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La giornalista che gioca con il fuoco.

13 Agosto 2017

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il giornalismo, quando ben fatto, è un mestiere intelligente e per certi versi un pò affascinante, nonostante quel che si voglia insinuare.

Cultura, intuizione, approfondimento, analisi, critica e recensione, reportage ma anche semplici e anonimi addetti stampa che vivono nelle retrovie senza la luce della ribalta o del consenso.

Una professione che come le altre dovrebbe avere un etica ben precisa ma talvolta non è proprio rispettata per le logiche che tutti conosciamo. La Storia è piena di grandi scoop che hanno sollevato il velo per arrivare alla Verità ma è anche satura di bufale o di news completamente fasulle oppure di scritture mendaci tese a favorire una lobby o di una servitù al Potere.

Ma veniamo a noi. E’ di queste ore la notizia.

Trapiantata dal nordest dell’ Italia alle crete senesi della Toscana oramai da tanti anni, iscritta regolarmente all’ Ordine dei Giornalisti dal lontano 1994, una donna di oltre cinquanta anni,  è stata arrestata in piena fragranza ad appiccare dei fuochi  in una zona di pregio e storica ma soprattutto paesaggistico della provincia di Siena favorendo così il flusso del vento che in poco tempo aveva giù bruciato alcuni etteri di  bosco.

In una rovente estate come quella che stiamo attraversando i forestali, i pompieri,  polizia e associazioni antincendi faticano a mantenere la salvaguardia dell’ ambiente svolgendo un lavoro incessante e difficilissimo dove spesso sono sconfitti per i danni irreparabili che non sono riusciti ad evitare all’ imbecillità  altrui.

La giornalista piromane, quindi, è stata arrestata e messa immediatamente ai domiciliari ma quello che colpisce è che al momento del fermo non ha saputo giustificare la responsabilità dell’ accaduto.

Dall’ interrogatorio dei Carabinieri che gli hanno chiesto perchè lo aveva fatto la giornalista ha risposto che gli piacciono i boschi per passeggiare, ma voleva che fossero ordinati e perciò senza sterpaglie.

Il mondo è bello ( brutto ) perchè vario.

Senza parole.

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