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Mille Miglia 2009: passano gl’ anni ma il fascino non tramonta mai……

 

Le regole sono cambiate, i tempi anche, i crocevia sono più intasati con lingue d’asfalto che periodicamente vengano mantenute dagl’ addetti ai lavori. La polvere, lo sterrato, gl’odori degl olii bruciati si sono persi nei decenni andati, adesso i rumori faragginosi dei pistoni, delle bielle e di sterzi pesanti si mischiano al traffico quotidiano di gente che deve andare a lavorare, mentre quelli che si assiepano lungo le carreggiate non li guardano più come eroi delle quattro ruote.
Qualcuno, addirittura nei suoi pensieri li paragona a " Ridolini ", mentre salgono lentamente le strette curve della Futa o i tornanti del Passo di Raticosa con quel modo di guidare un pò naif tipico del Gran Turismo…….
La Mille Miglia odierna è una kermesse per far divertire grandi e piccini, forse una vetrina per nostalgici aristocratici e con qualche Principe decaduto, annoiati personaggi dello spettacolo che cercano in ogni modo di farsi pubblicità, ma nonostante lo scorrere del tempo, il fascino di un sogno e la voglia di parteciparvi rimane pressoché  immutata.
E’ il classico binomio indistruttibile tra l’Uomo e la macchina, adesso un evento per gli sponsor e per chi vuole passare un bel weekend oppure per semplici Eterni innamorati del rombo dei motori, tra ruote raggiate e design che ricordano un passato remoto. Ma anche una complessa organizzazione che brucia soldi e necessita di tantissimi volontari.


Qui c’è la Storia dell’Auto italiana: il Mito di Enzo Ferrari, lo straordinario coraggio di Nuvolari o di Ascari, le annose rivalità tra l’ Alfa Romeo, la Fiat, la Maserati e la Mercedes, pezzi di un  Paese che sopravvive ancora fulgido nelle memorie dei nostri padri e che evocano gesta irripetibili, sovrastati adesso dal Modernismo e dal protagonismo, i cui nomi in auge vanno a oltre 300 chilometri orari in circuiti chiusi dove i media la fanno da padrone e le star si chiamano  Alonso, Massa, Raikkonen, Barrichello, J. Button, L. Hamilton…….
Non ci sono tantissime bandiere come negl’ autodromi, il tifo è meno irruente e più familiare, il biglietto d’ingresso è inesistente, ma la gente ama questa manifestazione che di attraente sul piano emotivo della velocità ha ben poco da dire.
Salendo la vecchia Bolognese, nei dintorni di Viterbo, sulle pendici dell’ Appennino o nella rigogliosa campagna umbra, attraverso i suggestivi centri storici, nel salotto di Piazza Signoria, discendendo il Monte Titano…… chi primo arriva meglio alloggia…..
La sicurezza fa i riferimenti a quella ordinaria e stradale, le gomme da warm up non sanno nemmeno cosa siano…… mentre tanti concorrenti hanno i capelli bianchi e le profonde rughe dello scorrere del tempo ……


Chi vince non riceve la gloria del Mondovisione, nessun stratosferico ingaggio e non entrerà certamente negl’ almanacchi della Fia, anche se il flash dei fotografi c’è sempre e comunque  mentre la sosta per una salutare colazione o un rifornimento all’Agip non assomiglia certo ad un rapidissimo e tecnologico pit stop di Formula 1.
I vincitori sono quelli che si avvicinano più al tempo del cronometro imposto dai commissari con singole classi e fasce d’appartenenza ma c’ è anche la consueta " prova speciale ".
Con gl’ anni  i regolamenti sono stati variati. Una volta si correva all’ impazzata contro il vento……..  ora andare forte oppure troppo piano può portare a delle penalità.


In questi giorni ancora una volta si è rivissuto  dopo oltre cinquant’anni di successi e di tragedie la leggendaria Mille Miglia e la risposta della gente è stata come sempre numerosa e calorosa.

Motori e bellezza, l’ auto è Donna, femmina provocante……  madrina d’ eccezione l’ attrice Manuela Arcuri. Chi meglio di lei poteva rappresentarla.

Brescia – Roma e ritorno, l’ itinerario. Oltre 1500 km attraversando sette regioni e celebrando il 150 esimo anniversario della battaglia di Solferino, includendo nel percorso alcuno centri che furono  teatro del conflitto rinascimentale.

Nell’ edizione appena conclusa è tornare a ruggire sull’ asfalto la magnifica Mercedes 300 srl una delle vetture più intriganti e celebrata da quando l’ Uomo realizzò la felice idea di porter andare sulle quattroruote.
Una carovana lunga centinaia di concorrenti, centellinati e selezionati tra le innumerevoli domande di partecipazione che vengono inviate da oltre 30 paesi. Tutte auto d’epoca tassativamente costruite tra il 1927 e 1957.

Sponsor ufficiale il  Millenario Consorzio Tutela del Grana Padano D. O. P.

Hanno vinto i bresciani Bruno e Carlo Ferrari, padre e figlio, su Bugatti 37 datata 1927.

 

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Foto: Mille Miglia 2009 – Fiesoli.

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