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Quella fotografia in alta risoluzione alla Cultura e i suoi esponenti…

31 Marzo 2017 Commenti chiusi

Ogni momento va celebrato, ogni cosa deve essere ricordata.

Il senso della fotografia, oltre l’ esegi, l’ attimo fuggente,  la provocazione in alcuni casi e la divulgazione ossessiva sul web, nelle strade, sui giornali e quantaltro…….. è anche questo.

Come dire. In un Mondo di comunicazione, senza l’ immagine non possiamo andare avanti. Mai.

Ma la fotografia è anche Storia, Arte e valori.

Ed è per ciò che l’ amiamo nel profondo dell’ anima.

Una delle molte essenze dell’ Umanità.

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Firenze, 30 marzo 2017

Con un “banco ottico”, apparecchiatura fotografica ottocentesca, lo staff Alinari ha realizzato, nella Sala della Musica di Palazzo Pitti, una fotografia celebrativa del primo G7 della Cultura inaugurato oggi a Firenze, a cui hanno preso parte, oltre al Ministro Franceschini, i suoi colleghi di Canada, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna e Stati Uniti, nonché il commissario europeo per la cultura ed il segretario generale dell’Unesco.

La fotografia verrà sviluppata e stampata in analogico secondo le tecniche artigianali dell’800, garantendo la massima qualità ed il prestigio propri di Alinari.

Una copia della fotografia, consegnata a tutti i partecipanti, entrerà anche negli Archivi Alinari che, con un patrimonio di oltre 5 milioni di fotografie, conservano e valorizzano la memoria del nostro Paese e del mondo intero e, da oltre 150 anni, producono e tramandano al futuro comunicazione per immagini.

La “Cultura come strumento di dialogo tra i popoli”: medium privilegiato, che non conosce barriere o limiti, la fotografia racconta da quasi 180 anni la storia, i popoli, l’arte, la cultura, il paesaggio, il lavoro. La società Alinari è protagonista di questo racconto dalla metà dell’800.

Credit fotografico: Archivi Alinari, Firenze Ufficio stampa: Susanna de Mottoni

www.alinari.it

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Censure di Facebook.

15 Marzo 2017 Commenti chiusi

 

Un interessante articolo del fotografo, pubblicitario, designer, Marco Maraviglia.        http://www.photopolisnapoli.org/

http://iviaggidiziomarco.blogspot.it/2017/03/la-tortura-20-ai-tempi-della-censura-di.html

 

       Risultati immagini per facebook

LA TORTURA 2.0 AI TEMPI DELLA CENSURA DI FACEBOOK

Per 24 ore eravate nel mio mondo ma io ero senza diritto di parola.
Credo che sia l’ultima trovata di Facebook: ti blocca ma puoi scrollare la bacheca, puoi leggere tutto di tutti, puoi entrare a dare un’occhiata nei gruppi e sulle pagine… ma ti si impedisce di scrivere commenti. Non puoi nemmeno cliccare un like.
Costretto a restare muto. Come in certi coma di cui si racconta che il paziente è totalmente cosciente di ciò che gli accade intorno ma non ha capacità reattive se non una lacrima che gli scende sul volto.
Come una nuova tortura virtuale. La tortura 2.0.
Il motivo della punizione? Una roba che credevo fosse finita lì: mi era stata rimossa una foto fatta alla mostra di Helmut Newton ma a distanza di qualche giorno mi sono ritrovato anche sbattuto fuori. In castigo. Nuovo accesso, nuova password, nuovo codice di sicurezza e poi la schermata di foto (mie) di cui dovevo spuntare quelle che non rispettavano gli standard della piattaforma. “Tutte caste, niente tette, niente violenza”, mi dico e quindi non spunto nulla e vado avanti.
Ma ecco la sorpresa appena rientro su Facebook… non posso scrivere il mio status del giorno. Come se qualcuno mi impedisse di scrivere sul mio diario personale che tengo nel cassetto della scrivania.
Non posso commentare i post degli amici. Non posso cliccare nemmeno un like.
Non ho più diritto di parola. Per 24 ore, mi dice Facebook.
E chi le decide le 24 ore?
Ma chi sei tu che mi impedisci di esprimermi?

Ma il problema non è solo questo.

Non posso rispondere ai commenti sui miei post e per chi non sa del castigo impostomi immagino che potrebbe pensare che sia un codardo o uno scostumato che si è dileguato. Nelle migliori delle ipotesi.
Per chi gestisce il proprio brand anche sui social è un danno non da poco apparire come uno che pianta in asso decine, centinaia, migliaia di followers.
Stranamente Messenger funziona e quindi qualcosa in privato l’ho potuto comunicare.

Cosa inquietante è la censura preventiva di Facebook.
Se un utente posta in un tuo gruppo qualcosa che Facebook individua subito come “fuori regole”, ti arriva in tempo reale una notifica: “segnalazione automatica”.
Come possa farlo è spiegato qui:     https://www.thesun.co.uk/news/2315358/facebook-using-artificial-intelligence-to-censor-nudity-violence-and-other-naughty-content/

Ma il problema non è solo questo.
Io se voglio chiacchierare con qualcuno, sono uno di quei fortunati che in piena autonomia può uscire di casa per incontrare qualche amico.
Immaginate invece se fossi stato un paraplegico, un disabile o un anziano costretto ad avere come unico contatto col mondo esterno questo Facebook.
“Eh”, mi direste, “la prossima volta non posti una foto di tette e culi”. Non è una risposta giusta perché anche se pubblico la Venere Callipigia o il Nettuno di Piazza Maggiore a Bologna potrei incappare nella censura senza saperlo.
Ma c’è dell’altro… Facebook ti avvisa che se continui a postare foto contro i suoi standard, ti blocca poi in maniera permanente. Ma non ti offre uno strumento per testare preventivamente una foto prima di postarla.
Quindi devi stare veramente attento se sei un appassionato di arte perché c’è il rischio di essere censurato caricando un nudo di Canova o una foto di Robert Mapplethorpe.
E se lo fai ancora e poi ancora, sei bannato definitivamente; hai la fucilazione digitale, diventi un cadavere virtuale.  Ma Facebook non ti dice quante possibilità di “sopravvivere” hai ancora, non ti dice quante volte hai sbagliato e quante altre te ne restano. C’è probabilmente chi decide sommariamente di uccidere senza giusto processo. Fascismo 2.0.
Ma io non voglio stare attento a queste cazzate. A 53 anni credo di saper bene a cosa veramente bisognerebbe stare attenti e certe costrizioni me le fanno girare.
Ecco, volevo soltanto dirvi che Facebook sta culturalmente ammalando una parte della nostra civiltà.
Impedire di divulgare l’arte attraverso immagini di Helmut Newton o i nudi di Corbet, Manet, Goya o le sculture greche lasciando aperti gruppi e pagine che istigano al nazismo, non fa bene.
No, non fa assolutamente bene.

 

 

 

Platinotipie d’autore.

La Fotografia Alinari torna in Versilia!

La linea Alinari Fine Art, Platinotipie d’autore in mostra all’Hotel Villa Undulna

 

La più antica azienda italiana della fotografia presenta sul territorio apuano versiliese una prestigiosa collezione Fine Art: le platinotipie d’autore.

La platinotipia è da sempre considerata il punto di arrivo qualitativo nella stampa in bianco e nero, inimitabile in quelle prodotte con altre tecniche, sia antiche che moderne e inalterabile nel tempo.

Unendo le immagini uniche dell’Archivio Alinari, selezionate da professionisti della fotografia, alla ricerca tecnologica che oggi permette di realizzare stampe in platino anche di grandi dimensioni, Alinari ha creato dei capolavori unici, dando nuova vita ad una tecnica ormai dimenticata.

Le collezioni propongono soggetti che prendono vita propria nelle immagini e creano un messaggio emotivo di geometrie eccentriche e classiche e di riflessi di luce e materia. Gli autori delle fotografie sono i fratelli Alinari, Ferruccio Leiss, Carlo Wulz, Wanda Wulz, Achille Villani, Giulio Parisio.

Un progetto d’arte unico e prezioso, a tiratura limitata e non riproducibile. Alinari Fine Art, un nuovo modo nell’arte.

La mostra, allestita nello splendido scenario dell’Hotel Villa Undulna, al Cinquale di Montignoso, si inaugura venerdì 10 luglio a partire dalle ore 18.00, e resterà allestita fino al 20 luglio.

Per ulteriori informazioni: Fratelli Alinari press@alinari.it

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Ricordando Elisabetta Catalano con un antologia di scritti di Alberto Moravia.

5 Gennaio 2015 Commenti chiusi

In queste ore è deceduta Elisabetta Catalano una delle migliori ritrattiste italiane degl’ ultimi decenni.

Oltre le immagini e il suo contributo all’ Arte in generale, voglio ricordarla con un antologia di scritti di Alberto Moravia stilati nel lontano 1987, i quali ne riprendono nel significato la stima, le differenze e le analogie tra fotografia e pittura ma in particolar modo di quello che un ritratto creato da un artista ne rimarrà dopo la fine della sua esistenza terrena e quando verrà rivisitato tra un secolo.

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Cara Elisabetta, un tempo, dopo tutto non molto lontano, ( ricordo il ritratto di mia madre nel nostro salotto ), i pittori tramandavano alla posterità volti fugaci ma precisi e completi, apparsi nel caos e nella nebbia dei giorni.

Erano i volti di quel puzzle che si chiama società e che, appunto, come i pezzi in disordine di un puzzle, la posterità qualche voltasi adopera ad aggiustare l’ uno in rapporto con l’ altro fino a ricomporre, bene o male, un quadro convincente dell’ intero corpo sociale. In realtà, un ritratto,  qualsiasi ritratto allude, prim’ ancora che a se stesso, alla società di cui la persona ritratta fa parte. La questione è sapere di quale società si tratta.

Lo stesso avviene oggi con le fotografie. Tra ritrattistica in pittura e ritrattistica in fotografia non c’ è grande differenza: in ambedue, l’ occasione crea l’ ispirazione. Ma l’ occasione a sua volta non è casuale, senonché il fotografo, come già il pittore, non lo sa o, che fa lo stesso, finge di non saperlo.

Ma con il tempo si ci accorge che tutti quei volti studiosamente fotografati, oltre che sembianze individuali, sono anche pezzi di un puzzle che chiede di essere ricomposto. La differenza tra pittura e fotografia sta semmai nel fatto che il pittore, più sperimentale, può anche non essere un inconscio sociologo; il  fotografo con le sue infinite riprese del reale lo è quasi sempre.

Tu sei andata avanti a fotografare per anni donne belle e mondane, registi famosi, pittori celebri, scrittori di chiara fama, attrici in odore di divismo, potenti politici, e altri. Insomma persone, che, ricostituendo appunto il puzzle sociale al quale ciascuno di loro pare alludere, diventerebbero automaticamente personaggi.

Allora si saprebbe chi sono e cosa contano nel puzzle Benigni con la sua zazzera, Leone con la sua barba patriarcale, Stefania Sandrelli con il suo piccolo seno protetto dalle palme, Bertolucci con il suo cappello calato sugli occhi, Rosi con il suo berretto da mafioso, Guttuso col suo bicchiere, Antonioni con il suo riso antico, Pontecorvo con il suo maglione, Pertini con la sua pipa, Bonito Oliva con il suo sorriso impaziente, Andreotti con le sue dita intrecciate, la Betti e Pasolini con il loro contrappunto, Calvino con il suo presagio, Ottieri con la sua grassezza, Arbasino con i suoi baffi, io stesso con il mio sguardo indicatore ( ma di che ? Anche Pirandello fu fotografato con lo stesso sguardo da sotto in su, che sia un vezzo dei romanzieri ? ) e così via e così via.

Tutti questi ritratti, rivisti o come si dice oggi rivisitati, tra un secolo, ( se ci sarà ancora quella misura di tempo che va sotto il nome di secolo ) si ricomporranno senza dubbio in un solo quadro di puzzle, essendo appunto oltre che ritratti individuali istantanee di funzioni e faranno esclamare: ” Ma questa era una società di …….., organizzata intorno a……., legata a……., interessata soprattutto a……….” ecc. ecc.

Giuro che questi miei puntini non hanno sottointesi. Io ne so quanto te, anzi meno di te. Sento che ogni pezzo di puzzle allude al quadro completo ma ci vorrebbe troppo tempo per ricomporre il quadro e poi i quadri di puzzle sono per lo più deludenti.

Meglio dunque tenersi all’ individuo che in fondo è il vero mistero e contemplare questo mistero con ammirazione, con curiosità e con simpatia.

Come hai fatto tu con la tua macchina fotografica.

Alberto Moravia, 1987.

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MAEC ART EXPO 2014.

MAEC ART EXPO 2014

1^ Concorso Internazionale d’Arte Contemporanea

MAEC – Milan Art & Events Center

19 aprile – 3 maggio 2014

 

Milano è stata scelta come sede dell’Expo 2015, rappresentante delle eccellenze italiane e polo trainante dell’economia e della cultura, riconosciuta a livello internazionale. In continuo rinnovamento, può dirsi la capitale della creatività italiana, dell’arte, della moda e del design. Una metropoli che del contemporaneo ha sempre saputo tirare fuori gli aspetti più dinamici e di tendenza, calandosi perfettamente nel ruolo di brillante location per molte delle storiche avanguardie italiane.

A pochi minuti da Piazza del Duomo ha sede il nuovo MAEC – Milan Art & Events Center, ideato per essere uno spazio multidisciplinare, richiamo ed eco per la realtà artistica e culturale contemporanea, un luogo dedicato alle più innovative tendenze dell’Arte. La prima edizione del MAEC ART EXPO 2014Concorso Internazionale d’Arte Contemporanea viene organizzata, all’interno dei suoi splendidi spazi espositivi e vuole richiamare la concezione dell’Esposizione Universale focalizzando però l’attenzione in campo artistico.  Un’iniziativa per dare visibilità all’espressione artistica e all’eterogeneità delle sue formulazioni, creando al contempo l’occasione per confrontare esperienze, valorizzare la creatività e incoraggiare nuove sinergie e collaborazioni. MAEC – Milan Art & Events Center non vuole essere una semplice galleria, ma un vero e proprio centro d’arte, aperto al contemporaneo, in grado di fornire opportunità agli artisti, uno spazio di promozione e una piattaforma attraverso la quale un pubblico attento può rimanere aggiornato sull’attualità e sugli orientamenti di oggi.

La rassegna s’inaugurerà sabato 19 aprile 2014 alle ore 17.30 e rimarrà aperta fino al 3 maggio 2014.

 

REGOLAMENTO

 

Art. 1 Destinatari del concorso

Il concorso è rivolto ad artisti di tutte le nazionalità nelle discipline di: pittura, fotografia e scultura.

 

Art. 2 Tecniche, formato e tema

 

Ciascun artista può partecipare con una sola opera, in piena libertà stilistica e tecnica (tempera, olio, inchiostro, acrilico, vinile, acquerello, grafite, collage, fotografia, ecc.) e su qualsiasi supporto (tela, carta, legno, ferro, plastica, ecc.). Le dimensioni sono libere purché dentro le misure massime di cm. 100x100h e cm 60x60x150h per la scultura. Il tema è libero.

 

Art. 3 Come partecipare

 

È necessario inviare una fotografia digitale di ciascuna opera da esporre (la foto dell’opera dovrà essere in formato jpeg a 300 dpi e misurare 15 cm di base). Il modulo di partecipazione, la fotografia e la ricevuta dell’avvenuto pagamento dovranno pervenire entro il 20 marzo 2014 all’indirizzo di posta elettronica maecsegreteria@gmail.com

Poiché la selezione avverrà sulla base delle fotografie ricevute, si consiglia l’invio di fotografie professionali. Le fotografie e tutto il materiale documentativo non saranno restituiti.

Il modulo di partecipazione può essere richiesto presso la segreteria del premio maecsegreteria@gmail.com tel. 02 39831335 – cell. 338 2916243

 

Art. 4 Prima selezione

 

La selezione di tutte le fotografie ricevute avviene attraverso il vaglio insindacabile della Giuria del concorso.

Le opere così selezionate parteciperanno al MAEC ART EXPO 2014Concorso Internazionale d’Arte Contemporanea ospitato negli splendidi locali del MAEC – Milan Art & Events Center,  Via Lupetta 3 – 20123 Milano. Alla rassegna parteciperanno, inoltre, artisti invitati direttamente dal comitato organizzatore per i quali non è prevista alcuna selezione.

 

È richiesto un contributo di € 20,00 per spese di segreteria ed organizzative. Il versamento potrà essere effettuato:

  • con bonifico bancario intestato a: PRESENT CONSULTING – Galleria della Stazione, 50123 Firenze, Italy. Monte dei Paschi di Siena (IBAN: IT41P0103002823000000255815) (C/C: 255815) (BIC/SWIFT:  PASCITM1F19)
  • con assegno circolare non trasferibile intestato alla galleria
  • in contanti direttamente in galleria
  • PayPal: present.firenze@live.it
  • con vaglia postale intestato a: Present Contemporary Art, Via Lupetta 3, 20123 Milano

 

In caso di mancata selezione per l’evento espositivo, il contributo per le spese di segreteria non sarà restituito.

 

Art. 5 Presentazione delle opere

 

Agli artisti selezionati sarà richiesta l’opera originale. (n.b. L’Organizzazione si riserva, però, il diritto di proporre ad alcuni Artisti selezionati la possibilità di essere solo pubblicati in catalogo senza esporre l’opera).

L’opera dovrà essere senza vetro, senza cornice e provvista di un’unica attaccaglia, (le opere fotografiche potranno essere presentate con vetro). Le opere dovranno giungere presso MAEC – Milan Art & Events Center, (Via Lupetta 3 – 20123 Milano) entro e non oltre il 7 aprile 2014. Le opere inviate per corrispondenza saranno accettate solo con spese e rischio a carico del partecipante, sia per l’andata sia per il ritorno (restituzione). Le opere dovranno essere inviate in un apposito imballo riutilizzabile per il ritorno.

Si invitano i partecipanti a rivolgersi per il trasporto al corriere in convenzione che si occuperà di seguire tutto il processo della spedizione. La convenzione prevede uno sconto del 30% sul listino ufficiale UPS contattando direttamente gli uffici di riferimento ( MAIL BOXES ETC, Via Piacenza 171 r, 16138 Genova, tel. 010.868.09.41 cell. 393.868.09.41 e-mail: mbe680@mbe.it )

 

Art. 6 Premi

 

Una Giuria altamente qualificata, i cui nomi saranno resi noti il giorno dell’inaugurazione, sceglierà le opere vincitrici e il suo giudizio sarà insindacabile e inoppugnabile, ogni possibilità di ricorso è perciò esclusa.

Saranno individuati, tra i partecipanti, tre vincitori: primo, secondo e terzo classificato in ciascuna delle tre sezioni (pittura, fotografia e scultura), cui saranno offerte possibilità espositive nel corso del 2015 e premi di rappresentanza.

Il Comitato Organizzatore si riserva di individuare, tra i partecipanti, artisti emergenti, cui proporre possibilità espositive personalizzate. Le esposizioni sopra indicate sono comprensive di allestimento, vernice e comunicati stampa che saranno realizzati dalla segreteria organizzativa del premio. Le spese di trasporto (andata e ritorno) e le eventuali assicurazioni delle opere saranno a carico e cura degli Artisti. Le opere rimarranno di proprietà degli Artisti.

 

Art. 7 Catalogo

 

Tutti gli artisti che supereranno la prima selezione (Art. 4) saranno ammessi al MAEC ART EXPO 2014Concorso Internazionale d’Arte Contemporanea e dovranno versare un contributo di € 80,00 a parziale copertura delle spese per il catalogo della mostra e per quelle organizzative, con le medesime modalità elencate all’art. 5. Una copia del catalogo sarà data gratuitamente a ogni artista partecipante e potrà essere ritirata durante i giorni dell’esposizione; l’eventuale spesa di spedizione postale del catalogo sarà a carico dell’artista.

 

Art. 8 Premiazione

 

La premiazione dei vincitori avverrà presso MAEC – Milan Art & Events Center sabato 19 aprile 2014 alle ore 17.30, alla presenza delle Autorità invitate e di personalità di spicco del mondo artistico e culturale.

 

Art. 9 Restituzione delle opere ammesse

 

Le opere ammesse alla mostra potranno essere ritirate personalmente dall’artista, o da un suo incaricato munito di delega, dal 6 al 15 maggio durante l’orario di apertura della galleria.

Gli artisti che faranno pervenire le loro opere tramite corriere espresso, dovranno richiederne la restituzione incaricando un loro corriere di fiducia ed a proprie spese. Le opere non ritirate entro i termini stabiliti saranno considerate lascito degli artisti alla galleria.

 

Art. 10 Liberatoria

 

Gli organizzatori, pur avendo la massima cura delle opere ricevute, non si assumono alcuna responsabilità per eventuali danni di trasporto, manomissioni, incendio, furto o altre cause durante il periodo della manifestazione, del magazzinaggio, dell’esposizione e della giacenza. Agli artisti è demandata la facoltà di stipulare eventuali assicurazioni contro tutti i danni che le opere potrebbero subire.

 

Art. 11 Accettazione delle condizioni

 

Gli artisti sono garanti dell’originalità dell’opera che presentano e partecipando al MAEC ART EXPO 2014Concorso Internazionale d’Arte Contemporanea accettano implicitamente tutte le norme contenute nel presente regolamento, nessuna esclusa.

 

Art. 12 Immagine delle opere

 

Il Concorso sarà largamente pubblicizzato sia in ambito locale sia nazionale e, a tal fine, lo sfruttamento delle immagini delle opere esposte resterà ad esclusivo vantaggio degli organizzatori.

 

Art. 13 Privacy

 

Le informazioni custodite nell’archivio della galleria verranno utilizzate per la partecipazione al concorso e per l’invio del materiale informativo. È prevista la possibilità di richiederne la rettifica o cancellazione, come previsto dal d.lgs. 196/2003 sulla tutela dei dati personali.

 

Organizzazione Generale: MAEC – Milan Art & Events Center

Direzione artistica ed organizzazione: Mario Napoli, Peishuo Yang

Coordinamento artistico: Flavia Motolese

Coordinamento organizzativo: Marta Marin

Termini di scadenza: 20 marzo 2014

Sede della mostra: MAEC – Milan Art & Events Center

Date della mostra: 19 aprile 2014 – 3 maggio 2014

Riferimenti telefonici: 02 39831335 – cell. 338 2916243

E-mail: maecsegreteria@gmail.com

 

Un messaggio per te ( A message for you ) al Museo Alinari.

Riceviamo e pubblichiamo.

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La Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia presenta a Firenze al MNAFA MESSAGE FOR YOU” una mostra dedicata a Guy Bourdin, uno dei fotografi più innovativi e provocatori del XX secolo, realizzata in collaborazione con Samuel Bourdin, Nicolle Meyer, la musa del fotografo e Shelly Verthime, la curatrice del progetto.

L’evento è inserito nelle manifestazioni di Pitti Immagine Uomo 83.

Guy Bourdin è considerato uno degli autori più interessanti del panorama artistico e fotografico del XX secolo: un artista con una percezione dell’arte, della moda, della pubblicità e della vita, unica nel suo genere, caratterizzata da una costante ricerca della perfezione.

Alla fine degli anni ’70 con i suoi scatti Bourdin è stato il promotore e fautore di un radicale cambiamento nell’ambito della fotografia di moda e della creazione per immagini. Nella sua carriera ha lavorato per Vogue e Harper’s Bazaar firmando molte collaborazioni e campagne importanti come quelle per Charles Jourdan, Versace, Gianfranco Ferrè, Ungaro, Lancetti e Roland Pierre. E proprio quaranta anni fa, nel 1972,  pubblicava il suo primo servizio fotografico per Vogue Italia.

Ispirato dal suo mentore Man Ray, dal fotografo Edward Weston e dai pittori surrealisti René Magritte e Balthus, Bourdin ha trascorso gli anni della sua formazione nella Francia reazionaria del dopo guerra, culturalmente intrisa di taboo e censure. Influenzato dalla libertà di espressione tipica del movimento surrealista, e con un certo gusto per la provocazione e la stilizzazione, ha esplorato con grande passione il concetto di desiderio come espressione autentica dell’essere, proponendo nelle sue fotografie ricostruzioni sceniche ambigue, narrazioni suggestive e un’estetica dirompente. La ricerca della bellezza, il tema della vita e della morte, e la sessualità, da lui considerati momenti chiave di ogni esistenza, sono aspetti che ricorrono spesso nei suoi lavori più noti. Visionario dall’immaginazione fervida nelle sue fotografie ha utilizzato spesso la metafora per indagare realtà contraddittorie esaltandone le qualità più sublimi e irrazionali. Capace di creare immagini affascinanti sotto il profilo narrativo, della composizione e dei colori, Bourdin ha esplorato la distanza fra l’assurdo e il sublime. Per quanto molte siano state le sue fonti di ispirazione il suo corpus di lavori restituisce una visione artistica unica e mai convenzionale, il suo sguardo ha rotto ogni convenzione preesistente nella fotografia commerciale e ha contribuito a rinnovare, e spesso a espandere, i limiti della fotografia di moda e dei suoi immaginari più consueti.

A distanza di anni le fotografie di Bourdin non hanno perso quella forza provocatoria che le ha viste nascere e, a quasi 18 anni dalla sua morte, la sua eredità artistica è celebrata dai musei di tutto il mondo e continua a ispirare generazioni di fotografi.

Nata come una ricerca e divenuta poi una pubblicazione e una mostra, A MESSAGE FOR YOU raggruppa la produzione di Bourdin della fine degli anni ‘70 quando, nel pieno della sua maturità artistica, il suo sguardo attento registra i cambiamenti sociali di quel periodo: la libertà sessuale, il capitalismo, gli eccessi del consumismo e la presenza crescente dei media. Tutti temi che trovano la loro perfetta collocazione sulle pagine patinate delle riviste di moda. La mostra cattura il periodo più significativo della sua carriera focalizzandosi su un corpus unico di lavori che Guy Bourdin produsse in collaborazione  Nicolle Meyer, sua musa e modella, che conobbe quando lei era appena diciassettenne.

Le 75 stampe moderne esposte in mostra sono una raccolta di alcune immagini pubblicate su Vogue France e di diverse campagne pubblicitarie come Charles Jourdan, il calendari Pentax e Versace, oltre a una collezione di immagini mai pubblicate provenienti dall’archivio di Guy Bourdin. Completa l’esposizione una proiezione che raccoglie 150 immagini presentando una sorta di viaggio attraverso i paesaggi visivi di Guy Bourdin. Si tratta di una selezione che raccoglie polaroid, testi, annotazioni, negativi, ritratti di Bourdin, che anticipano le fotografie future: un viaggio nella mente curiosa dell’artista, intenso, sorprendente e allo            stesso tempo pieno di humour.
La mostra è accompagnata dal catalogo Guy Bourdin A MESSAGE FOR YOU, a cura di Nicolle Meyer e Shelly Verthime, pubblicato da Steidldangin, edizione inglese (48 euro).

Maggiori informazioni - http://www.alinari.it/mostre/Guy_Bourdin/

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I workshop dell’ immaginazione………( Viva l’ Arte )

Riceviamo e pubblichiamo.

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Il consiglio di Zona 2 di Milano e City Art

organizzano

I Workshop dell’Immaginazione

“AGOINCISIONE”

Sabato 28 Gennaio alle ore 16,00

l’artista Carmine SaBBatella a conclusione  della mostra nello spazio City Art si confronterà nella pratica dell’Agoincisione in un workshop,  dove s’interverrà su lastre di ferro preverniciato, tracciando segni, sensazioni ed emozioni.

Il workshop vuole coinvolgere i fruitori  nell’esperienza del fare del dialogare con l’arte.

Informazioni utili:

Workshop su agoincisione; 

dove: spazio City Art via Dolomiti 11 Milano- MM1 fermata Turro;
quando: 28 Gennaio 2012 ore 16,00; 

iscrizioni:  info@cityart.it Tel. 0287167065 – cell. 3357689814 web:    http://www.cityart.it 
Il materiale è fornito dall’associazione
Adatto a tutte le età
PARTECIPAZIONE GRATUITA

__________________  PROSSIMI WORKSOP____________________
 3 marzo: costruzione e decostruzione: genesi di un dipinto. 25 marzo: “City greenhouse” creta e materiale di riciclo per comporre vasi e seminare pensieri.
 15 aprile: “Giro dell’uomo”  gioco a tappe creato dall’interazione e dalla manipolazione di oggetti di recupero.
 27 maggio: “Natura Urbana”  trasformare angoli del quartiere re-integrando elementi di “natura domestica”.
 9 Giugno: “Impronte nella città” con la creta lasceremo impronte e traccie del corpo su oggetti quotidiani.

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PREMIO ARTE LAGUNA 2011.

IL PREMIO ARTE LAGUNA
PUNTA IL SUO OBIETTIVO SULLA FOTOGRAFIA

chiusura iscrizioni 11.11.11 | mostra finale | arsenale | venezia

   
Palcoscenico per i talenti contemporanei il Premio Arte Laguna allarga il suo invito a tutti i fotografi.
Iscrizioni aperte fino all’11.11.11 per presentare una o più opere e avere la possibilità di esporre i propri scatti presso l’Arsenale di Venezia e vederli parte del catalogo bilingue.

Il vincitore assoluto della sezione sarà scelto da una giuria internazionale e sarà premiato con 7.000 euro, mentre tutti gli altri potranno aggiudicarsi uno dei numerosi premi speciali.

Must fin dalla prima edizione, la sezione fotografia risulta essere la più apprezzata dal pubblico internazionale alla mostra collettiva e il Premio
Arte Laguna vuole essere un prestigioso riconoscimento internazionale, riferimento per il mondo della fotografia.

Bando Premio Internazionale Arte Laguna
Iscrizione Premio Internazionale Arte Laguna

Per informazioni:
www.premioartelaguna.it
info@premioartelaguna.it
Tel. 041 5937242 int. 4

 

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Un tributo a Dante Alighieri in Cina.

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Riceviamo e pubblichiamo.

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Tributo a Dante Alighieri

Una monumentale replica di bronzo del sommo poeta Dante Alighieri di Piazza Santa Croce è stata donata dal comune di Firenze alla città di Ningbo in Cina.

Il sindaco Matteo Renzi di  Firenze e il sindaco della città cinese Mao Guanglee inaugurano presso:

Libreria Centro Cittadella della Cultura di Ningbo Cina -  Ningbo 20 ottobre 2011

Ningbo è metropoli cinese che conta quasi otto milioni di abitanti è distante circa due ore d’auto da Shanghai. Dopo l’amicizia intercorsa nel 2004 con i comune di Firenze e Ningbo è stato  portato a termine un progetto culturale un ponte di amicizia e di patrimoni di conoscenze intersecate che potrà essere utilizzato per sviluppare rapporti economici e culturali,  la grande Cina maestra di cultura e di contraddizioni  millenaria, ma l’ amicizia che lega il nostro paese è dovuta al personaggio più illustre, l’ italiano, Marco Polo.

All’ inaugurazione saranno presenti le massime autorità cinesi e il console italiano a Shanghai insieme al sindaco Matteo Renzi, l’assessore Giuliano da EmpoliMario Razzanelli (Lega Nord). La cerimonia è prevista  il 20 ottobre 2011 è sarà seguita in diretta televisiva da centinaia di milioni di cinesi.

L’opera scultorea verrà collocato accanto alla più grande libreria della Cina.

Un palazzo di venticinque piani situato al centro della cittadella della cultura.

Il monumento scultorio in bronzo alto 5,37 metri e del peso di 2.400 kg è stata realizzato dalla Galleria Frilli ed eseguito con autentica passione. L’opera è la gemella scultura creata nell’800 da Enrico Pazzi  mentre il  bronzo della Galleria Frilli è una ammirevole replica creata con maestria rinascimentale.

La storica Galleria Frilli di via dei Fossi fondata a Firenze nel 1860 è ancora una volta al centro della scena culturale e artistica, diventando un polo di riferimento internazionale per le sculture in marmo, bronzo e pietra calcarea.

Con questo esempio di grande valore artistico donato alla città di Ningbo la Galleria Frilli ( http://www.frilligallery.com/ ) mantiene viva la sua tradizione di essere un attore globale nelle opere in repliche scultoree, iniziata oltre 150 anni fa.

Dante Alighieri è stato l’autore più grande in assoluto dei letterati Italiani di tutti i tempi. Un’ illuminato che ha lasciato un segno indelebile a tutta l’umanità ed ha saputo trasmettere fortissimi emozioni nell’animo umano, un personaggio simbolo della  conoscenza e del  sapere. Dante è il padre della letteratura italiana come un Omero per la Grecia, un Goethe per la Germania, Cervantes per la Spagna, uno Shakespeare per l’Inghilterra.[..].

La fotografia è stata  affidata dalla Galleria Frilli al noto fotografo Leonardo Maniscalchi.

Maniscalchi ha lasciato un segno rilevante con la sua fotografia negli ultimi 25 anni, ha prodotto 48 copertine è realizzato, editoriali e pubblicità per le più importanti riviste italiane e internazionali.

Con la sua suggestiva interpretazione ha creato una sequenza  dell’opera di Dante Alighieri, fondendo  l’ anima insieme con le altre maestranze che hanno dato vita all’ imponente statua bronzea.

Leonardo Maniscalchi ha ritratto operai e maestri fonditori all’ opera ed ha rivisitato sotto una nuova ottica personale i vari elementi di metamorfosi e significative dinamiche dei particolari.

Dalle impronte di cera alle scintillanti fiamme della fusione, al cesello e patina colore, mentre l’occhio del suo obiettivo documentava e componeva come uno spartito musicale inquadrature e linee prospettiche rigorose,dando vita a tonalità cromie, distinguendosi con il valore della-tecnologia delle emozioni e pertanto facendo emergere con la sua fotografia  l’espressione visiva della spiritualità del ritratto del sommo Dante Alighieri.

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Un seminario sul colore fotografico.

21 Settembre 2011 Nessun commento

Phase One IQ 180
..e l’immagine diventa arte

Immaginate ciò che non avete mai visto prima e immaginatelo stampato in grande, molto grande…
…ancora più grande, ad esempio 180 x 240 cm.
Immaginate di avvicinarvi a questa grande fotografia quasi a voler confondervi con essa, scoprendo ad ogni passo dettagli incredibili e inimmaginabili, particolari che rendono l’immagine una situazione viva, reale e tridimensionale.
Dettagli che vanno oltre la capacità di visualizzazione della mente per guidare l’immaginazione in una nuova dimensione …questo è IQ180.

l’incontro..

LEAD, in collaborazione con Epson Italia, Darden Studio e Officine Fotografiche, organizza un evento itinerante “ricco di dettagli”. Scopo dell’incontro è stimolare il fotografo ad un momento di riflessione attraverso la valutazione visiva di immagini realizzate con l’IQ 180 e stampate in grande formato (165 x 240) con un plotter Epson 11880. Ovviamente non si tratta di una mostra fotografica in quanto le foto/stampe sono state realizzate con lo scopo di fornire un esempio di ciò che oggi si può ottenere con determinati strumenti. In un momento in cui la crisi economica penalizza fortemente la professionalità del fotografo, il mondo dell’arte sembra avere ancora interesse e spazio per nuove idee. Phase One IQ 180 è lo strumento ideale per realizzare una proposta nuova, una nuova forma d’arte.
Vedere per credere.
Durante l’evento sarà possibile utilizzare i dorsi Phase One IQ 180 in varie situazioni. Verranno allestiti un set per lo still life e uno con modella oltre a riprese di architettura con Arca-Swiss Rm3di. Inoltre saranno affrontate alcune tematiche relative ai nuovi confini del colore, all’utilità della prova colore digitale fatta in casa e l’utilizzo dei monitor Eizo con spazio Adobe con le nuove tecnologie di stampa Epson. Ovviamente la partecipazione è gratuita.

le date e i luoghi..
24 Settembre – Firenze – Darden Studio, Via Gioberti 8 – inizio lavori ore 9:30
(agenda lavori)
11 Ottobre – Milano – Epson Italia, Cinisello Balsamo - inizio lavori ore 14:00
(agenda lavori)
19 Novembre – Roma – Officine Fotografiche, Via Libetta 1 – inizio lavori ore 10:00
(agenda lavori)

Per maggiori informazioni telefonare al 0332 870780. Si richiede gentilmente la conferma di partecipazione via e-mail a crova@leadsrl.it oppure visitare il sito

http://www.leadsrl.it

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Maremma Magazine di settembre.

E’ in edicola il numero di SETTEMBRE di Maremma Magazine, l’unico mensile di informazioni turistiche e culturali interamente dedicato alla Maremma, alla sua gente, alle sue bellezze.
Turismo, tradizioni, folklore, storia, cultura, enogastronomia, personaggi e appuntamenti di tutti i generi e per tutti i gusti (sagre, mercatini, mostre, spettacoli, concerti ecc.). Questi ancora una volta i temi di fondo della rivista: 116 pagine a colori, ricchissime come sempre di approfondimenti, curiosità e notizie, per andare alla scoperta di una terra unica.
Maremma Magazine è in vendita in tutte le edicole della provincia di Grosseto, nella zona della Val di Cornia, sul Monte Amiata e nell’alto Lazio.
Puoi come sempre consultare on line alcuni articoli della rivista, all’indirizzo:

www.maremma-magazine.it  
Tramite la pagina www.maremma-magazine.it/files/Coupon2011.pdf è anche possibile scaricare il coupon per sottoscrivere l’abbonamento e ricevere la rivista a casa per soli 33,60 euro all’anno (2,80 euro al mese)!

IN QUESTO NUMERO.

 

PRIMO PIANO

Maremma Food Shire, l’agroalimentare in vetrina al Centro Fiere
La Città Visibile, i mille modi diversi di… vedere la Maremma
Cinigiano, quarantadue anni di Festa dell’Uva
Lorenzo, patrono di Grosseto, tra sacro e profano
Il Geoparco delle Colline Metallifere apre alle scuole
Dalì, bel successo a Follonica. Le repliche ora a Castell’Azzara e Porto Santo Stefano
Piazza De Maria ovvero Piazza del Mercato… “la piazza che non c’è”
Una pinacoteca civica per Grosseto, il sogno si avvicina
Katia Mazzieri Legaluppi, nostalgie di… Maremma
Le Mortelle, la scommessa maremmana della famiglia Antinori
Giannutri, isola di fascino e di mistero… “fra cielo e terra”
Pietro Bonfilio, da Scansano all’olimpo della musica internazionale
Cala Felice, Big Pizza e Golf Beach, le tre perle della famiglia Ceccarelli

L’AGENDA

Settembre ricco di iniziative nei Musei di Massa Marittima
Edo Cei in mostra… in anteprima a Castel del Piano
LE SAGRE
Cellere saluta l’estate dalla Valle del Timone
Grosseto, cavalli in… Festival
I MERCATINI
Due convegni internazionali al Monastero di Siloe
Scalda i… muscoli la Bio Half-Marathon 2011
LE MOSTRE
Dilettando, verso il gran finale la trasmissione di Sestini

LE RUBRICHE
Il Falco Pescatore è tornato a nidificare in Italia, nel Parco della Maremma
L’Arte di Ospitare
Terenzi, una garanzia non solo nel vino ma anche nell’accoglienza
L’Angolo del Libro
‘Versacci e Discorsucci’ di Morbello Vergari è tornato in libreria
“Le Buste Gialle”, l’ultimo lavoro editoriale di Giuseppina Scotti
Di vino in cibo
Amiata… i vini del vulcano

NEWS
Una nuova televisione per la Maremma. Sul WEB
Maremma Wi Fi, la novità piace e conquista gli utenti
Il Turismo in Maremma diventa Mobile e… a portata di mano
Numeri da record per il Premio Renato Fucini 2011, al via il voto on line dei sonetti
Marco Simiani è il nuovo presidente di Tiemme Spa
24 luglio 1921: novant’anni dopo commemorata la strage fascista di Roccastrada
I numeri e gli applausi di Lirica in Piazza 2011
Il “Parco Archelogico della Valle dell’Oro” diventa realtà grazie alla raccolta dei primi fondi da investitori privati
La Maremma ai primissimi posti in Italia per produzione di energia da fonti rinnovabili
Il trentennale di Merigar, prove tecniche di “evolution”
Calestaia e Primo ex-aequo per il “Premio Supermorellino nell’enoteca 2011”
Innocenzo Cipolletta a Capalbio Libri con la Banca della Costa d’Argento.

 Maremma Magazine settembre

 

 

 

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La Messa è finita………andate in Pace ( lo aggiungo io )

 Chiesa

Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato stampa di un interessante mostra fotografica. Per maggiori informazioni visitare il sito http://www.studiomarangoni.it

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La Fondazione Marangoni

è lieta di invitarla all’inaugurazione della mostra

La messa è finita.

La rinascita delle chiese sconsacrate in Italia

Fotografie di Andrea Di Martino

Progetto vincitore del Premio Amilcare Ponchielli 2010

Inaugurazione venerdì 06 maggio ore 19

07 maggio _ 27 maggio 2011

dal lunedì al sabato dalle 15 alle 19 o su appuntamento

fsmgallery

Via San Zanobi 19R

Firenze

Telefono +39 055 280368

exhibitions@studiomarangoni.it

www.studiomarangoni.it

La messa è finita

La rinascita delle chiese sconsacrate in Italia

Progetto vincitore del Premio Amilcare Ponchielli 2010

“Quello che mi affascina nella fotografia di architettura, spesso statica,

disanimata, priva di presenza umana, è la capacità di farmi immaginare la vita.

In questo senso le chiese sconsacrate sono per me luoghi molto particolari,

hanno un richiamo a più voci: la vita sacra, la rinascita, la vita profana.

In Italia esistono centinaia, forse migliaia di chiese sconsacrate, sparse per

tutto il paese. Molte si trovano in stato di abbandono, spesso dimenticate.

Negli ultimi anni però, si è sempre più diffusa una politica di recupero e di

riadattamento degli ex luoghi sacri per adibirli ad un nuovo utilizzo. Ciò che

sorprende è la grande varietà delle destinazioni d’uso: le più disparate, le più

impensabili. Il mio progetto è iniziato proprio da qui: documentare i luoghi a

partire dalla loro nuova identità e dalla loro nuova vita. Lungo il cammino ho

trovato storie che mi hanno raccontato un’Italia dai molteplici volti: raffinata e

superficiale, modaiola e popolare, trasgressiva e credente.

Un lungo lavoro di ricerca, iniziato nel 2008 e non ancora concluso.”

Andrea Di Martino

Andrea Di Martino è fotografo freelance. Dal 1998 si dedica a una ricerca

socio-antropologica in America Latina e, in collaborazione con alcune

associazioni e Ong internazionali, realizza una serie di reportage in bianco e

nero sul tema del lavoro ai margini della società. Negli ultimi anni ha iniziato

un’indagine fotografica in Italia, con l’obiettivo di documentare i cambiamenti

in atto nel Paese: da Nord a Sud i temi affrontati sono legati al contesto

sociale, all’ambiente, all’architettura. I suoi reportage sono stati pubblicati da

alcune delle maggiori testate nazionali e internazionali e ha partecipato a

numerose mostre individuali e collettive in tutto il mondo. Nel 2010 ha vinto la

settima edizione del Premio Ponchielli assegnato dal GRIN, associazione dei

photo editor italiani.

Arte e fotografia in primo piano: il premio Laguna giunge alla quinta edizione.

Chiusura iscrizioni: 16 novembre 2010
Dotazione del Premio: 100.000 Euro
Sezioni: pittura, scultura, arte fotografica, video arte e performance
Tema: libero
Finalisti: 110 Artisti
Esposizioni Istituzionali: Arsenale di Venezia
Premi Speciali: 33 Gallerie internazionali (New York, Shangai, Las Vegas, Roma, …)
Residenze d’Arte: Fondazione Buziol, Scuola del Vetro Abate Zanetti, Museo Zauli, Art Stays
Business for Art “ReiL”: Residenza e Intervento artistico presso un resort a Bahia Brasile

Iscrizione: http://www.premioartelaguna.it/index.php/iscrizione.html

Meno di due mesi alla chiusura delle iscrizioni
alla 5° Edizione del Premio Internazionale Arte Laguna, organizzato dall’Associazione Culturale MoCA e dallo Studio Arte Laguna con la curatela del critico d’arte Igor Zanti.
L’arte fotografica
protagonista già della scorsa edizione del Premio Arte Laguna, anche quest’anno ha l’obiettivo di affascinare la giuria di esperti e l’attento pubblico dell’Arsenale di Venezia con gli scatti di straordinaria sensibilità degli artisti fotografi.
Il circuito di Gallerie internazionali che collabora con il premio si è arricchito di nuovi spazi, molti dei quali punteranno la loro attenzione proprio sulla fotografia, in particolare la For Gallery di Firenze, la Galerija Fotografija di Lubiana, l’Abnormals Gallery di Berlino e la Galleria Primo Piano di Napoli.
La sezione di Arte Fotografica è presieduta da Rossella Bertolazzi
, direttrice della scuola di Arti Visive dell’Istituto Europeo di Design e Luca Panaro, critico d’arte, curatore e docente all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.

Le iscrizioni sono aperte fino al 16 Novembre direttamente su www.premioartelaguna.it con la candidatura di uno o due lavori, anche a più sezioni tra pittura, scultura, arte fotografica, video arte e performance. Il concorso è aperto a tutti senza limiti di età, sesso o nazionalità ed è a tema libero.

Quest’anno il Premio Internazionale Arte Laguna raggiunge una dotazione complessiva di 100 mila euro, 5 premi istituzionali di 5 mila euro ciascuno, 4 Artist in Residence, un circuito di 33 Gallerie Internazionali, il Premio Speciale Sala Stampa, Premio Business for Art in Brasile e collaborazioni con Festival Internazionali “Open” e “Tina B”.
La mostra degli artisti finalisti avrà luogo nella prestigiosa location dell’Arsenale di Venezia a Marzo 2011 e sarà corredata dal catalogo bilingue.

Iscrizione: http://www.premioartelaguna.it/index.php/iscrizione.html
Bando: http://www.premioartelaguna.it/index.php/il-premio-2010/bando.html

————————————————————————————————–Info:
Premio Internazionale Arte Laguna
c/o ARTE LAGUNA – Via Roma, 29/A – 31021 Mogliano V.to (TV)
tel. 041 5937242 – fax 041 8627948
info@premioartelaguna.it
www.premioartelaguna.it

Immagimondo 2009: Un festival dei viaggi dell’ anima, del cuore e per sognare.

Cinque film della Fotografia Italiana.