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Archivio per la categoria ‘Primo piano’

A volte siamo in mano a dei veri imbecilli !!!

26 Luglio 2013 5 commenti

E’ proprio vero la nostra vita spesso è in mano altrui….e qualche volta a dei veri imbecilli. Parlo bene ma dovrei adottare un altro frasario !!!!!

Non ci è bastato un Capitan Schettino presuntuoso, un pò vigliacco e pieno di sè per le sue conquiste ( presunte ) amorose che i morti dell’ Isola del Giglio si rivoltano ancora nella tomba mentre probabilmente i loro familiari non avranno mai giustizia. Senza contare il disastro ambientale, il turismo in calo, tuttora da recuperare. Più errori si compiono e più si cerca di farne. L’ esperienza non insegna nulla a nessuno.

E’ a dir poco scandaloso, vergognoso, il disastro ( voluto ) del treno deragliato in Spagna nei pressi di Santiago. I morti sono più di ottanta e quelli che resteranno segnati fisicamente chissà quanti saranno. Scene apocalittiche. Le perizie tecniche definiranno i dettagli e individueranno in pieno le responsabilità, le indagini delle Autorità  e la Giustizia faranno luce su tutto ma è disarmante il comportamento del macchinista.

Un uomo, Francisco Garzon Amo,  con oltre trenta anni di militanza sui binari  che si vantava sui socialnetwork delle sue bravate a duecento all’ ora. Addirittura dopo averlo fotografato metteva nel post l’ immagine del tachimetro fermo a tre cifre !!! E rideva…… sghignazzava…… prendendo in giro pubblicamente il suo datore di lavoro. Roba da manicomio.

E’ chiaro che verrà condannato, verrà punito, in una misura che comunque sia sarà insufficiente ( in Spagna non esiste la pena di morte ) e che non riporterà in vita le vittime.

Per poi non parlare dei risarcimenti.  Le Ferrovie, come qualsiasi ente, quando ci sono tragedie di tale tipo, faranno di tutto pur di minimizzarlo.

In questi casi qualsiasi pacifista, ottimista o buonista, non può non pensare alla pena capitale. Io per primo che amo la Pace ( con la P maiuscola ) non avrei dubbi nel ripristinarla in alcuni casi. Il perdono per quanto utile, necessario per andare avanti non deve essere un arma per far sviare le persone davanti a gravi ed evidentissime responsabilità dovuta alla follia mentale e la presunzione di una vanagloria da rete web.

L’ imbecillità non è consentita dalla Legge, ma soprattutto non è ammessa dalla gente.

Senza parole.

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Arriva il gran caldo e aumenta la voglia del condizionatore. Attenzione a come lo installi perché si possono avere dei problemi.

Con l’arrivo dell’estate molti italiani, per difendersi dal caldo, ricorrono
all’installazione di un condizionatore. Ma attenzione: se si vive in
condominio, ci sono delle regole da rispettare.

Lo segnala la Confedilizia precisando che, secondo la giurisprudenza, è
illegittima la collocazione di un voluminoso condizionatore sulla facciata
condominiale, poiché tale istallazione turba l’equilibrio estetico complessivo
dell’edificio; e ciò, anche quando tale facciata non sia esposta al pubblico,
ma solo ai condòmini (Tribunale di Milano, sentenza 9.1.’04).

Sempre secondo la giurisprudenza, la circostanza che la facciata dell’edificio risulti già
deturpata da altri interventi, non autorizza comunque a deturpare ancora di più
(Cassazione, sentenza n. 1286/’10).

Il fatto, poi, che l’edificio non sia di
particolare pregio non esclude, di per sé, che possa sussistere un’alterazione
apprezzabile del decoro architettonico (Cassazione, sentenza citata).

Nel collocare un condizionatore sulla facciata comune – evidenzia
l’Organizzazione storica dei proprietari di casa –  è bene, pertanto, aver
chiaro tutto questo, così da prevenire eventuali controversie.

Ciò, naturalmente, con la precisazione che, se il condominio è dotato di un
regolamento di origine contrattuale (cioè, approvato da tutti i condòmini o da
tutti espressamente accettato) che disponga al riguardo, è necessario attenersi
a quanto il regolamento prevede.

Altro aspetto da non trascurare – segnala sempre la Confedilizia – è che
l’installazione in questione non deve essere tale da recare pregiudizio ai
vicini. Il che può avvenire, ad esempio, riducendo loro la veduta oppure quando
dal condizionatore derivino rumori molesti.
Sul sito Internet della Confedilizia (www.confedilizia.it) è disponibile un approfondimento sul
tema, con ulteriori e più estesi riferimenti alle regole da tenere a mente per
l’installazione di un condizionatore.

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Salute e sicurezza sul lavoro: arrivano con il nuovo decreto le semplificazioni.

Con l’ attuazione  ” Decreto del fare ” voluto dal Governo Letta inseriamo qui sotto un interessante articolo sulle recenti novità in materia di sicurezza del lavoro e salute.

Il pezzo è a firma del Dott. Maurizio Magri – Ipsoa Editore e Pmi Microsoft – Tutti i diritti sono riservati ©.

http://www.microsoft.com/business/it-it/Microsoft-News/Pagine/article.aspx?cbcid=174

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Pubblicato il decreto legge 21 giugno
2013, n. 69 “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”,
recante le nuove misure per imprese, infrastrutture e in materia di
semplificazione amministrativa, fiscale e di giustizia civile.

In particolare il provvedimento,
riprendendo il motto di “più sicurezza e meno carte”, mira a semplificare
alcuni adempimenti formali in materia di lavoro, con riferimento a quelli
riguardanti la salute e la sicurezza, senza toccare gli aspetti sostanziali
della disciplina, in modo da garantire l’effettività delle tutele
prevenzionistiche con minori costi e oneri amministrativi per le imprese,
soprattutto medie e piccole.

Nelle nuove disposizioni, che passano
ora all’esame di Camera e Senato per la conversione in legge, vi è la
previsione di utilizzo di modelli e procedure semplificate che, riducendo gli
adempimenti formali e rendendo più facile da parte delle imprese il corretto
adempimento degli obblighi sostanziali, possano liberare risorse per la tutela effettiva
della sicurezza, agevolando nel contempo il controllo da parte degli organi di
vigilanza e la partecipazione dei lavoratori e delle loro rappresentanze.

Obiettivi certamente ambiziosi e di non
facile raggiungimento, che si dovranno scontrare sia con i tempi per la
traduzione in legge delle nuove disposizioni sia con l’attuazione pratica
attraverso i successivi decreti secondari di completamento previsti, i quali, a
causa dell’iter procedurale, potrebbero arrivare anche a distanza maggiore dei
termini ordinamentali previsti.

Le nuove misure normative previste si
sostanziano essenzialmente in otto punti.

 

La prima novità, in riferimento agli
obblighi connessi ai contratti d’appalto o d’opera, di servizi e di forniture o
di somministrazione, concerne le modifiche all’art. 26, commi 3 e 3-bis del
D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., in tema di necessità di DUVRI (Documento
Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali). E’ ora disposto che il datore
di lavoro committente promuova la cooperazione ed il coordinamento dei lavori,
servizi e forniture, eseguiti presso i propri luoghi di lavoro, elaborando un
unico documento di valutazione dei rischi che indichi le misure adottate per
eliminare o, ove ciò non è possibile, ridurre al minimo i rischi da
interferenze, allegato al contratto di appalto e adeguato in funzione
dell’evoluzione dei lavori, servizi e forniture.

 

Limitatamente ai settori di attività a
basso rischio infortunistico, individuati con decreto del Ministro del lavoro e
delle politiche sociali, da adottare, sentita la Commissione consultiva
permanente per la salute e sicurezza sul lavoro e previa intesa in sede di
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano, entro 90 giorni dall’entrata in vigore del
decreto legge sulla base di criteri e parametri oggettivi desunti dagli indici
infortunistici di settore dell’INAIL, il datore di lavoro potrà anche solo
individuare un proprio incaricato, in possesso di formazione, esperienza e
competenza professionali, tipiche di un preposto, nonché di periodico
aggiornamento e di conoscenza diretta dell’ambiente di lavoro, per
sovrintendere a tale cooperazione e coordinamento, della cui individuazione o
della cui sostituzione debba essere data immediata evidenza nel contratto di
appalto o di opera.

La semplificazione sulla redazione del
DUVRI non tocca le già vigenti norme di esclusione per i servizi di natura
intellettuale e per le mere forniture di materiali o attrezzature, mentre è
stata introdotta l’esclusione delle redazione del DUVRI per i lavori o servizi
la cui durata non sia superiore ai dieci uomini-giorno, sempre che essi non
comportino rischi derivanti dalla presenza di agenti cancerogeni, biologici,
atmosfere esplosive o dalla presenza dei seguenti lavori con rischi
particolari:

  • lavori che espongono i lavoratori a rischi di seppellimento o di
    sprofondamento a profondità superiore a m 1,5 o di caduta dall’alto da altezza
    superiore a m 2, se particolarmente aggravati dalla natura dell’attività o dei
    procedimenti attuati oppure dalle condizioni ambientali del posto di lavoro o
    dell’opera;
  • lavori che espongono i lavoratori a sostanze chimiche che presentano rischi
    particolari per la sicurezza e la salute dei lavoratori oppure comportano
    un’esigenza legale di sorveglianza sanitaria;
  • lavori con radiazioni ionizzanti che esigono la designazione di zone
    controllate o sorvegliate, quali definite dalla vigente normativa in materia di
    protezione dei lavoratori dalle radiazioni ionizzanti;
  • lavori in prossimità di linee elettriche aree a conduttori nudi in
    tensione;
  • lavori che espongono ad un rischio di annegamento;- lavori in pozzi, sterri
    sotterranei e gallerie;
  • lavori subacquei con respiratori;- lavori in cassoni ad aria compressa;
  • lavori comportanti l’impiego di esplosivi;.- lavori di montaggio o
    smontaggio di elementi prefabbricati pesanti.

Per uomini-giorno si dovrà intendere
l’entità presunta dei lavori, servizi e forniture rappresentata dalla somma
delle giornate di lavoro necessarie al completamento dei lavori, servizi o
forniture considerato con riferimento all’arco temporale di un anno dall’inizio
dei lavori. Ovviamente resta ferma la disciplina di cui al Titolo IV del
decreto 81 per i lavori considerati edili e di genio civile in tema di
risoluzione delle interferenze.

 

La seconda novità riguarda l’aggiunta
del comma 6-ter all’art. 29 del D.Lgs. n. 81/2008 e sm.i. in tema di
elaborazione del documento di valutazione dei rischi (DVR). E’ previsto
che, con il medesimo decreto già citato, siano individuati settori di attività
a basso rischio infortunistico e che, per le aziende ivi comprese, i datori di
lavoro potranno attestare di avere effettuato la valutazione dei rischi di cui
agli articoli 17, 28 e 29 del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., fermi restando i
relativi obblighi, utilizzando un apposito modello semplificato allegato al
decreto, in aggiunta alla facoltà di utilizzare le procedure standardizzate, di
cui al decreto ministeriale 30 novembre 2012.

 

La terza novità riguarda gli obblighi di
formazione ed aggiornamento dei responsabili del servizio di prevenzione
e protezione (RSPP) e dei dirigenti, preposti, lavoratori, di cui agli artt. 32
e 37 del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. Si prevede infatti che in tutti i casi di
formazione e aggiornamento in cui i contenuti dei percorsi formativi si
sovrappongano, in tutto o in parte, a quelli previsti per le figure della
sicurezza citate, sia riconosciuto un credito formativo per la durata ed i
contenuti della formazione e dell’aggiornamento corrispondenti erogati.

 

La quarta novità riguarda la semplificazione
della notifica all’organo di vigilanza
, di cui all’art. 67 del D.Lgs. n.
81/2008 e s.m.i. E’ statuito ora che, in caso di costruzione e di realizzazione
di edifici o locali da adibire a lavorazioni industriali, nonché nei casi di
ampliamenti e di ristrutturazioni di quelli esistenti, ove è prevista la
presenza di più di tre lavoratori, i relativi lavori debbano essere eseguiti
nel rispetto della normativa di salute e sicurezzae e debbano essere comunicati
all’organo di vigilanza competente per territorio gli elementi informativi
relativi alla descrizione dell’oggetto delle lavorazioni e delle principali
modalità di esecuzione delle stesse e alla descrizione delle caratteristiche
dei locali e degli impianti.

 

La comunicazione dei dati dovrà essere
effettuata dal datore di lavoro nell’ambito delle istanze, delle segnalazioni o
delle attestazioni presentate allo sportello unico per le attività produttive
(SUAP) con le modalità stabilite dal regolamento di cui al D.P.R. n. 160/2010,
mediante modelli uniformi da approvare, entro novanta giorni dalla data di
entrata in vigore del decreto legge, con decreto del Ministro del lavoro e delle
politiche sociali e del Ministro per la pubblica amministrazione e la
semplificazione, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato,
le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. La trasmissione dei
dati così effettuata sarà poi rigirata per via telematica all’organo di
vigilanza competente per territorio.

 

La quinta novità concerne modifiche alle
modalità e alle tempistiche delle verifiche periodiche delle attrezzature di
lavoro
, di cui all’art. 71, comma 11 e 12, del D.lgs. n. 81/2008 e s.m.i.
E’ previsto adesso che il datore di lavoro sottoponga le attrezzature di lavoro
riportate nell’allegato VII del decreto 81 a verifiche periodiche volte a
valutarne l’effettivo stato di conservazione e di efficienza ai fini di sicurezza,
con la frequenza indicata nel medesimo allegato; la prima di tali verifiche
sarà effettuata dall’INAIL che vi provvederà nel nuovo termine di
quarantacinque giorni dalla richiesta, decorso inutilmente il quale il datore
di lavoro potrà avvalersi delle ASL o, ove ciò sia previsto con legge
regionale, dell’agenzia regionale per la protezione ambientale (ARPA), ovvero
di soggetti pubblici o privati abilitati; le successive verifiche saranno
effettuate dalle ASL o, ove ciò sia previsto con legge regionale, dall’ARPA,
che vi provvederanno nel termine di trenta giorni dalla richiesta, decorso
inutilmente il quale il datore di lavoro potrà avvalersi di soggetti pubblici o
privati abilitati. E’ precisato, rispetto alla disciplina odierna, che l’INAIL,
le ASL o l’ARPA avranno l’obbligo di comunicare al datore di lavoro, entro
quindici giorni dalla richiesta, l’eventuale impossibilità ad effettuare le
verifiche di propria competenza, fornendo adeguata motivazione; e in tal caso
il datore di lavoro si potrà avvalere dei soggetti pubblici o privati abilitati
alle verifiche.

 

La sesta novità riguarda alcune modiche
al Titolo IV del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. Oltre all’esclusione dal campo di
applicazione del Titolo IV ai lavori relativi a impianti elettrici, reti informatiche,
gas, acqua, condizionamento e riscaldamento, nonché ai piccoli lavori la cui
durata presunta non è superiore ai dieci uomini-giorno, finalizzati alla
realizzazione o manutenzione delle infrastrutture per servizi, che non
comportino lavori edili o di ingegneria civile di cui all’allegato X del
decreto 81, è prevista la semplificazione, nei cantieri temporanei e mobili,
della modalità di redazione del Piano Operativo di Sicurezza (POS), cioè
il documento di valutazione dei rischi che il datore di lavoro dell’impresa
esecutrice redige in riferimento al singolo cantiere interessato dalle sue
lavorazioni.

 

Con decreto del Ministro del lavoro e
delle politiche sociali, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti, da adottare sentita la Commissione consultiva permanente per la
salute e sicurezza sul lavoro e la Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, entro sessanta
giorni dalla data di entrata in vigore del decreto legge, saranno infatti
individuati modelli semplificati per la redazione del piano operativo di
sicurezza, connotati da praticità e semplicità di elaborazione e lettura.

 

Analogamente nello stesso decreto citato
saranno adottati modelli semplificati del piano di sicurezza e coordinamento
(PSC), che si ricorda è il piano costituito da una relazione tecnica e da
prescrizioni correlate alla complessità dell’opera da realizzare ed alle
eventuali fasi critiche del processo di costruzione, atte a prevenire o ridurre
i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi i rischi
particolari, nonché la stima dei costi della sicurezza, nei cantieri temporanei
e mobili in cui è prevista la presenza, anche non contemporanea, di due o più
imprese.

Anche del fascicolo dell’opera (FO),
cioè quel documento, adattato alle caratteristiche dell’opera in realizzazione,
contenente le informazioni utili ai fini della prevenzione e della protezione
dai rischi cui sono esposti i lavoratori successivamente al termine dei lavori,
sarà prodotto un modello semplificato. Inoltre, ricordato che il piano
di sicurezza sostitutivo (PSS) è il documento che l’appaltatore od il
concessionario di opere pubbliche, rientranti nel campo di applicazione del
D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.i,. deve redigere e consegnare ai soggetti
aggiudicatori entro trenta giorni dall’aggiudicazione, e comunque prima della
consegna dei lavori quando il piano di sicurezza e di coordinamento non sia
previsto, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di
concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentita la
Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro e la
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano, entro sessanta giorni dalla data di entrata in
vigore del decreto legge, saranno individuati modelli semplificati per la
redazione di tale piano di sicurezza sostitivo del PSC.

 

La settima novità riguarda la
possibilità per il datore di lavoro di effettuare per via telematica, anche per
mezzo degli organismi paritetici o delle organizzazioni sindacali di categoria,
le comunicazioni previste all’articolo 225, comma 8 (informazione ai
lavoratori del superamento dei valori limite di esposizione professionale ad
agenti chimici), all’articolo 240, comma 3 (comunicazione all’organo di
vigilanza del verificarsi eventi non prevedibili o incidenti che possono
comportare un’esposizione anomala dei lavoratori ad agenti cancerogeni o
mutageni), all’articolo 250, comma 1 (notifica all’organo di vigilanza delle
attività lavorative che possono comportare, per i lavoratori, un’esposizione ad
amianto, quali manutenzione, rimozione dell’amianto o dei materiali contenenti
amianto, smaltimento e trattamento dei relativi rifiuti, nonché bonifica delle
aree interessate), all’articolo 277, comma 2 (informazione alll’organo di
vigilanza territorialmente competente, nonché ai lavoratori ed al
rappresentante per la sicurezza, degli incidenti che possono provocare la dispersione
nell’ambiente di un agente biologico appartenente ai gruppi 2, 3 e 4).

 

Infine l’ottava novità reca modifiche al
testo unico delle disposizioni per l’assicurazione obbligatoria contro gli
infortuni sul lavoro e le malattie professionali di cui al D.P.R. n. 1124/1965
e s.m.i., in materia di denuncia degli infortuni. L’articolo 54
(sull’obbligo di notiziare l’autorità locale di pubblica sicurezza di ogni
infortunio sul lavoro che abbia per conseguenza la morte o l’inabilità al
lavoro per più di tre giorni) sarà abrogato e l’articolo 56 (in tema di
inchiesta amministrativa infortuni) è riformulato nel senso che nel più breve
tempo possibile, e in ogni caso entro quattro giorni dalla presa visione,
mediante accesso alla banca dati INAIL dei dati relativi alle denunce di
infortuni, la direzione territoriale del lavoro dovrà procedere, su richiesta
del lavoratore infortunato, di un superstite o dell’INAIL, all’inchiesta al
fine di accertare le condizioni per l’indenizzabilità ai fini assicurativi.

Sarà previsto inoltre che le autorità di
pubblica sicurezza, le aziende sanitarie locali, le autorità portuali e
consolari, le direzioni territoriali del lavoro e i corrispondenti uffici della
Regione Siciliana e delle province autonome di Trento e di Bolzano competenti
per territorio acquisiranno dall’INAIL, mediante accesso telematico, i dati
relativi alle denunce di infortuni sul lavoro mortali e di quelli con prognosi
superiore a trenta giorni.

 

Tali modifiche normative decorreranno
dal centottantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore del
decreto di cui all’articolo 8, comma 4, del decreto 81, ossia quel decreto,
tanto atteso ma non ancora emanato, che dovrà definire le regole tecniche per
la realizzazione e il funzionamento del Sistema informativo nazionale per la
prevenzione (SINP) nei luoghi di lavoro.

 

Ai sensi della circolare del Ministero
del Lavoro del 18 marzo 2004, le considerazioni espresse sono frutto esclusivo
dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’amministrazione
di appartenenza.

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La calma apparente di Bangui…….

“Sono passate più di sette settimane e apparentemente a Bangui sta
tornando la calma: non si sentono più i colpi di arma da fuoco e le
persone hanno ripreso a muoversi in città. La paura, però, non è
passata.
Ci sono ancora bande armate per le strade: al loro passaggio le donne
del quartiere cominciano a battere le pentole per richiamare
l’attenzione delle forze di sicurezza.
Nelle province non c’è nessun tipo di controllo: armi, furti, saccheggi e incendi continuano a terrorizzare la popolazione ormai allo stremo e anche gli aiuti umanitari non riescono ad arrivare a destinazione.
Al Centro pediatrico di Emergency il numero dei malati cresce
ogni giorno perché gli ambulatori fuori città sono ancora chiusi e le
medicine non si trovano o costano sempre di più.

Riceviamo più pazienti e in condizioni aggravate dall’attesa e dal
viaggio. Alcuni giorni fa una mamma in cerca di aiuto per il suo bambino
è partita da un villaggio a 85 km da qui. Per strada ha trovato un
ambulatorio aperto, ma senza i farmaci necessari per curarlo: quando è
arrivata da noi, per il bambino era ormai troppo tardi.”

Per maggiori informazioni e donazioni all’ associazione visitare il sito http://www.emergency.it

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Bangui, arrivano i ribelli ma Emergency rimane.

“Dopo giorni di tensioni, ieri i ribelli sono entrati a Bangui.
Alle 7 abbiamo iniziato a sentire i primi spari e il boato dei razzi, tirati vicinissimi all’ospedale: siamo a pochi metri dal Parlamento.
In serata abbiamo ricevuto 3 feriti, una bambina di due anni e due adulti, colpiti da pallottole vaganti. La bambina era stata portata subito al Complexe pédiatrique, l’ospedale pubblico pediatrico, ma era deserto. L’hanno accompagnata da noi perché siamo l’unico ospedale aperto in città.
Il nostro staff è in ospedale da 36 ore per garantire assistenza ai bambini ricoverati.
In giro ci sono sciacalli e ribelli: nessuno si muove. Anzi no: una mamma è arrivata a piedi dal PK12, che dista 8 chilometri da qui, per portare il suo bambino con la febbre dai “medici italiani”.
Da sabato mancano elettricità e acqua: abbiamo 800 litri di scorta, e per far funzionare l’ospedale ne servono 4.000 al giorno”.

Questa è la mail che Ombretta, coordinatrice medica del Centro pediatrico di Bangui, ci ha mandato stamattina.

Il Centro pediatrico di Emergency è al momento l’unico ospedale rimasto aperto in città. Molte organizzazioni stanno lasciando la Repubblica Centrafricana ma noi rimaniamo, per continuare a garantire cure ai bambini che ne hanno bisogno.

Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.emergency.it

Quell’ illegittima ( esosa ? ) Iva sulla tassa dei rifiuti ( Tia ).

Il confine sulle tasse, sui diritti e doveri è spesso sottilissimo, opinabile. Da una parte chi lo decide e lo richiede ( i governi ed enti ), dall’ altra chi lo paga e si sente preso in giro. La verità……..a volte……….sta nel mezzo e il fiscalismo non aiuta ne a capire come stanno le situazioni e nemmeno a decidere in maniera corretta.

Una cosa di fondo è però certa: tutti le vorremmo pagare, osservare le nostre incombenze ma tutti vorremmo vedere perlomeno le cose funzionare. Ed è per questo che nasce una lotta spietata e giornaliera. Ancora oggi di più perchè la crisi è palese e soprattutto reale sulla pelle del lavoratore.

Ma ogni tanto qualcuno non ci stà sempre a subire e allora si ribella……..oppure non avendo niente da perdere prova a ristabilire quel confine che dicevamo all’ inizio……..A volte va male altre va bene. Poco importa se si stà zitti e fermi è ancora peggio.

Firenze non è da meno……come città di sinistra ma anche di bottegai al seguito di altri importanti centri urbani chiede chiarezza e sull’ Iva pagata sulla Tia  non ce ne è mai stata fin dall’ inizio.

All’ ombra del Cupolone è nata così una Class Action firmata contro la municipalizzata Quadrifoglio e sostenuta da ben oltre 1400 cittadini con la rappresentanza dell’ associazione dei consumatori, il quale ha depositato in Tribunale un istanza di giudizio sul risarcimento che parte dal lontano 2005 ed arriva ai nostri giorni.

Un ricorso che si preannuncia lungo e che avrà come primo passo se accettare questa richiesta collettiva poichè l’ indennizzo potrebbe riguardare lo Stato.

L’ Iva pagata sulla Tia era stata dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale poichè la tassa sui rifiuti è valutata come un tributo e quindi pagarci anche l’ imposta………

Un problema spinoso a livello nazionale. Sulle rive dell’ Arno il rimborso viene stimato intorno ad un centinaio di euro per una famiglia che vive in un normale appartamento.

Un mucchio di soldi. Oltre due miliardi di euro per tutta l’ Italia senza contare gl’ interessi sopra quando i denari sono stati fermi anche se Quadrifoglio ha dichiarato che ha versato immediatamente l’ Iva all’ ente di competenza e cioè l’ Agenzia dell’ Entrate. Ad intralciare il tutto ci si mette che al momento siamo senza un governo e che quindi i tempi potrebbero slittare ulteriormente.

Per chi fosse interessato ad aderire può chiamare il numero verde 800 189972.

Maggiori informazioni sul sito di altro consumo http://www.altroconsumo.it/tassariufiuti

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Photoshow Milano 2013: il programma e gli eventi.

 

PROGRAMMA EVENTI PHOTOSHOW 2013.

Photographers
Days

4 show con live shooting in Arena. – Il rapporto tra Fotografo e soggetto
analizzato da 4 diversi punti di vista.

  • JoAnne
    Dunn, Photo Therapy
    (3
    ore) – Sabato 23, ore 10.30-13.30
  • Maurizio
    Galimberti  – Ari Dada Kalimba – sabato 23, dalle ore 14.30-17.30

  • Alessio
    Pizzicanella  -  Musica e Fotografia -  Domenica
    24 ore 10,30-13,30
  • Settimio
    Benedusi  -  Fashion Passion Domenica 24 14,30-17.30

Seminari
in sala

  • Digitale
    Vs Analogico
      a cura di Beppe
    Bolchi (2 ore) venerdì 22,
    ore 10.30, sala 100 posti

Fotografia
& Business Venerdì 22, ore 14.30, sala 100 posti

  • Introduzione
    al Microstock
    ,  Durata: 2 ore Venerdì 22, ore 16.30, sala 100
    posti
  • Smartphoneography
    Durata: 2 ore Sabato
    23, ore 16.30, sala 100 posti
  • Fine Art
    Photography  Domenica24, ore 16.30-18.00  sala 100 posti

  • La
    fotografia è un’opera d’arte da collezione
    :
    Domenica24, ore
    14.30-16.15  sala 100 posti

Editorial Coaching  a cura del Grin (6 photoeditor, 6
ore) sabato 23, dalle ore 10.30, sala Asia, Balconata

Photo Coaching a cura di
TAU Visual (6 fotografi, 6 ore) domenica 24, dalle ore 10.30, sala Asia,
Balconata

Mostre

  • Royal Photographic Society
  • Mario De Biasi, Angelo Cozzi, Giorgio Lotti, Mostra di
    Mondadori Portfolio
  • Instagramers  mostra 30 opere vincenti concorso
    WakeUPPics di Nh Hoteles
  • Mostra Concorso l’Arca di Noè
  • Mostra Alessio Pizzicanella (Musicisti  e Celebrities)
  • Mostra Fotografica Vincitori Portfolio Italia 2011 FIAF
  • Facebook Wall
  • Mostra Autori Nikon
  • Mostra Autori Canon
  • Mostra Autori Sony
  • Mostra Collettiva  “Zone di Confini” (9 artisti
    fotografi – circa 40 metri lineari di mostra) a cura di Gigliola Foschi

 

Altri eventi

Tavola Rotonda di
presentazione norma UNI fotografi – venerdì 22, ore 14,30-16,00, Arena

Mondadori
Portfolio,

Presentazioni del loro lavoro di fotografi  – venerdì 22 in Arena

dalle 16,00 alle 17,30   Giorgio
Lotti
– Il mestiere di fotografo

dalle 17,00 alle 18,30   Angelo
Cozzi
– Il mestiere di fotografo

Bottega
Antonio Manta – venerdì 22-Domenica 24; in continuo Lettura Portfolio FIAF–
sabato 23-Domenica 24; in continuo Contest  fotografico PhotoShow Tg5
L’Arca di Noè – Premiazione Domenica 24, Area Mostra Concorso

Il concorso parte il 10 febbraio 2013 e si chiude il 10 marzo 2013.

Instagramers:
Instameet – sabato 23, ore 17 sala 100 posti

Creativity
LAB

Il mondo dell’Adv online  Fulvio
Scofienza/Lavoricreativi.com. – sabato 23, h.10.30, sala 100 posti Il lavoro
del freelance sui social network  Fabio Camandona /lavoricreativi.com
–domenica 24, h.10.30, sala 100 posti

Broadcast &
Production Masterclass: 48HoursFilm.com 
-
lunedì 25 marzo, ore 10.30, sala 100 posti

Total
Photoshop: Il flusso di lavoro del fotografo digitale- venerdì 22 marzo, dalle
ore 10.30

Percorso
Education

Venerdì 22, dalle ore 10.00

Vengono invitate tutte le classi quinte degli Istituti Superiori di Milano (licei,
istituti tecnici e parificati) oltre alle scuole di fotografia venerdì mattina,
10,00, in arena

dalle 16,00 alle 17,30   Giorgio
Lotti
– Il mestiere di fotografo

dalle 17,00 alle 18,30   Angelo
Cozzi
– Il mestiere di fotografo

Villaggio
TuttoDigitale

Seminari, lezioni e
Workshop(sceneggiatura, cinema, montaggio, fotografia naturalistica)

Domenica 15,00 Presentazione del nuovo mensile Il Piccolo Fotografo di Laura Davì

Ulteriori dettagli sul
programma e notizie sugli eventi, saranno disponibili su
aifotoweb.it oltre che sul sito
photoshow.it

Borsa
Antiquariato

Non dimenticate la Borsa
dell’Antiquariato
nelle giornate di sabato e Domenica.

 

PUBLIFIERE S.r.l.

Via Capozzi 8

48022 Lugo (RA)

Tel.: +39 0545 23107

Fax: +39 0545 31346

bruna@publifiere.it

PRESS
OFFICE:

Cristina Comelli

Mobile: +39 348 5150210

E-mail: ufficiostampa@publifiere.it

______________________

 

PROGRAMMA EVENTI PHOTOSHOW

Photographers Days

4
show con live shooting in Arena. – Il rapporto tra Fotografo e soggetto
analizzato da 4 diversi punti di vista.

  • JoAnne Dunn, Photo Therapy (3
    ore) – Sabato 23, ore 10.30-13.30
  • Maurizio Galimberti  – Ari Dada Kalimba – sabato
    23, dalle ore 14.30-17.30
  • Alessio Pizzicanella  -  Musica e Fotografia
    -  Domenica 24 ore 10,30-13,30
  • Settimio Benedusi  -  Fashion Passion
    Domenica 24 14,30-17.30

Seminari in sala

  • Digitale Vs Analogico  a cura di Beppe Bolchi (2 ore) venerdì 22, ore 10.30, sala 100 posti

Fotografia &
Business Venerdì 22, ore 14.30, sala 100 posti

  • Introduzione al Microstock,  Durata: 2 ore Venerdì 22, ore 16.30, sala 100
    posti
  • Smartphoneography Durata: 2 ore Sabato
    23, ore 16.30, sala 100 posti
  • Fine Art Photography  Domenica24, ore
    16.30-18.00  sala 100 posti
  • La fotografia è un’opera d’arte da collezione: Domenica24,
    ore 14.30-16.15  sala 100 posti

Editorial
Coaching  a cura del Grin (6 photoeditor, 6 ore) sabato 23, dalle ore
10.30, sala Asia, Balconata

Photo Coaching a cura
di TAU Visual (6 fotografi, 6 ore) domenica 24, dalle ore 10.30, sala Asia,
Balconata

Mostre

  • Royal Photographic Society
  • Mario De Biasi, Angelo Cozzi, Giorgio Lotti, Mostra
    di Mondadori Portfolio
  • Instagramers  mostra 30 opere vincenti concorso
    WakeUPPics di Nh Hoteles
  • Mostra Concorso l’Arca di Noè
  • Mostra Alessio Pizzicanella (Musicisti  e
    Celebrities)
  • Mostra Fotografica Vincitori Portfolio Italia 2011
    FIAF
  • Facebook Wall
  • Mostra Autori Nikon
  • Mostra Autori Canon
  • Mostra Autori Sony
  • Mostra Collettiva  “Zone di Confini” (9 artisti
    fotografi – circa 40 metri lineari di mostra) a cura di Gigliola Foschi

 

Altri eventi

Tavola Rotonda di
presentazione norma UNI fotografi – venerdì 22, ore 14,30-16,00, Arena

Mondadori Portfolio,
Presentazioni
del loro lavoro di fotografi  – venerdì 22 in Arena

dalle 16,00 alle 17,30   Giorgio
Lotti
– Il mestiere di fotografo

dalle 17,00 alle 18,30   Angelo
Cozzi
– Il mestiere di fotografo

Bottega Antonio
Manta – venerdì 22-Domenica 24; in continuo Lettura Portfolio FIAF– sabato
23-Domenica 24; in continuo Contest  fotografico PhotoShow Tg5 L’Arca di
Noè – Premiazione Domenica 24, Area Mostra Concorso

Il
concorso parte il 10 febbraio 2013 e si chiude il 10 marzo 2013.

Instagramers:
Instameet – sabato 23, ore 17 sala 100 posti

Creativity LAB

Il mondo dell’Adv
online  Fulvio Scofienza/Lavoricreativi.com. – sabato 23, h.10.30, sala
100 posti Il lavoro del freelance sui social network  Fabio Camandona
/lavoricreativi.com –domenica 24, h.10.30, sala 100 posti

Broadcast & Production Masterclass: 48HoursFilm.com  -
lunedì 25 marzo, ore 10.30, sala 100 posti

Total Photoshop: Il
flusso di lavoro del fotografo digitale- venerdì 22 marzo, dalle ore 10.30

Percorso Education

Venerdì
22, dalle ore 10.00

Vengono invitate tutte le classi quinte degli Istituti Superiori di Milano
(licei, istituti tecnici e parificati) oltre alle scuole di fotografia
venerdì mattina, 10,00, in arena

dalle 16,00 alle 17,30   Giorgio
Lotti
– Il mestiere di fotografo

dalle 17,00 alle 18,30   Angelo
Cozzi
– Il mestiere di fotografo

Villaggio TuttoDigitale

Seminari, lezioni e
Workshop(sceneggiatura, cinema, montaggio, fotografia naturalistica)

Domenica
15,00 Presentazione del nuovo mensile Il
Piccolo Fotografo
di Laura Davì

Ulteriori dettagli sul programma e notizie sugli eventi,
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Siete invitati a visitare il portale della fotografia: www.aifotoweb.it

 

 

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Il contratto a termine nella recente riforma.

Un interessante aricolo a firma di Giuseppe Buscema sui contratti a termine – Ipsoa editore, Pmi Microsoft – I diritti sono riservati.

Il contratto a termine: questo uno
dei temi al centro del convegno del 7 e 8 febbraio scorso che si è svolto a
Roma dal titolo ” Profili operativi della legge fornero: tecnici del
lavoro a confronto”. I dirigenti nazionali e territoriali Ministero del
lavoro e delle politiche sociali e dei Consulenti del lavoro hanno analizzato
assieme gli aspetti controversi di tale contratto dopo la riforma Fornero a
poco più di sei mesi dall’entrata in vigore della legge.

Intanto è stato evidenziato che la
legge 92/2012 prevede che la forma comune di contratto di lavoro è il tempo
indeterminato, questo significa che ogni volta che il contratto manca dei
requisiti di specialità, vuol dire che gli effetti sono quelli della
riconduzione a tempo indeterminato.

Il contratto a tempo determinato è
stato profondamente interessato da modifiche con la legge 92/2012 operative sin
dalla data di entrata in vigore del provvedimento in data 18 luglio 2012.
Peraltro alcune modifiche sono state apportate dalla legge 134/2012 approvata
il successivo mese di agosto.

La novitá principale è sicuramente
il nuovo contratto acausale, cioè un contratto che non richiede il
requisito del cd. causalone e cioè l’individuazione della esigenza
organizzativa, tecnica, produttiva o sostitutiva. Il contratto a tempo
determinato acausale previsto dal comma 1 bis dell’articolo 1 D.Lgs. 368/2001
infatti può essere instaurato su accordo delle parti liberamente senza particolari
esigenze giustificatrici. Può essere stipulato per una durata
massima
di un anno e nel caso sia instaurato per un periodo minore, non
sarà possibile alcuna proroga.

Durante i lavori è emerso che tale
durata comunque consente la prosecuzione oltre i termini per un periodo di
trenta o cinquanta giorni analogamente a quanto previsto per le altre tipologie
di contratto a termine.

Una precisazione importante perchè
diversamente le conseguenze sarebbero quelle della trasformazione del contratto
a tempi determinato.

Altro punto affrontato è stato
quello della condizione secondo cui deve trattarsi del primo rapporto a
tempo determinato.

Ci sono diverse interpretazioni al
proposito: alcuni ritengono che secondo la previsione letterale della norma,
sono ostativi solo pregressi contratti a tempo determinato; tuttavia non si può
disconoscere la finalità del contratto che è quello di prova del lavoratore e
pertanto non si giustifica se tra le parti siano intercorsi in passato rapporti
di lavoro subordinato. Peraltro esistono interpretazioni
ancora più restrittive che estendono la preclusione anche in casi di esperienze
di lavoro autonomo.

Si è condiviso che i limiti riguardano solo precedenti rapporti di lavoro subordinato mentre altri
rapporti di lavoro non impediscono la stipula del contratto acausale.

La norma dispone inoltre, nel
secondo periodo del comma 1 bis, che i contratti collettivi possono stabilire
altre ipotesi che consentono la stipula del contratto acausale “in
luogo” della ipotesi legale. E’ emerso che la norma si interpreta
nel senso che le parti possono decidere di seguire solo la disciplina legale o
quella contrattuale. La lettura quindi è la seguente: per
alcuni lavoratori si potrá decidere di seguire disciplina contrattuale per
altri quella legale.

Anche se con tale interpretazione
non su comprendono le ragioni che potrebbero indurre le organizzazioni
sindacali introdurre la possibilitá nei limitati casi in cui è consentito
l’intervento della contrattazione collettiva se in alternativa, applicando la
disciplina legale del primo periodo del comma 1 bis, la stipula é libera, salvo
i requisiti di durata e la novità del primo contratto tra le parti,

E’ inoltre stata sottolineata
l’importanza della redazione del contratto individuale ed in particolare dei
riferimenti in esso indicati. E’ importante, si è aggiunto su
questo punto, precisare che se si stipula un contratto a termine e si indica
una motivazione se insorge un contenzioso non si può invocare che era acausale
perchè tale eccezione difensiva potrebbe non tenere in giudizio.

In buona sostanza non si può ritenere che, essendo il primo rapporto, l’insussistenza del motivo possa
comunque essere superata. Per quanto concerne invece la
disposizione dell’ art 10 comma 7 del d.lgs 368/2001 che affida ai contratti
collettivi
la possibilità di fissare limiti alla stipula di contratti a
termine salvo eccezioni, sono emersi dubbi sul carattere generale o meno dei
limiti eventualmente introdotti dalle parti sociali.

Secondo il Ministero ha carattere generale
e quindi gli eventuali limiti alla stipula di contratti a tempo determinato
eventualmente previsti, riverbererebbero i loro effetti anche in caso di
stipula di contratto acausale.

Tale posizione tuttavia non è
condivisa dai consulenti che hanno evidenziato che il limite previsto dalla
norma non sia applicabile al contratto acausale, questo perché
l’interpretazione dell’art 10 comma 7 del decreto legislativo 368/2001 non
possa che essere quella letterale che è chiara. Non si applica al contratto acausale
perché fa riferimento solo al comma 1 e non al comma 1 bis.

In caso di prosecuzione di fatto,
se da un lato è stata introdotto l’obbligo della comunicazione, dall’altro si è
ritenuto che non risulta applicabile la disciplina dell’articolo 19 del d.lgs.276/2003
che prevede nei casi di omessa o tardiva comunicazione una sanzione da 100 a
500 euro e pertanto la mancata comunicazione non produce alcuna conseguenza sul
piano sanzionatorio.

Altro aspetto invece è quello
relativo alla maxi sanzione nel caso in cui invece il rapporto prosegua
entro o oltre i cd. periodi cuscinetto di 30 o 50 giorni a seconda che il
contratto abbia o meno durata di sei mesi. Ovvero, se superato tale limite
diventa lavoro nero in caso di visita ispettiva con conseguente applicazione
della maxisanzione.

Non è lavoro nero se l’occupazione
rientra nei limiti di 30 o 50 giorni perchè c’e copertura normativa, una sorta
di periodo cuscinetto. Superato il limite invece non c’e copertura e quindi la
comunicazione è determinante per dimostrare la regolaritá del rapporto e quindi
il rischio è quello che venga contestata la maxisanzione. Salvo ovviamente il
datore di lavoro non possa dimostrare secondo le forme alternative già indicato
nei precedenti documenti di prassi l’intenzione di on occultare il rapporto
(esempio invio uniemens). In definitiva maxisanzione a partire
dal 31mo o 51mo giorno.

Una posizione comunque non pacifica
considerando, è stato evidenziato dai consulenti del lavoro, che l’art.5 comma
2 del d.llgs. 368/2001 giá introduce una sanzione se prosegue senza soluzione
di continuità e cioè la trasformazione del contratto in un rapporto a tempo
indeterminato .

Elemento determinante per
l’applicazione della maxisanzione è la preventiva comunicazione in caso di
assunzione è stato aggiunto ed in questo caso, invece, il rapporto si trasforma
di diritto e non si può parlare di una occupazione in nero.

Passando invece alla questione
relativa agli intervalli da rispettare prima di una nuova assunzione a
termine, che ricordiamo sono di sessanta o novanta giorni a seconda che la
durata del contratto scaduto sia o no superiore a sei mesi, l’obbligo vale per
tutte le tipologie di contratti a tempo determinato, indipendentemente dalla
causale.

Il Ministero ritiene che si
applicano gli intervalli anche per le assunzioni successive effettuate per
esigenze sostitutive, ipotesi che in passato sembrava invece esclusa dalla
disciplina degli intervalli.

Sempre sugli intervalli, un’altra
questione è quella della possibilità di un’assunzione successiva, prima dello
spirare dei termini previsti, con altre forme contrattuali, ad esempio con un
contratto di lavoro intermittente.

Se da un lato sembra possibile
effettuare l’assunzione con altri istituti contrattuali, dall’altro il rischio
è la violazione della norma imperativa di cui all’articolo 1344 cc e cioè del
contratto stipulato in frode alla legge. La disposizione sugli intervalli non
si applica comunque nei casi di assunzione con contratto di somministrazione ai
sensi dell’articolo 22 del D. lgs. n. 276/2003.

 

________________________________

United to end genocide, la nuova campagna internazionale per il Darfur.

Prende il via la nuova campagna 2013 “#DARFUR10″, un hashtag per non dimenticare. Partecipate attraverso la petizione globale promossa insieme a “United to End Genocide” e diffondendo i video della campagna italiana con testimonial d’eccezione. Dieci anni fa il Governo del Sudan (GoS) iniziò il massacro contro i civili in Darfur, uccidendone oltre 300.000 e causando lo sfollamento di tre milioni di Darfuri. Nonostante i tentativi di pace, l’uccisione continua anche oggi.
Anche con una forza di peacekeeping delle Nazioni Unite sul terreno, i Darfuri rimangono vulnerabili agli attacchi e continuano a verificarsi estreme violazioni ai diritti umani. Dal 2010, le Nazioni Unite hanno rilevato oltre 200 attacchi in Darfur.

Il GoS è il principale responsabile delle violenze contro i civili in Darfur. Il governo ha ostacolato le forze di peacekeeping delle Nazioni Unite, ha rifiutato di perseguire i funzionari accusati di genocidio, crimini di guerra e crimini contro l’umanità, ha bloccato gli aiuti internazionali, ha bombardato i civili, ha esteso i suoi attacchi ai villaggi oltre il Darfur.
Il continuo esodo di oltre due milioni di sfollati ha creato una perenne crisi umanitaria in Darfur. Le Nazioni Unite stimano che un altro milione di persone sono scappate dalle proprie dimore o sono state vittime di violenze negli stati di Abyei, Sud Kordofan, e Nilo Azzurro.
La comunità internazionale si è riunita per riportare l’attenzione del mondo sul Darfur un’altra volta – ora è tempo di entrare nuovamente in azione. Unisciti a noi nel chiedere alla comunità internazionale e alle Nazioni Unite di porre fine al bombardamento aereo e agli altri attacchi ai civili, di condannare la detenzione arbitraria e le violazioni dei diritti umani a Khartoum e ovunque; di fornire aiuto ai milioni di persone che stanno soffrendo; e di spingere per una giusta e duratura pace per il Darfur e per tutto il Sudan.

Prendi visione dell’informativa per la privacy e firma la petizione globale, promossa da Italians for Darfur con United to End Genocide.

“Come cittadini del mondo, preoccupati per quanto accade ancora in Sudan, chiediamo che vengano spese tutte le risorse a disposizione per portare alla fine la sofferenza del popolo del Darfur e delle altre aree del Sudan sotto attacco, compreso il Nilo Azzurro e il Sud Kordofan; per risolevere la crisi umanitaria; per assicurare i responsabili dei crimini contro l’umanità alla giustizia; per proteggere i deboli e garantire una pace giusta e stabile al Darfur e a tutto il Sudan”
FIRMA

Il 2013 sarà un anno che vedrà impegnate in prima linea organizzazioni come Amnesty International e star internazionali per riportare sotto i riflettori questa grave crisi dimenticata. E grazie all’associazione promotrice nel nostro Paese dell’azione di sensibilizzazione per i diritti umani in Sudan, parte una nuova campagna con testimonial d’eccezione come George Clooney, Monica Guerritore, Fiorella Mannoia e Negramaro.
Un video con foto, musica e parole che raccontano il dramma delle popolazioni del Sudan colpite da fame, malattia e bombardamenti accompagnati dal ritmo incalzante di “Giù le mani dagli occhi”, uno dei più importanti pezzi della band pugliese.

GUARDA E DIFFONDI I VIDEO:

DARFUR10 (1’06)

DARFUR10 (2’02)
Il video è firmato da Vittorio Ferrara, tv producer e regista di Rai e Mediaset, il quale ha saputo concentrare in poco più di un minuto l’essenza di questa crisi.br> La presentazione ufficiale, contestuale alla conferenza per il decennale dell’inizio del conflitto, che si avvale del Patrocinio del Senato della Repubblica, si è svolta nella biblioteca “Giovanni Spadolini, piazza della Minerva, il 20 febbraio scorso. La campagna Darfur 10 ha il sostegno della rete delle Giornaliste indipendenti libere e autonome (GiUliA) e di Articolo 21.
Nel corso della presentazione è stato illustrato il Rapporto 2013 sulla situazione della crisi ed è stata inaugurata la mostra “Volti e colori del Darfur” curata dall’africanista Antonella Napoli che ha ricevuto la Medaglia di Rappresentanza della Presidenza della Repubblica che resterà aperta al pubblico fino a sabato 24 febbraio.
A distanza di dieci anni dall’inizio del conflitto in Darfur, che ha lasciato sul campo 300mila morti e oltre due milioni di sfollati, la situazione nella regione rimane di grande instabilità, in quella che è stata definita la crisi umanitaria più dimenticata del mondo. In sole 48 ore, a metà gennaio, nell’area di Kebkabya – nord Darfur, sono andati distrutti 25 villaggi e 100mila persone costrette alla fuga.
Questo è quanto emerso dalla presentazione del Rapporto “Sudan, Darfur. Dieci anni di crisi”, redatto dall’associazione per i diritti umani Italians for Darfur Onlus.
“Le condizioni di vita degli sfollati assistiti nei campi profughi sono notevolmente peggiorate – ha sottolineato nel corso della presentazione del rapporto Antonella Napoli, giornalista e presidente di Italians for Darfur, rientrata di recente da una missione in Sudan. – Se Khartoum e le Nazioni Unite non riusciranno a colmare al più presto le lacune assistenziali che sia al Nord sia al Sud rendono indegna l’esistenza di quasi 2 milioni di sfollati, la situazione non potrà che deteriorarsi ulteriormente. Chiediamo al governo di permettere alle ong internazionali espulse di tornare nel paese. Se così non fosse, Italians for Darfur proseguirà la propria campagna di sensibilizzazione e di denuncia, ma anche di aiuto alle vittime del conflitto, in particolare i bambini, che maggiormente pagano per questa lunga e spaventosa crisi”.
Diffondi l’hashtag #Darfur10 su Twitter, segui il canale twitter di Italians for Darfur ONLUS.

Grazie.
ITALIANS FOR DARFUR ONLUS
www.italiansfordarfur.it  

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ITALIANS FOR DARFUR ONLUS e’ l’associazione per i diritti umani con sede a Roma, alla quale aderiscono giornalisti, artisti, educatori e operatori umanitari. Il costante impegno e la convinta partecipazione alla causa hanno permesso a Italians for Darfur di accreditarsi da subito presso le Istituzioni e i mezzi di informazione, promuovendo campagne di sensibilizzazione e informazione e progetti umanitari al fianco di organizzazioni locali.

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Iva: i modelli 2013 sono diventati definitivi.

Un interessante approfondimento sui nuovi modelli Iva per l’ anno 2013 con le rispettive novità. Articolo di Ipsoa editore e Pmi Microsoft. Diritti riservati.

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A distanza di poco più di un mese dalla pubblicazione delle relative bozze, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato ieri i modelli definitivi IVA 2013, accompagnati dalle rispettive istruzioni. Si tratta del modello IVA 2013 (periodo d’imposta 2012), disponibile anche nella tradizionale versione “semplificata” (IVA Base 2013), e 26 LP per le liquidazioni periodiche dei gruppi IVA.

Contestualmente l’Agenzia delle Entrate ha provveduto ad un aggiornamento delle sole istruzioni relative ai modelli per la comunicazione annuale dati IVA e del modello IVA 74-bis, per i quali continueranno ad essere adottati – anche per l’annualità corrente – i modelli e le specifiche tecniche attualmente vigenti. Tra le principali novità recepite nella nuova modulistica figura il nuovo regime dell’IVA per cassa, introdotto dall’art. 32-bis del D.L. n. 83/2012. Conseguentemente all’entrata in vigore del nuovo regime opzionale è stato infatti aggiunto nel quadro VE, relativo alle operazioni attive e alla determinazione del volume d’affari – all’interno del rigo VE 36 – un apposito campo (numero 3), dedicato alle operazioni realizzate in applicazione del suddetto regime, entrato in vigore a decorrere dall’ultimo mese dello scorso anno.

I contribuenti IVA che, dal 1° dicembre 2012, abbiano optato per il nuovo regime, dovranno pertanto indicare nel suddetto campo l’importo complessivo delle operazioni di dicembre 2012, per le quali le relative fatture non siano ancora state incassate. In via del tutto speculare, nel quadro VF, dedicato alle operazioni passive e all’IVA ammessa in detrazione, è stato inserito nel rigo VF 19 il nuovo campo 3 per gli acquisti effettuati da coloro che usufruiscono del nuovo regime.

Come si è anticipato, la dichiarazione IVA 2013 rappresenta la sede in cui i predetti contribuenti dovranno comunicare la propria adesione al regime della “liquidazione dell’IVA secondo la contabilità di cassa”, posto che tale scelta – ai sensi di legge – deve essere comunicata nella prima dichiarazione annuale da presentarsi successivamente alla scelta effettuata. È opportuno precisare, infatti, che i soggetti passivi che opteranno per il regime di IVA per cassa a partire dal 1° gennaio 2013, dovranno comunicare tale scelta solamente nel modello IVA 2014 (periodo d’imposta 2013). A questo fine i dichiaranti dovranno utilizzare il nuovo rigo VO15, barrando l’apposita casella.

Sempre nel quadro VO sono stati previsti anche i nuovi righi VO33 e VO34 riguardanti la comunicazione dell’opzione esercitata dai soggetti che hanno ritenuto di non avvalersi del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (nuovi minimi) e del regime contabile agevolato, previsti entrambi dall’art. 27 del D.L. n. 98/2011. Tra le ulteriori novità presenti nella modulistica si rileva, in un’ottica di semplificazione, la soppressione del quadro VR dedicato alla richiesta di rimborso del credito annuale. A partire dal periodo d’imposta 2012, pertanto, chi intenderà operare tale richiesta dovrà compilare il quadro VX, rigo VX4, così come “rivisitato” nel nuovo modello, fornendo tutte le informazioni ivi richieste.

Nel caso di presentazione della dichiarazione unificata, invece, sarà possibile richiedere il rimborso del credito annuale direttamente attraverso la compilazione del quadro RX del modello UNICO 2013. Tra le ulteriori novità figura infine l’inserimento, nel quadro VL (dedicato alla liquidazione dell’imposta annuale), all’interno del rigo VL 29, del nuovo campo 3 dedicato ai versamenti sospesi a seguito di eventi eccezionali.

Si ricorda che la dichiarazione IVA 2013, relativa all’anno 2012, dovrà essere presentata, alternativamente, nel periodo ricompreso tra il 1° febbraio e il 30 settembre 2013, per i contribuenti tenuti alla presentazione in via autonoma; ed entro il 30 settembre 2013, con riferimento ai contribuenti che presenteranno la dichiarazione unificata all’interno di UNICO 2013. Non si segnalano novità sostanziali con riferimento al nuovo modello IVA 26 LP/2013, per la liquidazione IVA di gruppo (ex art. 73, D.P.R. n. 633/1972), il quale deve essere presentato dalla società capogruppo all’agente della riscossione competente per territorio.

Venendo alla comunicazione annuale dati IVA, come si è detto, il provvedimento pubblicato ieri dall’Agenzia delle Entrate si è limitato ad operare un restyling delle istruzioni accompagnatorie allo stesso, posto che per il relativo modello continueranno ad adottarsi la versione e le specifiche tecniche, così come attualmente disponibili. Stesso discorso per il modello IVA 74-bis, il quale continuerà ad essere utilizzato nella versione attuale per fronteggiare gli adempimenti posti a carico dei curatori fallimentari e dei commissari liquidatori.

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“Il buon giornalista d’inchiesta è per sua natura un discesista”.

 “Il buon giornalista d'inchiesta è per sua natura un discesista”.
Presentazione dei progetti finalisti della seconda edizione
del Premio Tv per il giornalismo investigativo Roberto Morrione
Giovedì 31 Gennaio 2013, ore 18.00.
Roma, Palazzo Valentini, Sala Di Liegro. 
Via IV Novembre, 119/a.
(Ingresso libero fino a esaurimento posti)
Intervengono:
Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21
Marcella Sansoni, presidente giuria del Premio Roberto Morrione
Sandro Provvisionato, Flavio Fusi e Flaviano Masella
tutor dei tre progetti finalisti.
Gli autori dei tre progetti finalisti.
Presenta Marino Sinibaldi, direttore di RadioTre
A seguire:
“Illuminare gli angoli bui, il ruolo del giornalismo d’inchiesta oggi” 
con: Riccardo Iacona (Presa Diretta-Rai Tre),
Maurizio Torrealta (L’inchiesta–Rainews24),
Sigfrido Ranucci (Report-Raitre) e Corrado
Formigli (Piazza Pulita–La7).
IN COLLABORAZIONE CON: Articolo 21, Premio Ilaria Alpi, FNSI, USIGRAI, RaiTeche, Tavola
della Pace, Misteriditalia.it, Scuola di giornalismo Lelio Basso, Gruppo
dello Zuccherificio, UCSI, Liberainformazione.org
MEDIA PARTNER: Internazionale, Rai RadioTre.
WWW.PREMIOROBERTOMORRIONE.IT
_____________________

 

 

Un messaggio per te ( A message for you ) al Museo Alinari.

Riceviamo e pubblichiamo.

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La Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia presenta a Firenze al MNAFA MESSAGE FOR YOU” una mostra dedicata a Guy Bourdin, uno dei fotografi più innovativi e provocatori del XX secolo, realizzata in collaborazione con Samuel Bourdin, Nicolle Meyer, la musa del fotografo e Shelly Verthime, la curatrice del progetto.

L’evento è inserito nelle manifestazioni di Pitti Immagine Uomo 83.

Guy Bourdin è considerato uno degli autori più interessanti del panorama artistico e fotografico del XX secolo: un artista con una percezione dell’arte, della moda, della pubblicità e della vita, unica nel suo genere, caratterizzata da una costante ricerca della perfezione.

Alla fine degli anni ’70 con i suoi scatti Bourdin è stato il promotore e fautore di un radicale cambiamento nell’ambito della fotografia di moda e della creazione per immagini. Nella sua carriera ha lavorato per Vogue e Harper’s Bazaar firmando molte collaborazioni e campagne importanti come quelle per Charles Jourdan, Versace, Gianfranco Ferrè, Ungaro, Lancetti e Roland Pierre. E proprio quaranta anni fa, nel 1972,  pubblicava il suo primo servizio fotografico per Vogue Italia.

Ispirato dal suo mentore Man Ray, dal fotografo Edward Weston e dai pittori surrealisti René Magritte e Balthus, Bourdin ha trascorso gli anni della sua formazione nella Francia reazionaria del dopo guerra, culturalmente intrisa di taboo e censure. Influenzato dalla libertà di espressione tipica del movimento surrealista, e con un certo gusto per la provocazione e la stilizzazione, ha esplorato con grande passione il concetto di desiderio come espressione autentica dell’essere, proponendo nelle sue fotografie ricostruzioni sceniche ambigue, narrazioni suggestive e un’estetica dirompente. La ricerca della bellezza, il tema della vita e della morte, e la sessualità, da lui considerati momenti chiave di ogni esistenza, sono aspetti che ricorrono spesso nei suoi lavori più noti. Visionario dall’immaginazione fervida nelle sue fotografie ha utilizzato spesso la metafora per indagare realtà contraddittorie esaltandone le qualità più sublimi e irrazionali. Capace di creare immagini affascinanti sotto il profilo narrativo, della composizione e dei colori, Bourdin ha esplorato la distanza fra l’assurdo e il sublime. Per quanto molte siano state le sue fonti di ispirazione il suo corpus di lavori restituisce una visione artistica unica e mai convenzionale, il suo sguardo ha rotto ogni convenzione preesistente nella fotografia commerciale e ha contribuito a rinnovare, e spesso a espandere, i limiti della fotografia di moda e dei suoi immaginari più consueti.

A distanza di anni le fotografie di Bourdin non hanno perso quella forza provocatoria che le ha viste nascere e, a quasi 18 anni dalla sua morte, la sua eredità artistica è celebrata dai musei di tutto il mondo e continua a ispirare generazioni di fotografi.

Nata come una ricerca e divenuta poi una pubblicazione e una mostra, A MESSAGE FOR YOU raggruppa la produzione di Bourdin della fine degli anni ‘70 quando, nel pieno della sua maturità artistica, il suo sguardo attento registra i cambiamenti sociali di quel periodo: la libertà sessuale, il capitalismo, gli eccessi del consumismo e la presenza crescente dei media. Tutti temi che trovano la loro perfetta collocazione sulle pagine patinate delle riviste di moda. La mostra cattura il periodo più significativo della sua carriera focalizzandosi su un corpus unico di lavori che Guy Bourdin produsse in collaborazione  Nicolle Meyer, sua musa e modella, che conobbe quando lei era appena diciassettenne.

Le 75 stampe moderne esposte in mostra sono una raccolta di alcune immagini pubblicate su Vogue France e di diverse campagne pubblicitarie come Charles Jourdan, il calendari Pentax e Versace, oltre a una collezione di immagini mai pubblicate provenienti dall’archivio di Guy Bourdin. Completa l’esposizione una proiezione che raccoglie 150 immagini presentando una sorta di viaggio attraverso i paesaggi visivi di Guy Bourdin. Si tratta di una selezione che raccoglie polaroid, testi, annotazioni, negativi, ritratti di Bourdin, che anticipano le fotografie future: un viaggio nella mente curiosa dell’artista, intenso, sorprendente e allo            stesso tempo pieno di humour.
La mostra è accompagnata dal catalogo Guy Bourdin A MESSAGE FOR YOU, a cura di Nicolle Meyer e Shelly Verthime, pubblicato da Steidldangin, edizione inglese (48 euro).

Maggiori informazioni - http://www.alinari.it/mostre/Guy_Bourdin/

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Il ritorno della buonuscita per i dipendenti pubblici.

Tra le diverse novità che sono state inserite nel disegno di legge di stabilità ce ne sono alcune che riguardano le Pubbliche Amministrazioni. Tra le più significative vi è quella del ripristino della buonuscita per i dipendenti pubblici.

Qui sotto un articolo a firma di Carla De Lellis – ItaliaOggi – Pmi Microsoft – diritti riservati.

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Torna la vecchia e cara buonuscita per i dipendenti pubblici. A chi abbia percepito la prestazione in base al regime di trattamento di fine rapporto (tfr, che aveva
sostitutivo le vecchie regole del Tfs), il trattamento sarà riliquidato entro il 31 ottobre 2013. Chiuse di diritto tutte le liti pendenti; nessun recupero
di eventuali somme erogate in eccedenza ai lavoratori dipendenti. La novità, prevista dal dl n. 185/2012, è salvata da un emendamento introdotto al ddl
Stabilità.

Torna la buonuscita.

Il decreto legge n. 78/2010, con effetto dal 1° gennaio 2011, aveva stabilito il cambio di regole per il calcolo della buonuscita dei dipendenti pubblici al fine di
equipararle a quelle dei dipendenti del settore privato. Sulla base di tanto, dal 2011, tutti i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, ricevevano la
prestazione di fine rapporto lavoro calcolata secondo le regole del codice civile. Poi è arrivata la marcia indietro per i dipendenti pubblici, fissata
dal decreto legge n. 185/2012 in vigore dal 31 ottobre, in conseguenza della sentenza della corte costituzionale che ha dichiarato illegittimo il permanere
della ritenuta del 2,5% a carico dei lavoratori, una volta cambiate le regole di calcolo del trattamento di fine servizio. Il dl n. 185/2012 ha stabilito la
riliquidazione d’ufficio, entro un anno, di tutti i Tfs liquidati in base alle nuove, e adesso abrogate, regole, ma senza procedere al recupero delle
eventuali somme erogate in eccedenza al dipendente.

Con il dietrofront, inoltre, è stata disposta anche l’estinzione di diritto di tutti i processi pendenti, nonché l’inefficacia di tutte le sentenze emesse (tranne
quelle passate in giudicato) in materia di restituzione del contributo previdenziale obbligatorio nella misura del 2,5% della retribuzione. Le novità,
come accennato, sono raccolte in un emendamento al ddl Stabilità, il quale fissa inoltre, l’estinzione di diritto di tutti i processi pendenti aventi ad
oggetto la restituzione del contributo previdenziale obbligatorio e fa salvi gli atti e i provvedimenti prodotti sulla base delle disposizioni del decreto legge
n. 185/2012 che non verrà convertito in legge.

Testo unico maternità.

Oltre alle imprenditrici agricole anche le pescatrici autonome della piccola pesca marittima e delle acque interne avranno diritto all’indennità di maternità. La
novità, anch’essa prevista da un emendamento al disegno di legge Stabilità, arriva da una modifica al Testo unico maternità (decreto legislativo n.151/2001).

L’indennità verrà corrisposta per i due mesi antecedenti la data del parto e per i tre successivi, in misura pari all’80% della misura giornaliera
del salario convenzionale.

Sempre in tema di maternità, infine, una modifica all’articolo 32 del Tu autorizza la contrattazione collettiva a stabilire le modalità di fruizione del congedo
parentale su base oraria, nonché i criteri di calcolo della base oraria e l’equiparazione di un determinato monte ore alla singola giornata lavorativa.

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Cosa non si fa per spillare quattrini alla gente, sfiorando anche il ridicolo e il paradosso.

La furbizia è una componente di questo mondo. Chi non l’ ha generalmente si attacca………ma in certi casi è davvero troppo. Che la crisi economica si abbatte come una scure sui nostri portafogli è una realtà inconfutabile. Tasse all’ estremo che non chiudono le enormi voragini lasciate da amministrazioni incapaci e ” distratte “, spread altalenante, una vita impossibile dettata da aumenti continui come la benzina che è tra più care d’ Europa, disoccupazione a livelli storici, debito pubblico senza fine, governi inefficienti…….chi ne ha e più ne metta tanto come diceva l’ amato e simpatico Totò…..” E io pago !! “.

L’ affaire dell’ obbligo delle catene nel periodo invernale con la scusa della neve è veramente diventato una barzelletta, esagerato e buffonesco ma soprattutto un business.

Già le Autostrade italiane sono quelle che sono, in considerazione dei pedaggi che richiedono, un servizio spesso imperfetto e per niente snello. Lo stesso dicasi per l’ Anas.  In Toscana questo lo hanno capito da tempo e anche le giunte rosse, per quanto ” umane ” e sociali non si fanno scrupoli per inventarsi qualcosa per raccattare denari dal cittadino.

La Due Mari, la Tosco Romagnola, la tratta dell’ Autosole fino ad Arezzo, Siena Bettolle e l’ AutoPalio sono state ” incatenate ” dagl’ Enti di appartenenza, i quali hanno imposto  il divieto fino a creare un “ labirinto “ senza via di uscita.

Fa molto discutere l’ ultimo provvedimento della Provincia di Livorno su alcuni tratti della viabilità dell’ Isola d’ Elba e che a portato a delle proteste ufficiali da parte del Sindaco di Capoliveri, il quale ha definito l’ ordinanza a dir poco ridicola.

Sanzioni eccessive che vanno dagli ottanta ai trecentoventi euro a cui si aggiungono la penalità di tre punti sulla patente nel caso si venga beccati dalla Polstrada o dai Carabinieri.

L’ isola d’ Elba è la più grande dell’ Arcipelago del Granducato. Tutto il mondo la conosce. Spiagge di sabbia di ghiaia bianca, scogli di granito e acque abbastanza pulite.  Se si esclude il monte Capanne che raggiunge a malapena i mille metri, sul territorio non ci sono sommità di rilievo. La tabella annuale delle temperature minime medie non scende sotto lo zero e la neve qualche volta compare ma quasi mai in quantità massiccia sulle fasce costiere.

La disposizione terminerà il 15 di aprile quando oramai la brezza di primavera induce ad andare la domenica al mare per riposarsi e per fare piacevoli camminate sul litorale. Sdraio, ombrelloni, passatempo non sono mai andate d’ accordo con catene e pneumatici antisdrucciolevoli.

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Morire a Mirbandau.

Venerdì 24 agosto. Villaggio di Mirbandau, sud dell’Afghanistan.

La casa di Haji Abdul Jan, un contadino di 45 anni, viene colpita da un razzo sparato dai militari della coalizione internazionale in risposta all’attacco di un gruppo di talebani.

Vengono feriti la moglie, due figli e due nipoti di Abdul Jan che li porta subito al nostro Posto di primo soccorso a Grishk, a circa mezzora di auto. La figlia Masoma è in condizioni gravissime e purtroppo non supererà il viaggio.

Appena arrivano vengono stabilizzati e trasportati in ambulanza al Centro chirurgico dove il nostro staff li opera immediatamente.

La moglie, il figlio più piccolo e i due nipoti di Abdul Jan sono ora fuori pericolo. Masoma invece è l’ennesima vittima civile afgana, morta solo perché si trovava nel posto sbagliato al momento sbagliato in una guerra combattuta anche contro una bambina di 5 anni.

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Per maggiori informazioni, donazioni e molto altro ancora visita il sito http://www.emergency.it

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