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Archivio per la categoria ‘Primo piano’

Rep. Centrafricana: situazione instabile.

Dopo un periodo di relativa tranquillità, a Bangui la situazione è tornata a essere molto instabile. L’insicurezza per la popolazione è palpabile e in città girano moltissimi militari e persone armate. Violenza, furti e rapine sono all’ordine del giorno.

Il nostro personale non ha mai smesso di lavorare, nemmeno nei giorni più caldi del colpo di stato a fine marzo, presso il nostro Centro pediatrico e presso il Complexe pédiatrique dove offre cure chirurgiche.

Tra le conseguenze dell’instabilità degli ultimi mesi c’è un peggioramento della salute della popolazione che tocchiamo con mano ogni giorno. L’impoverimento ha fatto aumentare notevolmente i casi di denutrizione; in più, per la paura di affrontare viaggi lunghi per raggiungere l’ospedale, molti non vengono da noi se non quando la malattia è ormai in stato avanzato.

Per donazioni e informazioni visita il sito http://www.emergency.it

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Storie di migranti………….Le dico nessun problema, ma so di mentire.

Tibia, 7 anni, ha fatto il “viaggio della speranza” con la madre Teweka, incinta di cinque mesi. Il padre è rimasto in Eritrea per adesso, forse non avevano abbastanza soldi per pagare il viaggio di tutti e tre. Tibia e Teweka sono partite dalla Libia e sono sbarcate a Siracusa quattro giorni dopo. Durante il secondo giorno di traversata, una delle taniche di benzina di scorta ha preso fuoco e alcuni passeggeri sono rimasti ustionati. Il viaggio è durato altri due giorni. Arrivati al porto sono stati portati in ospedale, medicati, e poi trasferiti all’Umberto I, dove offriamo assistenza sanitaria gratuita con il nostro Polibus.

Teweka arriva al Polibus con estrema fatica: ha una voluminosa fasciatura sui glutei e sulla coscia destra. Toglierle la fasciatura è uno strazio, piange disperata perché le garze sono attaccate all’ustione. Tibia aspetta chiacchierando con Kalid il mediatore culturale, ma le urla della madre arrivano ben oltre la sala d’attesa, non siamo in grado di proteggerla da questo.

Appena Tibia entra nell’ambulatorio, la mamma le solleva il vestitino: ha le stesse orribili lesioni della madre. Iniziamo a medicare anche lei, e anche lei urla e piange per ogni centimetro di garza che rimuoviamo dalla ferita. Le dico “Maffi muschila”, “nessun problema”, ma so di mentire.

Finita la medicazione diamo loro gli antibiotici necessari a combattere l’infezione. Tibia si siede di fronte a me e inizia a fare un disegno, una casa, un albero, il sole, una nuvola bianca, tre persone: i bambini, ovunque siano nati, qualunque sia il colore della loro pelle, disegnano sempre una casa, un albero, il sole, una nuvola bianca e delle persone… Sorrido, le indico la prima bimba che ha disegnato dicendo “Tibia?” e lei “La! Inti!”, “No! Tu!”.

Adesso il disegno è appeso al finestrino dell’ambulatorio.

Daniela, medico sull’ambulatorio mobile di Emergency a Siracusa

Per maggiori informazioni, donazioni ecc. visita il sito  http://www.emergency.it/

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Hai sete ? Bene…….per bere una birra un terzo lo devi dare alla Stato.

Il Governo italiano ha recentemente deciso di aumentare di nuovo le accise sulla birra. 

Il primo aumento scatta il 10 ottobre 2013. Altri aumenti sono previsti a gennaio 2014 e a gennaio 2015. In tutto, le tasse sulla birra potrebbero aumentare del 35% in meno di 15 mesi. Già oggi più di un sorso di birra su tre se lo beve il fisco. Se le decisioni del Governo saranno confermate dal Parlamento, a partire dal 2015 quasi un sorso su due della nostra birra se ne andrà in tasse!

AssoBirra, Associazione degli Industriali della Birra e del Malto, nasce nel 1907 e riunisce le aziende che producono e commercializzano birra in Italia.

Noi produttori di birra riteniamo che aumentare ancora le tasse sulla birra sia ingiusto, inefficace e dannoso. La birra è l’unica bevanda a bassa gradazione alcolica a pagare l’accisa nel nostro Paese. Quando aumentano le accise, aumenta anche il prezzo della birra e questo produce una contrazione dei consumi. Di conseguenza le entrate per le casse dello Stato non migliorano, anzi rischiano di ridursi.

Ma soprattutto, aumentare le accise sulla birra danneggia tutti, non solo chi la birra la beve (che finirà per pagarla di più) e le oltre 500 aziende italiane che la producono, tra grandi marchi e micro birrifici artigianali. Danneggia le 4.700 persone che lavorano direttamente nel settore birrario e i 144.000 che lavorano nell’indotto. E i 300 imprenditori, soprattutto giovani, che negli ultimi 5 anni hanno aperto un micro birrificio, trovando così nella birra una opportunità imprenditoriale. Danneggia anche gli agricoltori italiani, perché le aziende birrarie acquistano le materie prime, come l’orzo, prevalentemente da coltivatori locali.

E i gestori dei pubblici esercizi, oltre 200.000 imprese tra bar, ristoranti, alberghi, dove la birra è protagonista e rappresenta una importante voce di fatturato e reddito.

Per chi volesse contrastare c’ è una petizione: AssoBirra via Change.org

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Balcani, terre ignote e guerre incomprese. 1991 -2013

 

Balcani, terre ignote e guerre incomprese. 1991 -2013

Venerdì 4 ottobre ore 17

Associazione Culturale “IL CHIASSINO”

Piazza del Plebiscito, 21

56041 Castelnuovo di Val di Cecina

Cell. 331 1101172 – Per maggiori informazioni

http://www.chiassino.it/

Conferenza e confronto con:

Claudio Gherardini – giornalista indipendente

Simone Malavolti

Dottore di ricerca in Storia contemporanea specializzato in Storia dei Balcani
occidentali, lavora per l’Associazione Trentino con i Balcani.

Durante l’incontro sarà proiettato il video:

Personal (hi)stories è una video-inchiesta che raccoglie le testimonianze di
chi ha deciso di raccontarsi, un’opportunità per chi non vuole che le memorie
rimangano e si perdano tra le mura domestiche, uno strumento di ascolto,
raccolta e valorizzazione di testimonianze.

 

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Il reato di omofobia deve valere anche per organizzazioni politiche, sindacali, culturali, religiose. ( E’ in corso una petizione ).

21 Settembre 2013 Nessun commento

Se delinqui da solo sei un delinquente, se delinqui in gruppo sei meno colpevole. Sembra questo il principio ispiratore del sub emendamento alla legge sull’omofobia, votato il 20 settembre alla Camera, che assolverebbe partiti e associazioni dal reato di discriminazione. Una sorta di salvacondotto e immunità per tutte quelle organizzazioni, a partire da Forza Nuova che fondano la loro propaganda sull’intolleranza nei confronti delle diversità.

Stefano Corradino, direttore di Articolo21, un sito per la libertà di espressione, solleva il caso con una petizione che si può firmare sul sito Change. org. ( http:://www.change.org )

Una libertà che però non puó mai essere confusa con la licenza di insultare ed offendere e soprattutto di discriminare in base al colore della pelle o alle preferenze sessuali. E ciò vale per i singoli quanto per i gruppi organizzati.

Con questa petizione chiede ai capigruppo di tutti i partiti presenti al Senato che il reato di omofobia approvato alla Camera sia esteso anche alle organizzazioni politiche, sociali, culturali e religiose che, tra l’altro, ancor più dei singoli individui dovrebbero essere ispirate, nei propri statuti e codici etici, a criteri di tolleranza e di rispetto delle differenze.

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IL “RECORD” CHE NON VORREMMO BATTERE

“Tra gennaio e luglio, i nostri ospedali di Lashkar-gah e Kabul hanno registrato un aumento del 55% di ammissioni di feriti di guerra rispetto al 2012, del 70% rispetto al 2011.
Nell’ospedale di Lashkar-gah l’incremento è stato del 90% rispetto al 2012 e del 111% rispetto al 2011″.

Emanuele, coordinatore del Programma Afghanistan

Forse ti sembrerà di aver già letto questa e-mail: i combattimenti in Afghanistan che si intensificano, i feriti che aumentano, i nostri ospedali pieni. Quante volte abbiamo parlato, negli ultimi anni, di “record” di feriti di guerra, un “record” che faremmo volentieri a meno di battere?

Per far fronte all’aumento del numero dei feriti, negli ultimi mesi abbiamo potenziato la nostra presenza in Afghanistan avviando nuovi Posti di primo soccorso, per essere presenti in modo ancora più capillare sul territorio e per garantire ai pazienti più gravi un trasferimento rapido e sicuro verso i nostri ospedali. Abbiamo offerto cure tempestive, gratuite e di qualità a bambini, donne, uomini, vittime di un conflitto che non accenna a fermarsi.

Continueremo a farlo finché sarà necessario: in Afghanistan c’è bisogno di Emergency e del tuo aiuto.

http://www.emergency.it

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Codice della strada: giro di vite del governo. Patente a punti anche per i motorini.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge che consentirà al Governo di formare un nuovo codice della strada. Diverse le novità tra cui la patente a punti che includerà anche i motorini  e minicar.

Con questo emendamento è’ chiaro l’ intento di cercare di portare i minorenni ad essere soggetti a sanzioni pesanti, cosa che fino ad oggi li escludeva completamente. Anche a chi guida le minicar potrà essere sospesa la patente.

Sul tema della sicurezza  la riforma del Testo Attuale si prefigge lo scopo di ridurre fortemente il tasso di mortalità che insanguina le nostre strade. Una particolare attenzione sarà per i ciclisti che molto spesso sono delle vittime innocenti. incidenti mortali dovuti alla manutenzione delle vie di comunicazione.

Infine novità per inasprimento delle sanzioni per i comportamenti considerati pericolosi, in paticolar modo per chi è recidivo. E’ previsto un coordinamento tra i procedimenti amministrativi e quelli legali che dovrebbe ridurre i tempi dei ricorsi semplificando le competenze e gli ambiti di appartenenza.

Ma soprattutto per evitare che le misure amministrative cautelari di sospensione della patente di guida perdano efficacia prima della definizione del procedimento penale.

Così chi è fermato alla guida di un’autovettura e sarà trovato sotto l’influenza di sostanze stupefacenti oppure di alcool, non potrà riottenere la patente fino a quando sarà definito tale procedimento.

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A volte siamo in mano a dei veri imbecilli !!!

26 Luglio 2013 5 commenti

E’ proprio vero la nostra vita spesso è in mano altrui….e qualche volta a dei veri imbecilli. Parlo bene ma dovrei adottare un altro frasario !!!!!

Non ci è bastato un Capitan Schettino presuntuoso, un pò vigliacco e pieno di sè per le sue conquiste ( presunte ) amorose che i morti dell’ Isola del Giglio si rivoltano ancora nella tomba mentre probabilmente i loro familiari non avranno mai giustizia. Senza contare il disastro ambientale, il turismo in calo, tuttora da recuperare. Più errori si compiono e più si cerca di farne. L’ esperienza non insegna nulla a nessuno.

E’ a dir poco scandaloso, vergognoso, il disastro ( voluto ) del treno deragliato in Spagna nei pressi di Santiago. I morti sono più di ottanta e quelli che resteranno segnati fisicamente chissà quanti saranno. Scene apocalittiche. Le perizie tecniche definiranno i dettagli e individueranno in pieno le responsabilità, le indagini delle Autorità  e la Giustizia faranno luce su tutto ma è disarmante il comportamento del macchinista.

Un uomo, Francisco Garzon Amo,  con oltre trenta anni di militanza sui binari  che si vantava sui socialnetwork delle sue bravate a duecento all’ ora. Addirittura dopo averlo fotografato metteva nel post l’ immagine del tachimetro fermo a tre cifre !!! E rideva…… sghignazzava…… prendendo in giro pubblicamente il suo datore di lavoro. Roba da manicomio.

E’ chiaro che verrà condannato, verrà punito, in una misura che comunque sia sarà insufficiente ( in Spagna non esiste la pena di morte ) e che non riporterà in vita le vittime.

Per poi non parlare dei risarcimenti.  Le Ferrovie, come qualsiasi ente, quando ci sono tragedie di tale tipo, faranno di tutto pur di minimizzarlo.

In questi casi qualsiasi pacifista, ottimista o buonista, non può non pensare alla pena capitale. Io per primo che amo la Pace ( con la P maiuscola ) non avrei dubbi nel ripristinarla in alcuni casi. Il perdono per quanto utile, necessario per andare avanti non deve essere un arma per far sviare le persone davanti a gravi ed evidentissime responsabilità dovuta alla follia mentale e la presunzione di una vanagloria da rete web.

L’ imbecillità non è consentita dalla Legge, ma soprattutto non è ammessa dalla gente.

Senza parole.

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Arriva il gran caldo e aumenta la voglia del condizionatore. Attenzione a come lo installi perché si possono avere dei problemi.

Con l’arrivo dell’estate molti italiani, per difendersi dal caldo, ricorrono
all’installazione di un condizionatore. Ma attenzione: se si vive in
condominio, ci sono delle regole da rispettare.

Lo segnala la Confedilizia precisando che, secondo la giurisprudenza, è
illegittima la collocazione di un voluminoso condizionatore sulla facciata
condominiale, poiché tale istallazione turba l’equilibrio estetico complessivo
dell’edificio; e ciò, anche quando tale facciata non sia esposta al pubblico,
ma solo ai condòmini (Tribunale di Milano, sentenza 9.1.’04).

Sempre secondo la giurisprudenza, la circostanza che la facciata dell’edificio risulti già
deturpata da altri interventi, non autorizza comunque a deturpare ancora di più
(Cassazione, sentenza n. 1286/’10).

Il fatto, poi, che l’edificio non sia di
particolare pregio non esclude, di per sé, che possa sussistere un’alterazione
apprezzabile del decoro architettonico (Cassazione, sentenza citata).

Nel collocare un condizionatore sulla facciata comune – evidenzia
l’Organizzazione storica dei proprietari di casa –  è bene, pertanto, aver
chiaro tutto questo, così da prevenire eventuali controversie.

Ciò, naturalmente, con la precisazione che, se il condominio è dotato di un
regolamento di origine contrattuale (cioè, approvato da tutti i condòmini o da
tutti espressamente accettato) che disponga al riguardo, è necessario attenersi
a quanto il regolamento prevede.

Altro aspetto da non trascurare – segnala sempre la Confedilizia – è che
l’installazione in questione non deve essere tale da recare pregiudizio ai
vicini. Il che può avvenire, ad esempio, riducendo loro la veduta oppure quando
dal condizionatore derivino rumori molesti.
Sul sito Internet della Confedilizia (www.confedilizia.it) è disponibile un approfondimento sul
tema, con ulteriori e più estesi riferimenti alle regole da tenere a mente per
l’installazione di un condizionatore.

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Salute e sicurezza sul lavoro: arrivano con il nuovo decreto le semplificazioni.

Con l’ attuazione  ” Decreto del fare ” voluto dal Governo Letta inseriamo qui sotto un interessante articolo sulle recenti novità in materia di sicurezza del lavoro e salute.

Il pezzo è a firma del Dott. Maurizio Magri – Ipsoa Editore e Pmi Microsoft – Tutti i diritti sono riservati ©.

http://www.microsoft.com/business/it-it/Microsoft-News/Pagine/article.aspx?cbcid=174

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Pubblicato il decreto legge 21 giugno
2013, n. 69 “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”,
recante le nuove misure per imprese, infrastrutture e in materia di
semplificazione amministrativa, fiscale e di giustizia civile.

In particolare il provvedimento,
riprendendo il motto di “più sicurezza e meno carte”, mira a semplificare
alcuni adempimenti formali in materia di lavoro, con riferimento a quelli
riguardanti la salute e la sicurezza, senza toccare gli aspetti sostanziali
della disciplina, in modo da garantire l’effettività delle tutele
prevenzionistiche con minori costi e oneri amministrativi per le imprese,
soprattutto medie e piccole.

Nelle nuove disposizioni, che passano
ora all’esame di Camera e Senato per la conversione in legge, vi è la
previsione di utilizzo di modelli e procedure semplificate che, riducendo gli
adempimenti formali e rendendo più facile da parte delle imprese il corretto
adempimento degli obblighi sostanziali, possano liberare risorse per la tutela effettiva
della sicurezza, agevolando nel contempo il controllo da parte degli organi di
vigilanza e la partecipazione dei lavoratori e delle loro rappresentanze.

Obiettivi certamente ambiziosi e di non
facile raggiungimento, che si dovranno scontrare sia con i tempi per la
traduzione in legge delle nuove disposizioni sia con l’attuazione pratica
attraverso i successivi decreti secondari di completamento previsti, i quali, a
causa dell’iter procedurale, potrebbero arrivare anche a distanza maggiore dei
termini ordinamentali previsti.

Le nuove misure normative previste si
sostanziano essenzialmente in otto punti.

 

La prima novità, in riferimento agli
obblighi connessi ai contratti d’appalto o d’opera, di servizi e di forniture o
di somministrazione, concerne le modifiche all’art. 26, commi 3 e 3-bis del
D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., in tema di necessità di DUVRI (Documento
Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali). E’ ora disposto che il datore
di lavoro committente promuova la cooperazione ed il coordinamento dei lavori,
servizi e forniture, eseguiti presso i propri luoghi di lavoro, elaborando un
unico documento di valutazione dei rischi che indichi le misure adottate per
eliminare o, ove ciò non è possibile, ridurre al minimo i rischi da
interferenze, allegato al contratto di appalto e adeguato in funzione
dell’evoluzione dei lavori, servizi e forniture.

 

Limitatamente ai settori di attività a
basso rischio infortunistico, individuati con decreto del Ministro del lavoro e
delle politiche sociali, da adottare, sentita la Commissione consultiva
permanente per la salute e sicurezza sul lavoro e previa intesa in sede di
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano, entro 90 giorni dall’entrata in vigore del
decreto legge sulla base di criteri e parametri oggettivi desunti dagli indici
infortunistici di settore dell’INAIL, il datore di lavoro potrà anche solo
individuare un proprio incaricato, in possesso di formazione, esperienza e
competenza professionali, tipiche di un preposto, nonché di periodico
aggiornamento e di conoscenza diretta dell’ambiente di lavoro, per
sovrintendere a tale cooperazione e coordinamento, della cui individuazione o
della cui sostituzione debba essere data immediata evidenza nel contratto di
appalto o di opera.

La semplificazione sulla redazione del
DUVRI non tocca le già vigenti norme di esclusione per i servizi di natura
intellettuale e per le mere forniture di materiali o attrezzature, mentre è
stata introdotta l’esclusione delle redazione del DUVRI per i lavori o servizi
la cui durata non sia superiore ai dieci uomini-giorno, sempre che essi non
comportino rischi derivanti dalla presenza di agenti cancerogeni, biologici,
atmosfere esplosive o dalla presenza dei seguenti lavori con rischi
particolari:

  • lavori che espongono i lavoratori a rischi di seppellimento o di
    sprofondamento a profondità superiore a m 1,5 o di caduta dall’alto da altezza
    superiore a m 2, se particolarmente aggravati dalla natura dell’attività o dei
    procedimenti attuati oppure dalle condizioni ambientali del posto di lavoro o
    dell’opera;
  • lavori che espongono i lavoratori a sostanze chimiche che presentano rischi
    particolari per la sicurezza e la salute dei lavoratori oppure comportano
    un’esigenza legale di sorveglianza sanitaria;
  • lavori con radiazioni ionizzanti che esigono la designazione di zone
    controllate o sorvegliate, quali definite dalla vigente normativa in materia di
    protezione dei lavoratori dalle radiazioni ionizzanti;
  • lavori in prossimità di linee elettriche aree a conduttori nudi in
    tensione;
  • lavori che espongono ad un rischio di annegamento;- lavori in pozzi, sterri
    sotterranei e gallerie;
  • lavori subacquei con respiratori;- lavori in cassoni ad aria compressa;
  • lavori comportanti l’impiego di esplosivi;.- lavori di montaggio o
    smontaggio di elementi prefabbricati pesanti.

Per uomini-giorno si dovrà intendere
l’entità presunta dei lavori, servizi e forniture rappresentata dalla somma
delle giornate di lavoro necessarie al completamento dei lavori, servizi o
forniture considerato con riferimento all’arco temporale di un anno dall’inizio
dei lavori. Ovviamente resta ferma la disciplina di cui al Titolo IV del
decreto 81 per i lavori considerati edili e di genio civile in tema di
risoluzione delle interferenze.

 

La seconda novità riguarda l’aggiunta
del comma 6-ter all’art. 29 del D.Lgs. n. 81/2008 e sm.i. in tema di
elaborazione del documento di valutazione dei rischi (DVR). E’ previsto
che, con il medesimo decreto già citato, siano individuati settori di attività
a basso rischio infortunistico e che, per le aziende ivi comprese, i datori di
lavoro potranno attestare di avere effettuato la valutazione dei rischi di cui
agli articoli 17, 28 e 29 del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., fermi restando i
relativi obblighi, utilizzando un apposito modello semplificato allegato al
decreto, in aggiunta alla facoltà di utilizzare le procedure standardizzate, di
cui al decreto ministeriale 30 novembre 2012.

 

La terza novità riguarda gli obblighi di
formazione ed aggiornamento dei responsabili del servizio di prevenzione
e protezione (RSPP) e dei dirigenti, preposti, lavoratori, di cui agli artt. 32
e 37 del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. Si prevede infatti che in tutti i casi di
formazione e aggiornamento in cui i contenuti dei percorsi formativi si
sovrappongano, in tutto o in parte, a quelli previsti per le figure della
sicurezza citate, sia riconosciuto un credito formativo per la durata ed i
contenuti della formazione e dell’aggiornamento corrispondenti erogati.

 

La quarta novità riguarda la semplificazione
della notifica all’organo di vigilanza
, di cui all’art. 67 del D.Lgs. n.
81/2008 e s.m.i. E’ statuito ora che, in caso di costruzione e di realizzazione
di edifici o locali da adibire a lavorazioni industriali, nonché nei casi di
ampliamenti e di ristrutturazioni di quelli esistenti, ove è prevista la
presenza di più di tre lavoratori, i relativi lavori debbano essere eseguiti
nel rispetto della normativa di salute e sicurezzae e debbano essere comunicati
all’organo di vigilanza competente per territorio gli elementi informativi
relativi alla descrizione dell’oggetto delle lavorazioni e delle principali
modalità di esecuzione delle stesse e alla descrizione delle caratteristiche
dei locali e degli impianti.

 

La comunicazione dei dati dovrà essere
effettuata dal datore di lavoro nell’ambito delle istanze, delle segnalazioni o
delle attestazioni presentate allo sportello unico per le attività produttive
(SUAP) con le modalità stabilite dal regolamento di cui al D.P.R. n. 160/2010,
mediante modelli uniformi da approvare, entro novanta giorni dalla data di
entrata in vigore del decreto legge, con decreto del Ministro del lavoro e delle
politiche sociali e del Ministro per la pubblica amministrazione e la
semplificazione, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato,
le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. La trasmissione dei
dati così effettuata sarà poi rigirata per via telematica all’organo di
vigilanza competente per territorio.

 

La quinta novità concerne modifiche alle
modalità e alle tempistiche delle verifiche periodiche delle attrezzature di
lavoro
, di cui all’art. 71, comma 11 e 12, del D.lgs. n. 81/2008 e s.m.i.
E’ previsto adesso che il datore di lavoro sottoponga le attrezzature di lavoro
riportate nell’allegato VII del decreto 81 a verifiche periodiche volte a
valutarne l’effettivo stato di conservazione e di efficienza ai fini di sicurezza,
con la frequenza indicata nel medesimo allegato; la prima di tali verifiche
sarà effettuata dall’INAIL che vi provvederà nel nuovo termine di
quarantacinque giorni dalla richiesta, decorso inutilmente il quale il datore
di lavoro potrà avvalersi delle ASL o, ove ciò sia previsto con legge
regionale, dell’agenzia regionale per la protezione ambientale (ARPA), ovvero
di soggetti pubblici o privati abilitati; le successive verifiche saranno
effettuate dalle ASL o, ove ciò sia previsto con legge regionale, dall’ARPA,
che vi provvederanno nel termine di trenta giorni dalla richiesta, decorso
inutilmente il quale il datore di lavoro potrà avvalersi di soggetti pubblici o
privati abilitati. E’ precisato, rispetto alla disciplina odierna, che l’INAIL,
le ASL o l’ARPA avranno l’obbligo di comunicare al datore di lavoro, entro
quindici giorni dalla richiesta, l’eventuale impossibilità ad effettuare le
verifiche di propria competenza, fornendo adeguata motivazione; e in tal caso
il datore di lavoro si potrà avvalere dei soggetti pubblici o privati abilitati
alle verifiche.

 

La sesta novità riguarda alcune modiche
al Titolo IV del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. Oltre all’esclusione dal campo di
applicazione del Titolo IV ai lavori relativi a impianti elettrici, reti informatiche,
gas, acqua, condizionamento e riscaldamento, nonché ai piccoli lavori la cui
durata presunta non è superiore ai dieci uomini-giorno, finalizzati alla
realizzazione o manutenzione delle infrastrutture per servizi, che non
comportino lavori edili o di ingegneria civile di cui all’allegato X del
decreto 81, è prevista la semplificazione, nei cantieri temporanei e mobili,
della modalità di redazione del Piano Operativo di Sicurezza (POS), cioè
il documento di valutazione dei rischi che il datore di lavoro dell’impresa
esecutrice redige in riferimento al singolo cantiere interessato dalle sue
lavorazioni.

 

Con decreto del Ministro del lavoro e
delle politiche sociali, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti, da adottare sentita la Commissione consultiva permanente per la
salute e sicurezza sul lavoro e la Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, entro sessanta
giorni dalla data di entrata in vigore del decreto legge, saranno infatti
individuati modelli semplificati per la redazione del piano operativo di
sicurezza, connotati da praticità e semplicità di elaborazione e lettura.

 

Analogamente nello stesso decreto citato
saranno adottati modelli semplificati del piano di sicurezza e coordinamento
(PSC), che si ricorda è il piano costituito da una relazione tecnica e da
prescrizioni correlate alla complessità dell’opera da realizzare ed alle
eventuali fasi critiche del processo di costruzione, atte a prevenire o ridurre
i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi i rischi
particolari, nonché la stima dei costi della sicurezza, nei cantieri temporanei
e mobili in cui è prevista la presenza, anche non contemporanea, di due o più
imprese.

Anche del fascicolo dell’opera (FO),
cioè quel documento, adattato alle caratteristiche dell’opera in realizzazione,
contenente le informazioni utili ai fini della prevenzione e della protezione
dai rischi cui sono esposti i lavoratori successivamente al termine dei lavori,
sarà prodotto un modello semplificato. Inoltre, ricordato che il piano
di sicurezza sostitutivo (PSS) è il documento che l’appaltatore od il
concessionario di opere pubbliche, rientranti nel campo di applicazione del
D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.i,. deve redigere e consegnare ai soggetti
aggiudicatori entro trenta giorni dall’aggiudicazione, e comunque prima della
consegna dei lavori quando il piano di sicurezza e di coordinamento non sia
previsto, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di
concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentita la
Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro e la
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano, entro sessanta giorni dalla data di entrata in
vigore del decreto legge, saranno individuati modelli semplificati per la
redazione di tale piano di sicurezza sostitivo del PSC.

 

La settima novità riguarda la
possibilità per il datore di lavoro di effettuare per via telematica, anche per
mezzo degli organismi paritetici o delle organizzazioni sindacali di categoria,
le comunicazioni previste all’articolo 225, comma 8 (informazione ai
lavoratori del superamento dei valori limite di esposizione professionale ad
agenti chimici), all’articolo 240, comma 3 (comunicazione all’organo di
vigilanza del verificarsi eventi non prevedibili o incidenti che possono
comportare un’esposizione anomala dei lavoratori ad agenti cancerogeni o
mutageni), all’articolo 250, comma 1 (notifica all’organo di vigilanza delle
attività lavorative che possono comportare, per i lavoratori, un’esposizione ad
amianto, quali manutenzione, rimozione dell’amianto o dei materiali contenenti
amianto, smaltimento e trattamento dei relativi rifiuti, nonché bonifica delle
aree interessate), all’articolo 277, comma 2 (informazione alll’organo di
vigilanza territorialmente competente, nonché ai lavoratori ed al
rappresentante per la sicurezza, degli incidenti che possono provocare la dispersione
nell’ambiente di un agente biologico appartenente ai gruppi 2, 3 e 4).

 

Infine l’ottava novità reca modifiche al
testo unico delle disposizioni per l’assicurazione obbligatoria contro gli
infortuni sul lavoro e le malattie professionali di cui al D.P.R. n. 1124/1965
e s.m.i., in materia di denuncia degli infortuni. L’articolo 54
(sull’obbligo di notiziare l’autorità locale di pubblica sicurezza di ogni
infortunio sul lavoro che abbia per conseguenza la morte o l’inabilità al
lavoro per più di tre giorni) sarà abrogato e l’articolo 56 (in tema di
inchiesta amministrativa infortuni) è riformulato nel senso che nel più breve
tempo possibile, e in ogni caso entro quattro giorni dalla presa visione,
mediante accesso alla banca dati INAIL dei dati relativi alle denunce di
infortuni, la direzione territoriale del lavoro dovrà procedere, su richiesta
del lavoratore infortunato, di un superstite o dell’INAIL, all’inchiesta al
fine di accertare le condizioni per l’indenizzabilità ai fini assicurativi.

Sarà previsto inoltre che le autorità di
pubblica sicurezza, le aziende sanitarie locali, le autorità portuali e
consolari, le direzioni territoriali del lavoro e i corrispondenti uffici della
Regione Siciliana e delle province autonome di Trento e di Bolzano competenti
per territorio acquisiranno dall’INAIL, mediante accesso telematico, i dati
relativi alle denunce di infortuni sul lavoro mortali e di quelli con prognosi
superiore a trenta giorni.

 

Tali modifiche normative decorreranno
dal centottantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore del
decreto di cui all’articolo 8, comma 4, del decreto 81, ossia quel decreto,
tanto atteso ma non ancora emanato, che dovrà definire le regole tecniche per
la realizzazione e il funzionamento del Sistema informativo nazionale per la
prevenzione (SINP) nei luoghi di lavoro.

 

Ai sensi della circolare del Ministero
del Lavoro del 18 marzo 2004, le considerazioni espresse sono frutto esclusivo
dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’amministrazione
di appartenenza.

_____________________

 

La calma apparente di Bangui…….

“Sono passate più di sette settimane e apparentemente a Bangui sta
tornando la calma: non si sentono più i colpi di arma da fuoco e le
persone hanno ripreso a muoversi in città. La paura, però, non è
passata.
Ci sono ancora bande armate per le strade: al loro passaggio le donne
del quartiere cominciano a battere le pentole per richiamare
l’attenzione delle forze di sicurezza.
Nelle province non c’è nessun tipo di controllo: armi, furti, saccheggi e incendi continuano a terrorizzare la popolazione ormai allo stremo e anche gli aiuti umanitari non riescono ad arrivare a destinazione.
Al Centro pediatrico di Emergency il numero dei malati cresce
ogni giorno perché gli ambulatori fuori città sono ancora chiusi e le
medicine non si trovano o costano sempre di più.

Riceviamo più pazienti e in condizioni aggravate dall’attesa e dal
viaggio. Alcuni giorni fa una mamma in cerca di aiuto per il suo bambino
è partita da un villaggio a 85 km da qui. Per strada ha trovato un
ambulatorio aperto, ma senza i farmaci necessari per curarlo: quando è
arrivata da noi, per il bambino era ormai troppo tardi.”

Per maggiori informazioni e donazioni all’ associazione visitare il sito http://www.emergency.it

__________________

Bangui, arrivano i ribelli ma Emergency rimane.

“Dopo giorni di tensioni, ieri i ribelli sono entrati a Bangui.
Alle 7 abbiamo iniziato a sentire i primi spari e il boato dei razzi, tirati vicinissimi all’ospedale: siamo a pochi metri dal Parlamento.
In serata abbiamo ricevuto 3 feriti, una bambina di due anni e due adulti, colpiti da pallottole vaganti. La bambina era stata portata subito al Complexe pédiatrique, l’ospedale pubblico pediatrico, ma era deserto. L’hanno accompagnata da noi perché siamo l’unico ospedale aperto in città.
Il nostro staff è in ospedale da 36 ore per garantire assistenza ai bambini ricoverati.
In giro ci sono sciacalli e ribelli: nessuno si muove. Anzi no: una mamma è arrivata a piedi dal PK12, che dista 8 chilometri da qui, per portare il suo bambino con la febbre dai “medici italiani”.
Da sabato mancano elettricità e acqua: abbiamo 800 litri di scorta, e per far funzionare l’ospedale ne servono 4.000 al giorno”.

Questa è la mail che Ombretta, coordinatrice medica del Centro pediatrico di Bangui, ci ha mandato stamattina.

Il Centro pediatrico di Emergency è al momento l’unico ospedale rimasto aperto in città. Molte organizzazioni stanno lasciando la Repubblica Centrafricana ma noi rimaniamo, per continuare a garantire cure ai bambini che ne hanno bisogno.

Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.emergency.it

Quell’ illegittima ( esosa ? ) Iva sulla tassa dei rifiuti ( Tia ).

Il confine sulle tasse, sui diritti e doveri è spesso sottilissimo, opinabile. Da una parte chi lo decide e lo richiede ( i governi ed enti ), dall’ altra chi lo paga e si sente preso in giro. La verità……..a volte……….sta nel mezzo e il fiscalismo non aiuta ne a capire come stanno le situazioni e nemmeno a decidere in maniera corretta.

Una cosa di fondo è però certa: tutti le vorremmo pagare, osservare le nostre incombenze ma tutti vorremmo vedere perlomeno le cose funzionare. Ed è per questo che nasce una lotta spietata e giornaliera. Ancora oggi di più perchè la crisi è palese e soprattutto reale sulla pelle del lavoratore.

Ma ogni tanto qualcuno non ci stà sempre a subire e allora si ribella……..oppure non avendo niente da perdere prova a ristabilire quel confine che dicevamo all’ inizio……..A volte va male altre va bene. Poco importa se si stà zitti e fermi è ancora peggio.

Firenze non è da meno……come città di sinistra ma anche di bottegai al seguito di altri importanti centri urbani chiede chiarezza e sull’ Iva pagata sulla Tia  non ce ne è mai stata fin dall’ inizio.

All’ ombra del Cupolone è nata così una Class Action firmata contro la municipalizzata Quadrifoglio e sostenuta da ben oltre 1400 cittadini con la rappresentanza dell’ associazione dei consumatori, il quale ha depositato in Tribunale un istanza di giudizio sul risarcimento che parte dal lontano 2005 ed arriva ai nostri giorni.

Un ricorso che si preannuncia lungo e che avrà come primo passo se accettare questa richiesta collettiva poichè l’ indennizzo potrebbe riguardare lo Stato.

L’ Iva pagata sulla Tia era stata dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale poichè la tassa sui rifiuti è valutata come un tributo e quindi pagarci anche l’ imposta………

Un problema spinoso a livello nazionale. Sulle rive dell’ Arno il rimborso viene stimato intorno ad un centinaio di euro per una famiglia che vive in un normale appartamento.

Un mucchio di soldi. Oltre due miliardi di euro per tutta l’ Italia senza contare gl’ interessi sopra quando i denari sono stati fermi anche se Quadrifoglio ha dichiarato che ha versato immediatamente l’ Iva all’ ente di competenza e cioè l’ Agenzia dell’ Entrate. Ad intralciare il tutto ci si mette che al momento siamo senza un governo e che quindi i tempi potrebbero slittare ulteriormente.

Per chi fosse interessato ad aderire può chiamare il numero verde 800 189972.

Maggiori informazioni sul sito di altro consumo http://www.altroconsumo.it/tassariufiuti

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Photoshow Milano 2013: il programma e gli eventi.

 

PROGRAMMA EVENTI PHOTOSHOW 2013.

Photographers
Days

4 show con live shooting in Arena. – Il rapporto tra Fotografo e soggetto
analizzato da 4 diversi punti di vista.

  • JoAnne
    Dunn, Photo Therapy
    (3
    ore) – Sabato 23, ore 10.30-13.30
  • Maurizio
    Galimberti  – Ari Dada Kalimba – sabato 23, dalle ore 14.30-17.30

  • Alessio
    Pizzicanella  -  Musica e Fotografia -  Domenica
    24 ore 10,30-13,30
  • Settimio
    Benedusi  -  Fashion Passion Domenica 24 14,30-17.30

Seminari
in sala

  • Digitale
    Vs Analogico
      a cura di Beppe
    Bolchi (2 ore) venerdì 22,
    ore 10.30, sala 100 posti

Fotografia
& Business Venerdì 22, ore 14.30, sala 100 posti

  • Introduzione
    al Microstock
    ,  Durata: 2 ore Venerdì 22, ore 16.30, sala 100
    posti
  • Smartphoneography
    Durata: 2 ore Sabato
    23, ore 16.30, sala 100 posti
  • Fine Art
    Photography  Domenica24, ore 16.30-18.00  sala 100 posti

  • La
    fotografia è un’opera d’arte da collezione
    :
    Domenica24, ore
    14.30-16.15  sala 100 posti

Editorial Coaching  a cura del Grin (6 photoeditor, 6
ore) sabato 23, dalle ore 10.30, sala Asia, Balconata

Photo Coaching a cura di
TAU Visual (6 fotografi, 6 ore) domenica 24, dalle ore 10.30, sala Asia,
Balconata

Mostre

  • Royal Photographic Society
  • Mario De Biasi, Angelo Cozzi, Giorgio Lotti, Mostra di
    Mondadori Portfolio
  • Instagramers  mostra 30 opere vincenti concorso
    WakeUPPics di Nh Hoteles
  • Mostra Concorso l’Arca di Noè
  • Mostra Alessio Pizzicanella (Musicisti  e Celebrities)
  • Mostra Fotografica Vincitori Portfolio Italia 2011 FIAF
  • Facebook Wall
  • Mostra Autori Nikon
  • Mostra Autori Canon
  • Mostra Autori Sony
  • Mostra Collettiva  “Zone di Confini” (9 artisti
    fotografi – circa 40 metri lineari di mostra) a cura di Gigliola Foschi

 

Altri eventi

Tavola Rotonda di
presentazione norma UNI fotografi – venerdì 22, ore 14,30-16,00, Arena

Mondadori
Portfolio,

Presentazioni del loro lavoro di fotografi  – venerdì 22 in Arena

dalle 16,00 alle 17,30   Giorgio
Lotti
– Il mestiere di fotografo

dalle 17,00 alle 18,30   Angelo
Cozzi
– Il mestiere di fotografo

Bottega
Antonio Manta – venerdì 22-Domenica 24; in continuo Lettura Portfolio FIAF–
sabato 23-Domenica 24; in continuo Contest  fotografico PhotoShow Tg5
L’Arca di Noè – Premiazione Domenica 24, Area Mostra Concorso

Il concorso parte il 10 febbraio 2013 e si chiude il 10 marzo 2013.

Instagramers:
Instameet – sabato 23, ore 17 sala 100 posti

Creativity
LAB

Il mondo dell’Adv online  Fulvio
Scofienza/Lavoricreativi.com. – sabato 23, h.10.30, sala 100 posti Il lavoro
del freelance sui social network  Fabio Camandona /lavoricreativi.com
–domenica 24, h.10.30, sala 100 posti

Broadcast &
Production Masterclass: 48HoursFilm.com 
-
lunedì 25 marzo, ore 10.30, sala 100 posti

Total
Photoshop: Il flusso di lavoro del fotografo digitale- venerdì 22 marzo, dalle
ore 10.30

Percorso
Education

Venerdì 22, dalle ore 10.00

Vengono invitate tutte le classi quinte degli Istituti Superiori di Milano (licei,
istituti tecnici e parificati) oltre alle scuole di fotografia venerdì mattina,
10,00, in arena

dalle 16,00 alle 17,30   Giorgio
Lotti
– Il mestiere di fotografo

dalle 17,00 alle 18,30   Angelo
Cozzi
– Il mestiere di fotografo

Villaggio
TuttoDigitale

Seminari, lezioni e
Workshop(sceneggiatura, cinema, montaggio, fotografia naturalistica)

Domenica 15,00 Presentazione del nuovo mensile Il Piccolo Fotografo di Laura Davì

Ulteriori dettagli sul
programma e notizie sugli eventi, saranno disponibili su
aifotoweb.it oltre che sul sito
photoshow.it

Borsa
Antiquariato

Non dimenticate la Borsa
dell’Antiquariato
nelle giornate di sabato e Domenica.

 

PUBLIFIERE S.r.l.

Via Capozzi 8

48022 Lugo (RA)

Tel.: +39 0545 23107

Fax: +39 0545 31346

bruna@publifiere.it

PRESS
OFFICE:

Cristina Comelli

Mobile: +39 348 5150210

E-mail: ufficiostampa@publifiere.it

______________________

 

PROGRAMMA EVENTI PHOTOSHOW

Photographers Days

4
show con live shooting in Arena. – Il rapporto tra Fotografo e soggetto
analizzato da 4 diversi punti di vista.

  • JoAnne Dunn, Photo Therapy (3
    ore) – Sabato 23, ore 10.30-13.30
  • Maurizio Galimberti  – Ari Dada Kalimba – sabato
    23, dalle ore 14.30-17.30
  • Alessio Pizzicanella  -  Musica e Fotografia
    -  Domenica 24 ore 10,30-13,30
  • Settimio Benedusi  -  Fashion Passion
    Domenica 24 14,30-17.30

Seminari in sala

  • Digitale Vs Analogico  a cura di Beppe Bolchi (2 ore) venerdì 22, ore 10.30, sala 100 posti

Fotografia &
Business Venerdì 22, ore 14.30, sala 100 posti

  • Introduzione al Microstock,  Durata: 2 ore Venerdì 22, ore 16.30, sala 100
    posti
  • Smartphoneography Durata: 2 ore Sabato
    23, ore 16.30, sala 100 posti
  • Fine Art Photography  Domenica24, ore
    16.30-18.00  sala 100 posti
  • La fotografia è un’opera d’arte da collezione: Domenica24,
    ore 14.30-16.15  sala 100 posti

Editorial
Coaching  a cura del Grin (6 photoeditor, 6 ore) sabato 23, dalle ore
10.30, sala Asia, Balconata

Photo Coaching a cura
di TAU Visual (6 fotografi, 6 ore) domenica 24, dalle ore 10.30, sala Asia,
Balconata

Mostre

  • Royal Photographic Society
  • Mario De Biasi, Angelo Cozzi, Giorgio Lotti, Mostra
    di Mondadori Portfolio
  • Instagramers  mostra 30 opere vincenti concorso
    WakeUPPics di Nh Hoteles
  • Mostra Concorso l’Arca di Noè
  • Mostra Alessio Pizzicanella (Musicisti  e
    Celebrities)
  • Mostra Fotografica Vincitori Portfolio Italia 2011
    FIAF
  • Facebook Wall
  • Mostra Autori Nikon
  • Mostra Autori Canon
  • Mostra Autori Sony
  • Mostra Collettiva  “Zone di Confini” (9 artisti
    fotografi – circa 40 metri lineari di mostra) a cura di Gigliola Foschi

 

Altri eventi

Tavola Rotonda di
presentazione norma UNI fotografi – venerdì 22, ore 14,30-16,00, Arena

Mondadori Portfolio,
Presentazioni
del loro lavoro di fotografi  – venerdì 22 in Arena

dalle 16,00 alle 17,30   Giorgio
Lotti
– Il mestiere di fotografo

dalle 17,00 alle 18,30   Angelo
Cozzi
– Il mestiere di fotografo

Bottega Antonio
Manta – venerdì 22-Domenica 24; in continuo Lettura Portfolio FIAF– sabato
23-Domenica 24; in continuo Contest  fotografico PhotoShow Tg5 L’Arca di
Noè – Premiazione Domenica 24, Area Mostra Concorso

Il
concorso parte il 10 febbraio 2013 e si chiude il 10 marzo 2013.

Instagramers:
Instameet – sabato 23, ore 17 sala 100 posti

Creativity LAB

Il mondo dell’Adv
online  Fulvio Scofienza/Lavoricreativi.com. – sabato 23, h.10.30, sala
100 posti Il lavoro del freelance sui social network  Fabio Camandona
/lavoricreativi.com –domenica 24, h.10.30, sala 100 posti

Broadcast & Production Masterclass: 48HoursFilm.com  -
lunedì 25 marzo, ore 10.30, sala 100 posti

Total Photoshop: Il
flusso di lavoro del fotografo digitale- venerdì 22 marzo, dalle ore 10.30

Percorso Education

Venerdì
22, dalle ore 10.00

Vengono invitate tutte le classi quinte degli Istituti Superiori di Milano
(licei, istituti tecnici e parificati) oltre alle scuole di fotografia
venerdì mattina, 10,00, in arena

dalle 16,00 alle 17,30   Giorgio
Lotti
– Il mestiere di fotografo

dalle 17,00 alle 18,30   Angelo
Cozzi
– Il mestiere di fotografo

Villaggio TuttoDigitale

Seminari, lezioni e
Workshop(sceneggiatura, cinema, montaggio, fotografia naturalistica)

Domenica
15,00 Presentazione del nuovo mensile Il
Piccolo Fotografo
di Laura Davì

Ulteriori dettagli sul programma e notizie sugli eventi,
saranno disponibili su
aifotoweb.it oltre che sul sito
photoshow.it

Borsa Antiquariato

Non
dimenticate la Borsa
dell’Antiquariato
nelle giornate di sabato e Domenica.

 

PUBLIFIERE S.r.l.

Via
Capozzi 8

48022 Lugo (RA)

Tel.: +39 0545 23107

Fax: +39 0545 31346

bruna@publifiere.it

PRESS OFFICE:

Cristina
Comelli

Mobile: +39 348 5150210

E-mail: ufficiostampa@publifiere.it

Siete invitati a visitare il portale della fotografia: www.aifotoweb.it

 

 

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Il contratto a termine nella recente riforma.

Un interessante aricolo a firma di Giuseppe Buscema sui contratti a termine – Ipsoa editore, Pmi Microsoft – I diritti sono riservati.

Il contratto a termine: questo uno
dei temi al centro del convegno del 7 e 8 febbraio scorso che si è svolto a
Roma dal titolo ” Profili operativi della legge fornero: tecnici del
lavoro a confronto”. I dirigenti nazionali e territoriali Ministero del
lavoro e delle politiche sociali e dei Consulenti del lavoro hanno analizzato
assieme gli aspetti controversi di tale contratto dopo la riforma Fornero a
poco più di sei mesi dall’entrata in vigore della legge.

Intanto è stato evidenziato che la
legge 92/2012 prevede che la forma comune di contratto di lavoro è il tempo
indeterminato, questo significa che ogni volta che il contratto manca dei
requisiti di specialità, vuol dire che gli effetti sono quelli della
riconduzione a tempo indeterminato.

Il contratto a tempo determinato è
stato profondamente interessato da modifiche con la legge 92/2012 operative sin
dalla data di entrata in vigore del provvedimento in data 18 luglio 2012.
Peraltro alcune modifiche sono state apportate dalla legge 134/2012 approvata
il successivo mese di agosto.

La novitá principale è sicuramente
il nuovo contratto acausale, cioè un contratto che non richiede il
requisito del cd. causalone e cioè l’individuazione della esigenza
organizzativa, tecnica, produttiva o sostitutiva. Il contratto a tempo
determinato acausale previsto dal comma 1 bis dell’articolo 1 D.Lgs. 368/2001
infatti può essere instaurato su accordo delle parti liberamente senza particolari
esigenze giustificatrici. Può essere stipulato per una durata
massima
di un anno e nel caso sia instaurato per un periodo minore, non
sarà possibile alcuna proroga.

Durante i lavori è emerso che tale
durata comunque consente la prosecuzione oltre i termini per un periodo di
trenta o cinquanta giorni analogamente a quanto previsto per le altre tipologie
di contratto a termine.

Una precisazione importante perchè
diversamente le conseguenze sarebbero quelle della trasformazione del contratto
a tempi determinato.

Altro punto affrontato è stato
quello della condizione secondo cui deve trattarsi del primo rapporto a
tempo determinato.

Ci sono diverse interpretazioni al
proposito: alcuni ritengono che secondo la previsione letterale della norma,
sono ostativi solo pregressi contratti a tempo determinato; tuttavia non si può
disconoscere la finalità del contratto che è quello di prova del lavoratore e
pertanto non si giustifica se tra le parti siano intercorsi in passato rapporti
di lavoro subordinato. Peraltro esistono interpretazioni
ancora più restrittive che estendono la preclusione anche in casi di esperienze
di lavoro autonomo.

Si è condiviso che i limiti riguardano solo precedenti rapporti di lavoro subordinato mentre altri
rapporti di lavoro non impediscono la stipula del contratto acausale.

La norma dispone inoltre, nel
secondo periodo del comma 1 bis, che i contratti collettivi possono stabilire
altre ipotesi che consentono la stipula del contratto acausale “in
luogo” della ipotesi legale. E’ emerso che la norma si interpreta
nel senso che le parti possono decidere di seguire solo la disciplina legale o
quella contrattuale. La lettura quindi è la seguente: per
alcuni lavoratori si potrá decidere di seguire disciplina contrattuale per
altri quella legale.

Anche se con tale interpretazione
non su comprendono le ragioni che potrebbero indurre le organizzazioni
sindacali introdurre la possibilitá nei limitati casi in cui è consentito
l’intervento della contrattazione collettiva se in alternativa, applicando la
disciplina legale del primo periodo del comma 1 bis, la stipula é libera, salvo
i requisiti di durata e la novità del primo contratto tra le parti,

E’ inoltre stata sottolineata
l’importanza della redazione del contratto individuale ed in particolare dei
riferimenti in esso indicati. E’ importante, si è aggiunto su
questo punto, precisare che se si stipula un contratto a termine e si indica
una motivazione se insorge un contenzioso non si può invocare che era acausale
perchè tale eccezione difensiva potrebbe non tenere in giudizio.

In buona sostanza non si può ritenere che, essendo il primo rapporto, l’insussistenza del motivo possa
comunque essere superata. Per quanto concerne invece la
disposizione dell’ art 10 comma 7 del d.lgs 368/2001 che affida ai contratti
collettivi
la possibilità di fissare limiti alla stipula di contratti a
termine salvo eccezioni, sono emersi dubbi sul carattere generale o meno dei
limiti eventualmente introdotti dalle parti sociali.

Secondo il Ministero ha carattere generale
e quindi gli eventuali limiti alla stipula di contratti a tempo determinato
eventualmente previsti, riverbererebbero i loro effetti anche in caso di
stipula di contratto acausale.

Tale posizione tuttavia non è
condivisa dai consulenti che hanno evidenziato che il limite previsto dalla
norma non sia applicabile al contratto acausale, questo perché
l’interpretazione dell’art 10 comma 7 del decreto legislativo 368/2001 non
possa che essere quella letterale che è chiara. Non si applica al contratto acausale
perché fa riferimento solo al comma 1 e non al comma 1 bis.

In caso di prosecuzione di fatto,
se da un lato è stata introdotto l’obbligo della comunicazione, dall’altro si è
ritenuto che non risulta applicabile la disciplina dell’articolo 19 del d.lgs.276/2003
che prevede nei casi di omessa o tardiva comunicazione una sanzione da 100 a
500 euro e pertanto la mancata comunicazione non produce alcuna conseguenza sul
piano sanzionatorio.

Altro aspetto invece è quello
relativo alla maxi sanzione nel caso in cui invece il rapporto prosegua
entro o oltre i cd. periodi cuscinetto di 30 o 50 giorni a seconda che il
contratto abbia o meno durata di sei mesi. Ovvero, se superato tale limite
diventa lavoro nero in caso di visita ispettiva con conseguente applicazione
della maxisanzione.

Non è lavoro nero se l’occupazione
rientra nei limiti di 30 o 50 giorni perchè c’e copertura normativa, una sorta
di periodo cuscinetto. Superato il limite invece non c’e copertura e quindi la
comunicazione è determinante per dimostrare la regolaritá del rapporto e quindi
il rischio è quello che venga contestata la maxisanzione. Salvo ovviamente il
datore di lavoro non possa dimostrare secondo le forme alternative già indicato
nei precedenti documenti di prassi l’intenzione di on occultare il rapporto
(esempio invio uniemens). In definitiva maxisanzione a partire
dal 31mo o 51mo giorno.

Una posizione comunque non pacifica
considerando, è stato evidenziato dai consulenti del lavoro, che l’art.5 comma
2 del d.llgs. 368/2001 giá introduce una sanzione se prosegue senza soluzione
di continuità e cioè la trasformazione del contratto in un rapporto a tempo
indeterminato .

Elemento determinante per
l’applicazione della maxisanzione è la preventiva comunicazione in caso di
assunzione è stato aggiunto ed in questo caso, invece, il rapporto si trasforma
di diritto e non si può parlare di una occupazione in nero.

Passando invece alla questione
relativa agli intervalli da rispettare prima di una nuova assunzione a
termine, che ricordiamo sono di sessanta o novanta giorni a seconda che la
durata del contratto scaduto sia o no superiore a sei mesi, l’obbligo vale per
tutte le tipologie di contratti a tempo determinato, indipendentemente dalla
causale.

Il Ministero ritiene che si
applicano gli intervalli anche per le assunzioni successive effettuate per
esigenze sostitutive, ipotesi che in passato sembrava invece esclusa dalla
disciplina degli intervalli.

Sempre sugli intervalli, un’altra
questione è quella della possibilità di un’assunzione successiva, prima dello
spirare dei termini previsti, con altre forme contrattuali, ad esempio con un
contratto di lavoro intermittente.

Se da un lato sembra possibile
effettuare l’assunzione con altri istituti contrattuali, dall’altro il rischio
è la violazione della norma imperativa di cui all’articolo 1344 cc e cioè del
contratto stipulato in frode alla legge. La disposizione sugli intervalli non
si applica comunque nei casi di assunzione con contratto di somministrazione ai
sensi dell’articolo 22 del D. lgs. n. 276/2003.

 

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