La Signora è tornata sul trono.

6 Maggio 2012 Commenti chiusi

E adesso non c’ è più niente da dire. Si chiude il sipario. Polemiche comprese, gol fantasma, rigori non dati……non servano più le parole….parlano soltanto i fatti……

C’ è tanto da gioire per l’ immenso popolo bianconero e stanotte sarà scorribanda a Torino.

La Vecchia Signora è tornata sul trono e si è ripresa lo scettro dopo una battaglia che è durata quasi un anno.

Chi l’ avrebbe mai detto l’ estate scorsa quando l’ acquisto di Aguero rimase un miraggio ? Nemmeno i luminari del pallone avrebbero scommesso un euro sulla vittoria, al massimo si poteva sperare per un terzo – quarto posto.

La Juventus è Campione d’ Italia con una giornata di anticipo. Se sia la terza stella o meno da mettere sulla maglia, poco importa ci penserà la Federcalcio a risolvere il problema, questo è uno dei titoli più belli degl’ ultimi venti anni.

Vinto con merito, con passione, imbattuta, esprimendo il gioco migliore senza tanti fronzoli o noiose primedonne, all’ occorrenza anche duttile, con un organico testardo e compatto. Ma soprattutto non ha mai chinato la testa anche quando soffriva di ansia di pareggio.

Antonio Conte ha saputo plasmare un collettivo che ha fame imprimendo una mentalità quasi ossessiva e molto orgogliosa, trascinandola e rispondendo picche a chi cercava di metterlo in difficoltà con diatribe sterili e senza motivo. Anche i più scettici si sono dovuti ricredere.

Ma è la squadra che ha saputo rendere al meglio seppure favorita dal fatto che non doveva giocare in competizioni internazionali. Lo dico poiché i guai decisivi del Milan sono cominciati dopo l’ uscita dalla Coppa dei Campioni.

Giocare in Europa con un calcio che va a mille e quindi quasi ogni tre giorni richiede un dispendio di energie e di stress che raramente si riesce a sopportare.

Difatti il Diavolo si è bruciato sul rush finale. Una stagione maledetta, sfortunata fin dall’ inizio con quella partenza lenta e che lo ha messo in condizione di dover  rincorrere. Forse sta lì la chiave di questo scudetto mancato. Ma anche gl’ infortuni, francamente troppi. Una difesa che se manca T. Silva ha difficoltà a reggere l’ urto degl’ avversari. E poi ” il papero “ sempre in cura e più  tra le grazie di Barbara Berlusconi che in campo.

Una cosa è certa: forse questa squadra è stata un pò sopravvalutata.

E’ lo Scudetto di Pirlo, un campione frettolosamente scaricato. Determinante in ogni match. Andrea ha ridato linfa, geometrie assist ed equilibrio ad un centrocampo che nelle ultime stagioni correva però non inventava. E’ anche il titolo di Alessandro Del Piero, l’ ennesimo, nonostante la delusione del benservito dalla società per evidenti ragioni di età, e a questo punto  ci auspichiamo in un ripensamento da parte della dirigenza……. sarebbe un bel gesto.

Pinturicchio  ha accettato il ruolo di umile e saggio, pronto a rimettersi in gioco anche per pochi minuti a partita. E scusate se è poco. Un altro se ne sarebbe andato via prima.

Vidal, Marchisio, Pepe, Vucnic, Matri, Buffon, Chiellini, Bonucci e tutti gli altri hanno fatto una delle migliori stagione delle loro carriere. E se l’ attacco non ha avuto un top player di grido che garantiva venti centri, la difesa ha incassato solamente 19 reti. Una media di un gol ogni due gare. Stratosferica e conferma ancora una volta che al successo si arriva innazitutto con la mentalità di coprirsi bene.

Adesso la Coppa Italia. Poi il futuro. Dopo lo champagne, i titoloni sui giornali e le feste notturne da domenica prossima quando i riflettori saranno definitivamente spenti comincerà il difficile.

Riconfermarsi è sempre un impresa, ( vedi Milan ), e in Champions League con tanti pareggi si va poco lontano.

Lì i sogni hanno tutta un’ altra dimensione.

Andrea Agnelli, Marotta, Conte e gli altri sono avvisati.

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Il coraggio di affrontare il dolore più grande.

4 Maggio 2012 Commenti chiusi

Vi siete mai chiesti quale possa essere  il dispiacere più grande che una persona debba affrontare ?

In un epoca dove quasi ogni giorno c’ è qualcuno che si suicida perchè si ritrova in uno stato d’ indigenza oppure perchè si separa dalla moglie, io credo che questo pensiero sia diventato ricorrente dentro ognuno di noi.

Come umile Uomo, penso che la perdita di un figlio sia un trauma irreparabile, così crudele per un padre o una madre fino ad arrivare al punto di chiedere al Destino di sostituire con la fine di se stessi a quello che la sorte ci ha strappato via.

Una straordinaria canzone di molto tempo fà, diventata quasi un simbolo per l’ intensità che evoca nell’ esprimere l’ angoscia,  narra tra le sue strofe……..

” E la vita continua anche senza di noi che siamo lontani ormai….”.

Mai parole furono più vere poichè oltre il dolore e la morte  l’ essere umano ha il dovere di ritrovare il coraggio e le forze per continuare ad andare avanti e dare un senso alla vita stessa.

Come dire: i più grandi insegnamenti nascono dalle più grandi sofferenze.

E’ stata presentata ieri sera a Firenze presso il Teatro Reims l’ Associazione ” Gruppo Nain ” ( http://www.grupponain.it ) che si prefigge di aiutare e dare accoglienza a chi si trova in questa terribile situazione.

La manifestazione denominata ” L’ Amore infinito ” ha visto la partecipazione di alcuni noti personaggi, tra cui Giovanni Galli ex portiere della Nazionale, e che già in passato ha scritto un libro su questa amara esperienza -

( http://gianlucafiesoli.blog.tiscali.it/2010/01/14/quando_la_vita_va_ai_supplementari__2029504-shtml/  ).

L’ associazione avrà una sua sede nel territorio fiorentino e un punto di ascolto nel quale ci si potrà incontare e quindi chiedere aiuto soprattutto a livello psicologico.

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Quelle storie lungo la strada tra Sulaimaniya e Penjween……

4 Maggio 2012 Commenti chiusi

Lungo la strada tra Sulaimaniya e Penjween, le botteghe artigiane dei nostri ex pazienti

Bakir Sadiq e Abubakar sono due nostri ex pazienti ora falegnami. Bakir ha 40 anni, è sposato e ha 7 figli. «Voglio arrivare alla dozzina», dice ridendo. Abubakar ha 24 anni. Hanno aperto la loro bottega dopo aver seguito uno dei nostri corsi di formazione professionale. «La gente comincia a conoscerci, gli affari vanno bene» dicono mentre lavorano per ultimare un armadio.

Sul lato opposto della strada si trova la bottega di Farhad, 24 anni. Quando aveva 4 anni, Farhad è stato ferito gravemente alla gamba per lo scoppio di una mina con la quale stava giocando: il padre l’aveva portata a casa ignorando cosa fosse veramente. Nel 2011 è venuto al nostro Centro di Sulaimaniya, gli abbiamo applicato una protesi e proposto un corso di formazione in sartoria. Dopo soli 6 mesi di attività è molto contento: confeziona tra i 40 e i 50 vestiti da uomo al mese, soprattutto vestiti tradizionali curdi.

Fuori da tutte queste botteghe è esposto con orgoglio il logo di Emergency: finiti i corsi aiutiamo i neodiplomati ad aprire la loro attività.
Molte si ingrandiscono nel tempo, come la falegnameria di Abdul Raheem, che ora dà lavoro anche a uno dei suoi figli.

Nameeq, 47 anni, ha subito l’amputazione della gamba sinistra – anche lui a causa di una mina – e ora lavora come fabbro. «Il lavoro va bene e guadagno bene: posso mantenere la mia famiglia, mia moglie e i miei sette figli» ci dice. Poi esce dalla bottega e torna poco dopo con il figlio più piccolo e un’anguria che ci offre a fette. «Grazie, grazie per tutto quello che avete fatto per me».

Per maggiori informazioni visita il sito http://www.emergency.it

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” Unonessunocentomila “, l’ immigrazione nel norditalia.

2 Maggio 2012 Commenti chiusi

 

 

 City art presenta. UNONESSUNOCENTOMILA Un film documentario del regista Valerio Finessi,

che nasce dall’esigenza di raccontare alcuni avvenimenti accaduti a Milano nell’inverno del 1999

e che vedevano come protagonisti i numerosi immigrati stranieri

sgomberati dalle forze dell’ordine dai capannoni delle grandi ex fabbriche di via Adriano

come la Marelli, con l’equazione “immigrati = delinquenza”. 

 

Al centro del racconto c’e’ l’occupazione, da parte del Centro Sociale milanese Chiapas,

di una palazzina di proprieta’ del Pio Albergo Trivulzio, abbandonata da anni,

per ospitarvi al suo interno una cinquantina di immigrati clandestini, moldavi, ucraini,

rumeni, pachistani, abbandonati a se stessi, alla ricerca disperata di un lavoro qualsiasi in Italia.

Attorno c’e’ la gente del quartiere con le sue paure, le contraddizioni di chi, immigrato

dal sud Italia,spesso vive le stesse condizioni degli immigrati stranieri perche’ abita

in una casa occupata  abusivamente; ma anche la generosita’ di chi vuole capire questa

realta’ con cui bisogna imparare a fare i conti, senza dimenticare che in passato anche gli italiani

hanno vissuto le stesse problematiche.

UnoNessunoCentomila e’ un viaggio nella nuova realta’ in cui il nostro paese deve e

dovra’ sempre di più confrontarsi senza dimenticare che tra la fine dell’800 e nel secolo

scorso 26 milioni di italiani hanno lasciato la loro terra alla ricerca di una vita migliore

in altri paesi del mondo.

Il film documentario UnoNessunocentomila e’ completamente auto prodotto girato in digitale

con una troupe ridottissima.

-Regia di Valerio Finessi

-operatore, Enrico Maria Brocchetta

-montaggio Nereo Rapetti

-durata 48 minuti

 
INFORMAZIONI UTILI:Venerdi 4 Maggio ore 21,00Proiezione Video “UNONESSUNOCENTOMILA”con la partecipazione del regista Valerio Finessi

DOVE: Spazio City Art via Dolomiti 11 Milano -MM1 fermata Turro

ISCRIZIONI E INFORMAZIONI: info@cityart.it tel.0287167065 / cell. 3357689814

Web: http://www.cityart.it

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Ore 17 di oggi: arriva Adobe Creative Cloud e il CS6.

26 Aprile 2012 Commenti chiusi

Alle ore  17 di oggi sarà on line il lancio di Adobe Creative Cloud e la Suite CS6 con i nuovi e aggiornati programmi tipo Photoshop, Indesign, Dreamweaver, Fireworks, Edge Preview, Bridge, Ideas, ecc. ecc.

Per seguire l’ evento potete seguire questo link in cui adesso troverete il conto alla rovescia e numerose informazioni al riguardo.

http://www.adobe.com/it/special/ccevent/index.html?trackingid=JSEEZ

 

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Juve a colpo sicuro. Il Tricolore è vicino, ma Genova rovina le cose belle del calcio.

22 Aprile 2012 Commenti chiusi

Aprile dolce dormire….e chi dorme non piglia pesci. E’
proprio il caso di dirlo. Un Milan spento e offuscato nelle idee passa il
testimone e forse il tricolore alla Vecchia Signora dopo un pareggio preso per
i capelli contro un Bologna compatto ma sveglio.

Adesso anche Ibrahimovic non basta più e Allegri stanotte
sarà poco allegro…….

In questa domenica primaverile il sole torna alto e illumina
un campionato che ancora una volta subisce l’ onta della vergogna e di quando
siano stupide le persone che lo seguono con la follia, l’ arroganza e il teppismo.

Il pallone è un gioco per niente veritiero e con tante ombre,

molto malato economicamente e moralmente

ma che non obbliga nessuno ad andare allo stadio.

Neanche il dramma di Piermario Morosini riesce a far ragionare certa gentaglia.

Quello che è accaduto nel pomeriggio a Marassi deve farci
riflettere e a chi gli compete deve far prendere dei provvedimenti duraturi e inamovibili
se non vuole vedere un altro caso Raciti e cascare nel ridicolo.

Essere in ostaggio di un serraglio di giovani senza testa e
ne anima e che non riescono a vivere lo sport con equità è francamente una cosa inaccettabile.

Anche per quelli che nelle arene ci vanno con la famiglia e per semplice svago.

La Juventus con la giornata di oggi ha concluso un mutamento
profondo che era iniziato dai tempi di Calciopoli. Sembra passato un secolo quando Moggi e i suoi compari la
infangarono scrivendo una delle pagine più nere della sua Storia con la
retrocessione nella serie cadetta.

La roboante vittoria sulla Roma nel posticipo serale non da più adito a discussioni,

polemiche o presunti sospetti.

E’ proprio il suo anno. Finale di Coppa Italia, Scudetto quasi in tasca e trionfo anche tra i pulcini con il torneo di Viareggio.

Una cambiamento di rotta dopo molte tempeste e tentativi
andati a vuoto che si è rilevato felice con l’ arrivo di Conte a cui vanno

i meriti ma con una squadra che ha imparato in fretta a giocare con ardore esprimendosi

con tattiche e moduli propositivi.

Come dire: il futuro è roseo.

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La convalescenza di Husabullah.

 

” Nella provincia di Baghlan, a 7 ore di macchina da Kabul, vive Husabullah. Husabullah, 14 anni, stava tornando a casa dalla lezione di inglese quando un gruppo di persone al bordo della strada ha attirato la sua attenzione: erano arrivati tutti per aiutare la vittima di una mina appena esplosa. Proprio mentre Husabullah si stava avvicinando è esplosa un’altra mina: fortunatamente il ragazzo era lontano, ma una scheggia lo ha comunque ferito al piede. Il padre di Husabullah lo ha subito portato a Kabul, al nostro ospedale. Ora Husabullah trascorre tranquillo la convalescenza in compagnia di altri ragazzi, vittime delle mine come lui, e del nostro personale sanitario che lo accudisce.”

Per maggiori informazioni, donazioni e altro visita il sito http://www.emergency.it 

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Firenze, arriva la multa a strascico… e salata…

10 Aprile 2012 Commenti chiusi

Quante volte cercando un parcheggio ci siamo incavolati o addirittura abbiamo imprecato con
queste parole: “ Ma guarda questo coglione come ha lasciato la macchina !! ”.

Oppure se ci siamo soffermati per pochi attimi, per andare in lavanderia o
comprare il pane e quando siamo usciti dall’ esercizio sul vetro anteriore la
classica ricevuta rosa ci “ condanna “ ad un pagamento salato poiché l’ auto si
trovava in doppia fila nonostante il tentativo di convincimento ( andato
a vuoto) al vigile di turno.

“ Street control “ ovvero multe a strascico. L’ amministrazione comunale fiorentina ci
riprova. D’ altra parte non è un caso se qui paghiamo una delle Ici più esose
d’ Italia e che per lo stesso rimborso ci vuole un iter burocratico che fa
passare la voglia di chiederlo…….

Dopo la polemica per le multe ai disabili in carrozzina che percorrevano alcune vie del
centro accanto ai marciapiedi poiché gli stessi erano stretti oppure rotti, un
fatto che ha suscitato molto scalpore e sdegno sui media locali,  le cartelle di pagamento fasulle e molto
altro ancora, adesso questa nuova trovata tecnologica ci appare un pretesto per
tirar su quattrini.

Il servizio,  è stato presentato a Palazzo Vecchio dal Sindaco Matteo Renzi insieme ai vertici del Corpo Municipale  e permetterà di fare contravvenzioni a “ strascico “ a tutte le automobili parcheggiate in doppia fila con l’ obbiettivo
di risolvere l’ intralcio nelle strade cittadine.

Secondo i resoconti dell’ anno passato nel capoluogo toscano sono state elevate oltre
ottomila multe per le macchine in doppia fila. Circa il venti per cento del
totale di quelle effettuate per divieto di sosta.

Sembra che i fiorentini siano abbastanza restii a cercare parcheggi regolari e sia un “
vizietto “ alquanto diffuso quello di sostare in doppia fila con la scusante
che però Firenze ha un tessuto urbano che è rimasto fermo al Medioevo.

La moderna apparecchiatura sarà dotata di una telecamera a infrarossi la quale sarà montata sulle
vetture dei vigili che potranno usarla durante il loro lavoro.

Non dovranno nemmeno scendere di macchina poiché la telecamera con lo scorrimento riesce a
filmare il veicolo incriminato e memorizzare i numeri della targa.

L’ unico handicap di questa attrezzatura, se così lo vogliamo chiamare, è che la pattuglia

non dovrà superare la velocità dei cinquanta chilometri orari perchè le immagini risulterebbero poco nitide.

I filmati finiranno immediatamente in una banca dati e il proprietario del veicolo sarà
presto individuato per il successivo invio del verbale e della notifica che
giungerà nei termini di legge al luogo di residenza.

Il sistema di Street Control può funzionare in qualsiasi condizione
atmosferica, di giorno e di notte, e sarà operativa fin dai prossimi giorni.

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Comunque vada a finire la Juventus è Campione d’ Italia.

7 Aprile 2012 Commenti chiusi

Il calcio è come la Vita, è molto strano. Anzi stranissimo. Ma non per questo imprevedibile. A momenti amaro in
altri dona indicibile felicità. Con i suoi enormi difetti, una tagliente ipocrisia diffusa, un mondo dove le bandiere sono quasi scomparse del tutto, dominato dal “ dio denaro “ e dalle troppe chiacchere.

La Pasqua è segno di resurrezione, di fede cristiana e profonda, di definitiva espiazione di antichi peccati e nell’ uovo qualcuno trova una gradevole sorpresa.

Tutti noi ritorniamo un po’ bambini e tutti siamo più buoni.

Comunque vada a finire la Juventus è Campione d’ Italia. Lo dico senza perifrasi e non da tifoso, poiché gli almanacchi del pallone sono pregni di squadre inferiori che hanno lottato con lealtà e sul filo di lana hanno visto dissolversi in un secondo un sogno cullato per un’ intero anno.

Certo quello che conta nello sport è vincere in senso assoluto e ai trionfatori vanno tutti gli onori, l’ accesso alle competizioni internazionali  più prestigiose, i ricchi sponsor ma lo spessore morale nonostante gli scandali, le combine presunte o vere, gli arbitri inadatti e ambigui, rimane sempre incontrovertibile.

La Vecchia Signora indossa l’ abito dell’ umiltà, mette in soffitta la sindrome della ” pariggite ” e in due giornate se ne torna al comando riprendendo cinque lunghezze al Milan. Se il bidone, o forse meglio dire l’ incompreso Amauri, era costato un occhio della testa e ceduto alla Fiorentina per un pezzo di pane pur di toglierselo dalla rosa, mai perdita fu così proficua e soddisfacente.

A Firenze oggi hanno sofferto molto. Sappiamo quando sia forte l’ antipatia tra le due città e i rispettivi club, ma di fronte allo spettro  dello retrocessione va bene una Messa e un aiuto……

Come titola stasera Tuttosport in prima pagina - ” Meno Allegri ” – i rossoneri in soli dieci giorni stanno compromettendo un’ intera stagione. Se il rigore nel ritorno al Camp Nou era stato definito ingiusto oppure generoso, bisogna vedere da che parte lo si giudica, scatenando un infinità di polemiche e di vittimismo, nel pomeriggio quello calciato da  Ibrahimovic contro la viola è stato sicuramente gratuito.

Ma al di là di ciò la verità è che il Milan è in flessione, svogliato e patisce l’ assenza cronica di diversi  giocatori che per sfortuna o fragilità fisica stanno più in tribuna che in campo ( Cassano e Pato in primis ) ed altri come Emanuelson e Robinho sono fuori condizione mentre Boateng non ha reso come nel 2011.

L’  eliminazione dalla Champions League si sta rilevando più pesante del previsto sul piano psicologico senza contare quella nella Tim Cup. 

I milanesi costruiscono la manovra in maniera lenta, prevedibile e tante volte si sono aggrappati alle magie di Ibrahimovic che in Europa per ironia della sorte li ha sempre delusi. Inoltre sfruttano poco le fascie mentre le disattenzioni difensive sono frequenti.

Un punticino divide le due squadre e con ogni probabilità questo Scudetto si deciderà su un episodio. Però a sette giornate dalla fine i passi falsi possono essere decisivi e non ci si può appellare al gol fantasma di Muntari.

E’ innegabile  il fatto che la Juventus al momento ha due obbiettivi a disposizione e nell’ arco di tutta la stagione, oltre ad essere ancora imbattuta, ha espresso un gioco migliore.

Pratico, dettato dalla forza e dalla volontà, frutto del sacrificio e concentrata solamente su di essa. Per quanto i bianconeri non abbbiano tra le fila un cannoniere come il gigante svedese che gli può garantire più di venti gol in nove mesi, il collettivo con le fulgide idee di Antonio Conte  ha saputo sopperire a quello che gli mancava.

La Juventus merita questo Scudetto, per l’ impegno, per la simpatia e se arriverà, come gli amanti del calcio si auspicano, sarà il più bello degl’ ultimi venti anni.

E casomai non dovesse succedere è come se lo avesse vinto.

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Champions: Milan, fine della corsa. Il Barca va avanti e se lo merita.

Come faceva intuire e come volevasi dimostrare. A Barcellona ci vincono in pochi e ci perdono in tanti.

Il Milan termina la corsa in Champions League dopo che il pareggio nella partita di andata per zero a zero poteva illudere chi crede in una maglia quando invece non convinceva a chi di calcio se ne intende. E tra questi Silvio Berlusconi.

Pur senza essere straordinario e con un secondo rigore generoso, i catalani si sbarazzano per tre  a uno di un Milan troppo attendista e poco lucido.

Al gol iniziale di Messi su calcio di rigore ha replicato Nocerino alla mezz’ora grazie ad un assist ( l’  unica cosa buona che ha fatto in tutta la gara ) di Ibrahimovic. 

Però alla fine del tempo l’ argentino ha ribadito nuovamente dal dischetto. In apertura della ripresa il il gol di Iniesta taglia completamente le gambe, le idee e il morale ai rossoneri. Il resto è soltanto accademia e note per i tabellini.

Però ad essere onesti nelle due partite il Barca ha meritato e non solo nel computo dei gol. Un collettivo preparato, dove alcuni campioni fanno la differenza, ( vedi Messi ), con un centrocampo intelligente in cui giostrano grandissimi palleggiatori e bravi ad inventarsi la superiorità numerica.

Ed proprio qui che la tattica e la tecnica si fondono in un gioco brillante con le piccole squadre ma anche difficile da interrompere alle grandi come lo è stato per il Milan.

D’ altra parte gli uomini di Massimiliano Allegri sono lo specchio di un Italia calcistica che già ai quarti è fuori dalla Champions League e tutto ciò ha sicuramente un significato.

Lo conferma il livellamento del nostro campionato e la crisi di alcuni club come Roma oppure Inter e lo stesso Napoli.

E se questo Barcellona curerà il ricambio generazionale, come sta già facendo, l’ egemonia in Europa durerà a lungo.

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Auguri di Buona Pasqua 2012.

Con la presente inviamo gli auguri di una Felice Pasqua 2012.

Nonostante il periodo non sia dei migliori, in senso generale, come descrive il disegno qui sotto ci auspichiamo che per qualcuno nelle festività riesca a trovare una bella sorpresa.

Happy Easter to you and family.

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Notizie dall’ Helmand, South Afghanistan.

BOMBARDAMENTI IN HELMAND: EMERGENCY CHIEDE CHE I FERITI ABBIANO ACCESSO ALLE CURE.

Da alcuni giorni le forze Nato stanno bombardando il villaggio di Mirbandao, nella provincia di Helmand, nel Sud dell’Afghanistan.

Nella provincia, Emergency ha un ospedale per feriti di guerra a Lashkar-gah e tre Posti di primo soccorso.
Né l’ospedale, né il Posto di primo soccorso di Grishk, il più vicino alla zona dei bombardamenti, hanno ricevuto feriti.

Il nostro staff è stato informato dalla popolazione locale che l’area è completamente circondata e posti di blocco militari impediscono l’allontanamento dei feriti dalla zona dei combattimenti.

Tutto ciò costituisce un’aperta violazione del Diritto Umanitario Internazionale oltre a rappresentare un’offesa alla nostra coscienza civile.

Emergency chiede pertanto che venga aperto con la massima urgenza un corridoio umanitario per garantire l’evacuazione dei civili e il trasferimento dei feriti.

Per maggiori informazioni, donazioni, aiuti, visita il sito http://www.emergency.it   

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Questa volta Berlusconi ha ragione.

Milan – Barcellona nulla di fatto. Uno zero a zero che rimanda tutto tra sei giorni. E di mezzo il Diavolo ha lo scoglio siciliano del Catania.

Questa volta Silvio Berlusconi ha ragione. E’ stato un Milan cosi e così. Può non piacere come uomo ed essere insopportabile come politico ma di calcio il “ Cavaliere Mascarato “ se ne intende. 

Inutile negarlo. I rossoneri non hanno giocato una brutta gara ma neanche una grandissima partita. Certamente gli fa onore non avere preso gol e non aver perso contro i campioni del mondo, i quali al momento rimangono sul piano tecnico e di espressione sportiva sicuramente i migliori. 

Lo dicono i numeri degl’ ultimi anni e non è un caso se la Spagna abbia vinto  tutto a livello di Nazionale seppure nel collettivo azulgrana ci siano diversi e fondamentali stranieri. A cominciare da Messi.

Inamissibile fare dei confronti con gli scontri avvenuti nel  girone eliminatorio. Quella era tutta un altra storia, un periodo completamente differente e si poteva fare dei calcoli considerato che gl’ altri avversari del gruppo erano sicuramente di caratura inferiore.

Quindi si giocò a viso aperto. Adesso o si sta dentro o si va fuori e un episodio negativo può decidere il turno.

Anche il Barca non ha brillato come suo solito, ma il rigore su Sanchez, guardandolo con occhio imparziale e senza la faziosità del campanilismo e della maglia, ci stava quasi tutto.

E forse qualche occasione in più dei milanesi l’ ha avuta. Non da meritare una vittoria ma parlando in termini di percentuali un gradino appena sopra.

Il ritorno sarà diverso. Il fattore campo è da tenersi in forte considerazione. Al Camp Nou vincono in pochi e perdono in molti. Nell’ odierna edizione della Liga tra le mura di casa i catalani hanno vinto tredici volte, un pari e nessuna  sconfitta. All’ attivo 86 gol fatti e solamente otto incassati. Una media straordinaria che ci fa capire come sia arduo espugnare questo tempio del calcio.

E’ vero che Massimiliano Allegri ha a disposizione due risultati su tre e un pareggio con gol lo porterebbe avanti, ma il Barcellona farà la partita e se Ibrahimovic, come spesso accade nei match decisivi europei si nasconde, allora mi chiedo: 

Chi segnerà ?

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Ma Ranieri di colpe ne ha veramente poche.

A nove turni dalla fine del campionato l’ Inter ha cambiato nuovamente allenatore. L’ ennesimo. E che non porterà a nulla. In 17 anni di di gestione Moratti si  sono succeduti 16 coach ed escludendo l’ epoca di Mancini che  guidò la squadra per un quadriennio si capisce che il Patron è incline alla sostituzione e crede nella scossa momentanea. 

Stavolta non si tratta di un grande nome, di un innovatore, di un esperto traghettatore ma di uno che giunge dalle seconde linee. Giovane, acerbo, con prospettive forse luminose e probabilmente costa poco. Chi deve fare esperienza o quanto meno metterci la faccia talvolta deve sopportare questo e altro….. con il rischio anche di bruciarsi.

Su Andrea Stramaccioni, 36 anni, che ha vinto la ” Champions di una rondine che non fa primavera “ poichè in Serie A e per stare a grandi livelli ci vuole ben altro……… non ci sarebbe da scandalizzarsi se per finire una stagione a dir poco disastrosa il Presidente avesse deciso di chiudere il portafoglio ad organino.

Un tecnico per quanto possa essere bravo sul piano della tattica ha un valore e un incidenza massima del venti per cento sull’ esito finale. Il resto viene diviso con percentuali differenti tra programmazione della società, budget a disposizione, acquisti azzeccati e soprattutto i giocatori.

Si, proprio loro. Strapagati e idolatrati ma pronti all’ occorrenza ad afferrare un altra bandiera. Vanno soltanto loro in campo e sono i responsabili di qualsiasi fallimento o trionfo che sia.

Non esiste ” Mister ” ( si guardi bene……..con la M maiuscola ) al mondo che fa cambiare un bidone o trasforma una vecchia gloria appannata in un cavallo di razza con energie inesauribili. Come non esiste un Professore se a scuola ha davanti  uno scolaro somaro e svogliato. Nessuno contesta le qualità di Pep Guardiola ma ha tra le mani dei talenti che sono tra i migliori al mondo e nel pieno della personalità e brillantezza.

Certo, le lavagnette, gli schemi, le idee,  i consigli, gli allenamenti personalizzati, il carisma nello spogliatoio, il rapporto con i Media e quantaltro sono rilevanti ma in fondo è contorno. E succede a tutte le latitudini.

Claudio Ranieri non è un eterno secondo come lo hanno definito in molti. Sicuramente un diplomatico, forse un pò troppo radicato in talune scelte, all’ apparenza sempre un ottimista anche quando la barca naviga con il vento contrario……e attaccato alla poltrona ( intesa come panca )……… E’ capibile, è il suo mestiere.

Ma non è neanche un cretino. Sicuramente nella sua carriera di occasioni ne ha avute per vincere qualcosa di veramente significativo, ma come spesso accade per raggiungere obbiettivi prestigiosi bisogna arrivare al momento adatto e nel posto giusto……..( Vedi Juventus che non era la squadra di oggi ).

Però i guai provengono da lontano. L’ Inter è da rifondare. Un collettivo stanco, vecchio anagraficamente e senza stimoli. Se la vogliamo dire tutta anche un tantino sfortunata. Piove sul bagnato. Una campagna acquisti errata e discutibile la quale ha dato il colpo di grazia per  la fine di un ciclo. Zarate e Forlan potevano rimanere dove erano. Per non parlare degli altri.  

Dai tempi di ” Mou il provocatore “ l’ Internazionale  non raccatta palla……..come si sussurra in gergo.

Moratti come tutti i “ padri padroni “ che hanno in mano noiosi giocattoli ha il potere di cacciare chi vuole.

E’ un suo diritto, ma che l’ ex romano non meritava affatto.

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Hellana Games 2012 sfide di piombo e di plastica.

 

Per il dodicesimo anno la città di Agliana (PT) sarà teatro di appassionanti e incruente sfide, aventi come protagonisti eserciti di piombo e plastica, e come scenario la storia, passata, futura e immaginaria.

Il 1 Aprile 2012, nei locali della palestra della scuola elementare “G.Rodari” ad Agliana, si terrà la dodicesima edizione della tradizionale manifestazione di giochi e modellismo.

Come tutti gli anni, saranno presenti i maggiori club italiani e le più importanti ditte del settore.

All’ interno della manifestazione sarà in funzione anche il mercatino dell’usato, il cosidetto “Bring & Buy”, anche quest’anno ricco di novità.

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