni avversari. La Renault dello spagnolo che aveva denunciato dei problemi fin dall? inizio del weekend giunge soltanto quinta grazie anche allo sfortunato Webber con la Williams che ha rotto il motore a pochissimi giri dalla fine quando gli era davanti.
Adesso in classifica generale le distanze si accorciano sensibilmente. Il divario è di soli undici punti, mentre nel mondiale costruttori la differenza è di dieci.
Ma quello che conforta anche sul piano psicologico è che il tedesco adesso pare abbia ritrovato, macchina, affidabilità del propulsore e voglia di lottare, mentre al suo fianco ha una seconda guida che lo appoggia pienamente nel contenimento degl? avversari. Per i piloti Renault i problemi invece sembrano essere legati gomme.
In questa settimana la Michelin non potrà fare molti test per risolverli perchè nel fine settimana si corre a Budapest.
Bella prestazione anche per l? italiano Trulli che si riscatta dalla opache prove di ieri. Dalla penultima fila risale fino al settimo posto mentre Fisichella è sesto.
Prossimo gran premio domenica in Ungheria, poi sarà la volta di Instanbul.

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Riferimenti: Ferrari gp germania.

Nurburgring: due Ferrari sul podio.


Prima e terza, doppietta Ferrari, segnali di vera rinascita con Schumacher che si aggiudica il Gran Premio d’Europa esprimendo al tempo stesso, saggezza tattica, voglia di vincere e perfetta sintonia nel gioco di squadra.
Tra le due Rosse, il solito Fernado Alonso che resta in testa alla classifica con tredici punti di vantaggio sul tedesco, e se oggi il Cavallino era forse più veloce la Renault e il francese sono al momento i favoriti d’obbligo.
Schumi conquista l’ottantaseiesimo Granpremio della sua splendida carriera, il secondo consecutivo quest’anno, a conferma di una forma ritrovata e una macchina che ritrova gl’assetti e gli sprint giusti.
Il ferrarista è adesso in piena corsa per il titolo piloti.
La gara, come spesso accade si è decisa al secondo pit stop, poichè il pareggiamento tecnico e di guida in Formula Uno sopratutto nelle posizioni di testa ha raggiunto livelli sbalorditivi.
Scumacher ha inellato diversi record di pista e a metà gara ha aspettato la sosta dello spagnolo mettendosi coì in tasca un vantaggio importante. Poi la sua rapida fermata ai box lo ha rimesso in testa alla corsa e per Alonso non c’è stato più niente da fare.
Quarto Raikkonen, quinto Barrichello, bene anche Fisichella che termina sesto con un ottima rimonta poichè era partito dopo i primi dieci.
Domenica prossima il circo si sposta in Spagna e poi si andrà nel cittadino percorso di Monaco, ma non è detto che siano gare scontate per l’attuale capolista della Renault.

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Riferimenti: Gran Premio d’Europa.

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