Port Sudan, arrivano i primi ricoveri.

Primi ricoveri al Centro pediatrico di Port Sudan: Yonis e Hadil

A fine dicembre abbiamo aperto il Centro pediatrico di Port Sudan, dove offriamo assistenza sanitaria gratuita ai bambini fino ai 14 anni. Nelle prime settimane di attività abbiamo visitato numerosi pazienti nei 3 ambulatori di cui è dotato il Centro; da domenica 22 gennaio abbiamo iniziato a ricoverare i pazienti più gravi.

Yonis ha 34 giorni e, a differenza del suo gemello, è debole e fortemente disidratato: capita frequentemente quando una madre si trova a doversi prendere cura di due bambini contemporaneamente.

Hadil è una bambina Beja – la tribù più numerosa nello stato del Red Sea, dove si trova il Centro. A 9 anni, Hadil pesa 8 chili: oltre alla grave malnutrizione, i nostri medici la stanno curando anche per una brutta polmonite.

Per maggiori informazioni, donazioni e quant’ altro visita il sito http://www.emergency.it

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Imu, dalla A alla Z.

Il regolamento Imu,(  Imposta Municipale Unica ) è  la nuova tassa sulla casa che tutti gli italiani devono pagare. Un decreto che è entrato in vigore con la riforma del federalismo fiscale e con il quale ha lo scopo di sostituire la vecchia Ici e Irpef.

Una legge che ha suscitato notevoli polemiche poiché non accontenta i contribuenti e soprattutto di difficile interpretazione almeno all’ inizio,  e che probabilmente subirà alcune correzioni nel prossimo futuro e quindi dovremo tenerci aggiornati.

 

Qui sotto un articolo  – IMU: dalla A alla Z – a firma di Girolamo Ielo – Ipsoa Editore e Pmi Microsoft – i diritti sono riservati.

Per maggiori informazioni e link diretto:

http://www.microsoft.com/business/it-it/Content/Pagine/news.aspx?cbcid=310

IMU: dalla A alla Z.

 L’art. 13, D.L. n. 201/2011, che contiene l’istituzione dell’Imposta municipale propria (IMU), ha subito significative modificazioni in sede di conversione. L’IMU avrebbe dovuto entrare in vigore con il 2014, ma il decreto Monti di inizio dicembre l’ha anticipata di due anni, in via sperimentale, con l’aggiunta di sostanziali modificazioni. Non è un’imposta a regime: la sua applicazione durerà un triennio (2012-2014); nel 2015 si avrà una IMU a regime, che, con molte probabilità, subirà correzioni rispetto a quella attuale.Accertamento

I Comuni possono introdurre l’istituto dell’accertamento con adesione del contribuente e gli altri strumenti di deflazione del contenzioso (conciliazione giudiziale) sulla base dei criteri stabiliti dal D.Lgs. 19 giugno 1997, n. 218, contenente “Disposizioni in materia di accertamento con adesione e di conciliazione giudiziale”.

I Comuni possono prevedere anche che il pagamento delle somme dovute sia effettuato in forma rateale, senza maggiorazione di interessi.

I Comuni procedono alla rettifica delle dichiarazioni incomplete o infedeli o dei parziali o ritardati versamenti, nonchè all’accertamento d’ufficio delle omesse dichiarazioni o degli omessi versamenti, notificando al contribuente, anche a mezzo posta con raccomandata con avviso di ricevimento, un apposito avviso motivato.

Gli avvisi di accertamento in rettifica e d’ufficio devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati. Entro gli stessi termini devono essere contestate o irrogate le sanzioni amministrative tributarie, a norma degli articoli 16 e 17, D.Lgs. n. 472/1997.

Gli avvisi di accertamento in rettifica e d’ufficio devono essere motivati in relazione ai presupposti di fatto e alle ragioni giuridiche che li hanno determinati; se la motivazione fa riferimento ad un altro atto non conosciuto nè ricevuto dal contribuente, questo deve essere allegato all’atto che lo richiama, salvo che quest’ultimo non ne riproduca il contenuto essenziale.

Gli avvisi devono contenere, altresì, l’indicazione dell’Ufficio presso il quale è possibile ottenere informazioni complete in merito all’atto notificato, del responsabile del procedimento, dell’organo o dell’autorità amministrativa presso i quali è possibile promuovere un riesame anche nel merito dell’atto in sede di autotutela, delle modalità, del termine e dell’organo giurisdizionale cui è possibile ricorrere, nonchè il termine di sessanta giorni entro cui effettuare il relativo pagamento. Gli avvisi sono sottoscritti dal funzionario designato dall’ente locale per la gestione del tributo.

Aliquote

L’aliquota di base dell’imposta è pari allo 0,76%. I Comuni, con deliberazione del consiglio comunale, adottata ai sensi dell’art. 52, D.Lgs. n. 446/1997, possono modificare, in aumento o in diminuzione, l’aliquota di base sino a 0,3 punti percentuali.

Per l’abitazione principale e per le relative pertinenze l’aliquota è ridotta allo 0,4 per cento . I Comuni possono modificare, in aumento o in diminuzione, la suddetta aliquota sino a 0,2 punti percentuali.

Per i fabbricati rurali ad uso strumentale l’aliquota è ridotta allo 0,2%. I Comuni possono ridurre la suddetta aliquota fino allo 0,1%.

I Comuni possono ridurre l’aliquota di base fino allo 0,4% nel caso di immobili non produttivi di reddito fondiario ai sensi dell’art. 43 TUIR, ovvero nel caso di immobili posseduti dai soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società, ovvero nel caso di immobili locati.

Base imponibile

La base imponibile dell’imposta è costituita dal valore dell’immobile determinato in base alle regole previste per l’ICI e quelle che seguono.

Contenzioso

Per quanto riguarda il contenzioso, l’art. 9, comma 7, D.Lgs. n. 23/2011 rinvia all’art. 15, D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, in materia di ICI, in cui è detto che “contro l’avviso di liquidazione, l’avviso di accertamento, il provvedimento che irroga le sanzioni, il ruolo, il provvedimento che respinge l’istanza di rimborso può essere proposto ricorso secondo le disposizioni di cui al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 636, e successive modificazioni, intendendosi sostituito all’ufficio tributario il Comune nei cui confronti il ricorso è proposto.”

Dal 1° aprile 1996 si applicano le disposizioni contenute nel D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, contenente “Disposizioni sul processo tributario”. Per quanto riguarda le disposizioni contenute in questo decreto le più significative di carattere generale e per i tributi locali:

“appartengono alla giurisdizione tributaria tutte le controversie aventi ad oggetto i tributi di ogni genere e specie comunque denominati, compresi quelli regionali, provinciali e comunali [...]” (art. 2);

“le commissioni tributarie provinciali sono competenti per le controversie proposte nei confronti degli uffici delle entrate o del territorio del Ministero delle finanze ovvero degli enti locali ovvero dei concessionari del servizio di riscossione, che hanno sede nella loro circoscrizione [...]” (art. 4);

“le commissioni tributarie, ai fini istruttori e nei limiti dei fatti dedotti dalle parti, esercitano tutte le facoltà di accesso, di richiesta di dati, di informazioni e chiarimenti conferite agli uffici tributari ed all’ente locale da ciascuna legge d’imposta” (art. 7); “Sono parti nel processo dinanzi alle commissioni tributarie oltre al ricorrente, l’ufficio del Ministero delle finanze o l’ente locale o il concessionario del servizio di riscossione che ha emanato l’atto impugnato o non ha emanato l’ atto richiesto ovvero, se l’ufficio è un centro di servizio, l’ufficio delle entrate del Ministero delle finanze al quale spettano le attribuzioni sul rapporto controverso” (art. 10);

“l’ente locale nei cui confronti è proposto il ricorso può stare in giudizio anche mediante il dirigente dell’ufficio tributi, ovvero, per gli enti locali privi di figura dirigenziale, mediante il titolare della posizione organizzativa in cui è collocato detto ufficio” (art. 11);

il ricorso può essere proposto avverso: l’avviso di accertamento del tributo; l’avviso di liquidazione del tributo; il provvedimento che irroga le sanzioni; l’avviso di mora; gli atti relativi alle operazioni catastali; il rifiuto espresso o tacito della restituzione di tributi, sanzioni pecuniarie ed interessi o altri accessori non dovuti; il diniego o la revoca di agevolazioni o il rigetto di domande di definizione agevolata di rapporti tributari; ogni altro atto per il quale la legge ne preveda l’autonoma impugnabilità davanti alle Commissioni tributarie (art. 19).

Detrazione

Dall’imposta dovuta per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, 200 euro rapportati al periodo dell’anno durante il quale si protrae tale destinazione. Se l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica. La detrazione di 200 euro può essere elevata dai Comuni, fino a concorrenza dell’imposta dovuta, nel rispetto dell’equilibrio di bilancio. In tal caso il Comune che ha adottato detta deliberazione non può stabilire un’aliquota superiore a quella ordinaria per le unità immobiliari tenute a disposizione.

La detrazione si applica, altresì, alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, nonché agli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari.

L’aliquota ridotta per l’abitazione principale e per le relative pertinenze e la detrazione si applicano al soggetto passivo che a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, non risulta assegnatario della casa coniugale. I Comuni possono prevedere che l’aliquota ridotta per l’abitazione principale e per le relative pertinenze e la detrazione si applicano all’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata.

Per gli anni 2012 e 2013 la detrazione di 200 euro è maggiorata di 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni, purchè dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale. L’importo complessivo della maggiorazione, al netto della detrazione di base di 200 euro, non può superare l’importo massimo di 400 euro.

Esenzioni

Sono confermate le esenzioni indicate nell’art. 9, D.Lgs. n. 23/ 2011. Per le esenzioni il legislatore opera in tal senso:

con specifica individuazione di talune esenzioni. Per gli immobili posseduti dallo Stato e da altri enti;

con il rinvio ad alcune esenzioni oggi previste per l’ICI. Sono le esenzioni previste dall’art. 7, comma 1, lettere b), c), d), e), f), h), ed i), D.Lgs. n. 504/1992.

Sono esenti dall’IMU gli immobili posseduti dallo Stato, nonché gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dai Comuni, dalle comunità montane, dai consorzi fra detti enti, ove non soppressi, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali.

L’esenzione(ad eccezione degli immobili statali) richiede che gli immobili siano nel proprio territorio e che siano destinati ai compiti istituzionali. Pertanto, gli immobili fuori da territorio e gli immobili non destinati a compiti istituzionali sono assoggettati all’imposta. Rispetto all’ICI non c’è più esenzione per gli immobili posseduti dalle Camere di commercio.

All’IMU si applicano, come detto, le esenzioni previste dall’art. 7, comma 1, lettere b), c), d), e), f), h), ed i), D.Lgs. n. 504/1992; sono quindi esenti:

i fabbricati classificati o classificabili nelle categorie catastali da E/1 a E/9 (art. 7, comma 1, lettera b). In base alle disposizioni contenute nell’art. 2, comma 40 e seguenti, D.L. n. 262/2006 (convertito, con modificazioni, dall’art. 1, legge n. 286/2006), nelle unità immobiliari censite nelle categorie catastali E/1, E/2, E/3, E/4, E/5, E/6 ed E/9 non possono essere compresi immobili o porzioni di immobili destinati ad uso commerciale, industriale, ad ufficio privato ovvero ad usi diversi, qualora gli stessi presentino autonomia funzionale e reddituale. Le unità immobiliari che, per effetto di questo criterio, richiedono una revisione della qualificazione e quindi della rendita devono essere dichiarate in catasto da parte dei soggetti intestatari, entro 9 mesi a partire dal 3 ottobre 2006. In caso di inottemperanza, gli uffici provinciali dell’Agenzia del Territorio provvedono, con oneri a carico dell’interessato. Le rendite catastali dichiarate ovvero attribuite producono effetto fiscale a decorrere dal 1° gennaio 2007.

i fabbricati con destinazione ad usi culturali di cui all’art. 5-bis, D.P.R. n. 601/1973 (art. 7, comma 1, lettera c). Il rimando del legislatore è riferito ai fabbricati, invece, l’art. 5-bis si occupa di “immobili con destinazione ad usi culturali”. L’esonero è da riferirsi agli immobili e non solamente ai fabbricati. Gli immobili dell’art. 5-bis sono quelli totalmente adibiti a sedi, aperte al pubblico, di musei, biblioteche, archivi, cineteche, emeroteche statali, di privati, di enti pubblici, di istituzioni e fondazioni, quando al possessore non derivi alcun reddito dalla utilizzazione dell’immobile. L’art. 5-bis cita altresì i terreni, parchi e giardini aperti al pubblico o la cui conservazione è riconosciuta dal Ministero per i beni culturali e ambientali di pubblico interesse. Anche per questi ultimi vi deve essere la mancanza di reddito;

i fabbricati destinati esclusivamente all’esercizio del culto, purchè compatibile con le disposizioni degli articoli 8 (libertà religiosa) e 19 (diritto di professare la propria fede religiosa) della Costituzione, e le loro pertinenze (art. 7, comma 1, lettera d). L’art. 2, legge n. 206/2003 stabilisce che gli immobili e le attrezzature fisse destinate alle attività di oratorio e similari sono pertinenze degli edifici di culto. Per effetto di questa disposizione gli oratori sono esentati;

i fabbricati di proprietà della Santa Sede indicati negli articoli 13, 14, 15 e 16 del Trattato lateranense, sottoscritto l’11 febbraio 1929 e reso esecutivo con legge n. 810/1929 (art. 7, comma 1, lettera e). Gli articoli richiamati contengono un lungo elenco di fabbricati, in genere, ubicati nel Comune di Roma;

i fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali per i quali è prevista l’esenzione dall’imposta locale sul reddito dei fabbricati in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia (art. 7, comma 1, lettera f);

i fabbricati che, dichiarati inagibili o inabitabili, sono stati recuperati al fine di essere destinati alle attività assistenziali di cui alla legge n. 104/1992, limitatamente al periodo in cui sono adibiti direttamente allo svolgimento di dette attività (art. 7, comma 1, lettera g);

i terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina delimitate ai sensi dell’art. 15, legge n. 984/1977 (art. 7, comma 1, lettera h). Nell’elenco allegato alla circolare del Ministero delle Finanze n. 9 del 1993 (sul S.O. n. 53 alla G.U. 18 giugno 1993, n. 141) sono indicati i Comuni, suddivisi per provincia di appartenenza, sul cui territorio i terreni agricoli sono esenti, ai sensi dell’art. 7, comma 1, lettera h); se accanto all’indicazione del Comune non è riportata alcuna annotazione, l’esenzione opera sull’intero territorio comunale. Se, invece, è riportata l’annotazione parzialmente delimitato, sintetizzata con l’acronimo “PD”, l’esenzione opera limitatamente ad una parte del territorio comunale; in questi casi, per l’esatta individuazione delle zone agevolate, occorre rivolgersi ai competenti uffici comunali.

gli immobili utilizzati dai soggetti (enti pubblici e privati, diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato, che non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali) di cui all’art. 73, comma 1, lettera c), TUIR, destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di religione o di culto dirette all’esercizio del culto e alla cura delle anime, alla formazione del clero e dei religiosi, a scopi missionari, alla catechesi, all’educazione cristiana.

Gettito

E’ riservata allo Stato la quota di imposta pari alla metà dell’importo calcolato applicando alla base imponibile di tutti gli immobili, ad eccezione dell’abitazione principale e delle relative pertinenze , nonchè dei fabbricati rurali ad uso strumentale, l’aliquota base. La quota di imposta risultante è versata allo Stato contestualmente all’imposta municipale propria. Le detrazioni e le riduzioni di aliquota deliberate dai Comuni non si applicano alla quota di imposta riservata allo Stato.

Indeducibilità

L’IMU è indeducibile dalle imposte erariali sui redditi e dall’ IRAP.

Interessi

La misura annua degli interessi è determinata dal Comune nei limiti di tre punti percentuali di differenza rispetto al tasso di interesse legale. Gli interessi sono calcolati con maturazione giorno per giorno con decorrenza dal giorno in cui sono divenuti esigibili. Interessi nella stessa misura spettano al contribuente per le somme ad esso dovute a decorrere dalla data dell’eseguito versamento.

Istituzione

L’imposta è istituita ed applicata in tutti i Comuni del territorio nazionale. L’istituzione è, quindi, prevista per legge. Non è obbligatoria, ai fini dell’esistenza del tributo, alcuna deliberazione da parte del Comune. In ogni caso il Comune provvederà ad alcuni atti fondamentali: l’istituzione dell’imposta, la determinazione delle aliquote, l’adozione del regolamento dell’imposta, la nomina del funzionario responsabile. L’imposta si applica, senza alcun intervento regionale, anche nei Comuni delle regioni a statuto speciale.

Modelli

L’art. 9, comma 6, D.Lgs. n. 23/2011 dispone che con uno o più decreti del Ministro dell’Economia e delle finanze, sentita l’Associazione Nazionale Comuni Italiani sono approvati i modelli della dichiarazione e i modelli di trasmissione dei dati di riscossione, distintamente per ogni contribuente, ai Comuni e al sistema informativo della fiscalità. Per il versamento, le modalità saranno stabilite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Norme applicabili

L’IMU è disciplinata dall’art. 13, D.L. n. 201/2011, dagli articoli 8 e 9, D.Lgs. n. 23/2011, in quanto compatibili. Si applicano, altresì, alcune disposizioni contenute nel D.Lgs. n. 504/1992 (istitutivo dell’ICI), in quanto espressamente richiamati.

Per l’accertamento, la riscossione, i rimborsi, le sanzioni, gli interessi, il contenzioso si applicano le disposizioni di cui all’art. 9, comma 7, D.Lgs. n. 23/2011. Questa disposizione stabilisce che per l’accertamento, la riscossione coattiva, i rimborsi, le sanzioni, gli interessi e il contenzioso si applicano gli articoli 10, comma 6, 11, commi 3, 4 e 5, 12, 14 e 15, D.Lgs. n. 504/1992 (disposizioni che riguardano l’ICI) e l’art. 1, commi da 161 a 170, legge n. 296/2006 (disposizioni che riguardano i tributi locali).

Si precisa che le attività di accertamento e riscossione dell’imposta erariale sono svolte dal Comune al quale spettano le maggiori somme derivanti dallo svolgimento delle suddette attività a titolo di imposta, interessi e sanzioni.

Norme abrogate

A decorrere dal 1° gennaio 2012 sono abrogate le seguenti disposizioni:

l’art. 1, D.L. n. 93/2008 (convertito con modificazioni, dalla legge n. 126/2008), che disciplina l’esenzione ICI sulla prima casa;

l’art. 58, comma 3, (che disciplina la maggiorazione, fino a 500 euro, della detrazione ICI sull’abitazione principale);

le lettere d) (secondo cui i Comuni possono considerare parti integranti dell’abitazione principale le sue pertinenze, ancorchè distintamente iscritte in catasto), e) (secondo cui i Comuni possono considerare abitazione principale quelle concesse in uso gratuito a parenti in linea retta e collaterale, stabilendo il grado di parentela) ed h) (in virtù della quale i Comuni possono disciplinare le caratteristiche di fatiscenza sopravvenuta del fabbricato, non superabile con interventi di manutenzione, agli effetti dell’applicazione della riduzione alla metà dell’ICI per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili) dell’art. 59, comma 1, D.Lgs. n. 446/1997;

l’ultimo periodo dell’art. 8, comma 5 (riguardante la mancata emanazione della deliberazione dell’aliquota entro il termine di adozione del bilancio di previsione) e l’art. 9, comma 4 (riguardante le modalità che il Comune può stabilire, a decorrere dal 1° gennaio 2015, per la corresponsione dell’imposta), del D.Lgs. n. 23/2011;

l’art. 23, comma 1-bis, D.L. n. 207/2008 (convertito, con modificazioni, dalla legge n. 14/2009), in base al quale “deve intendersi nel senso che non si considerano fabbricabili le unità immobiliari, anche iscritte o iscrivibile nel catasto fabbricati, per le quali ricorrerono i requisiti di ruralità”);

i commi 2-bis (in base a questa disposizione poteva essere presentata entro il 30 settembre 2011 domanda per il riconoscimento della ruralità degli immobili), 2-ter (in base a questa disposizione entro il 20 novembre 2011 l’Agenzia del Territorio doveva convalidale la certificazione presentata) e 2-quater (la disposizione stabiliva che con D.M. dovevano essere stabilite le modalità applicative) dell’art. 7, D.L. n. 70/2011.

Potestà regolamentare

E’ confermata la potestà regolamentare di cui agli articoli 52 e 59, D.Lgs. n. 446/1997.

Presupposto

Il presupposto dell’imposta è quello previsto per l’ICI (il possesso di fabbricati, di aree fabbricabili e di terreni agricoli). È assoggettata all’imposta l’abitazione principale e le pertinenze della stessa.

Sono definite l’abitazione principale e le pertinenze dell’abitazione principale. Per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente. Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.

Rimborsi

Il rimborso delle somme versate e non dovute deve essere richiesto dal contribuente entro il termine di 5 anni dal giorno del versamento, ovvero da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione. L’ente locale provvede ad effettuare il rimborso entro centottanta giorni dalla data di presentazione dell’istanza.

Riscossione

Le somme liquidate dal Comune per imposta, sanzioni ed interessi, se non versate, entro il termine di 60 giorni dalla notificazione dell’avviso di liquidazione o dell’avviso di accertamento, sono riscosse, salvo che sia stato emesso provvedimento di sospensione, coattivamente. Il relativo titolo esecutivo deve essere notificato al contribuente, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui l’accertamento è divenuto definitivo.

Sanzioni

Per l’omessa presentazione della dichiarazione o denuncia si applica la sanzione amministrativa dal 100 al 200% del tributo dovuto, con un minimo di 51 euro. Se la dichiarazione o la denuncia sono infedeli si applica la sanzione amministrativa dal cinquanta al cento per cento della maggiore imposta dovuta.

Se l’omissione o l’errore attengono ad elementi non incidenti sull’ammontare dell’imposta, si applica la sanzione amministrativa da 51 a 285 euro. La stessa sanzione si applica per le violazioni concernenti la mancata esibizione o trasmissione di atti e documenti, ovvero per la mancata restituzione di questionari nei sessanta giorni dalla richiesta o per la loro mancata compilazione o compilazione incompleta o infedele.

Le sanzioni indicate per l’omessa presentazione della dichiarazione o denuncia e per dichiarazione o denuncia infedele sono ridotte ad un quarto se, entro il termine per ricorrere alle commissioni tributarie, interviene adesione del contribuente con il pagamento del tributo, se dovuto, e della sanzione.

La contestazione della violazione non collegata all’ammontare del tributo deve avvenire, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è commessa la violazione.

Valore immobili

Per i fabbricati iscritti in catasto, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all’ammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1° gennaio dell’anno di imposizione, rivalutate del 5% ai sensi dell’art. 3, comma 48, legge n. 662/1996, i seguenti moltiplicatori:

a) 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;
b) 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
c) 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;
d) 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10;
e) 60 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ( ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5). Questo moltiplicatore è elevato a 65 a decorrere dal 1° gennaio 2013; 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1.

Per i terreni agricoli, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all’ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1° gennaio dell’anno di imposizione, rivalutato del 25% ai sensi dell’art. 3, comma 51, legge n. 662/1996, un moltiplicatore pari a 130. Per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola il moltiplicatore è pari a 110.

Versamento

L’IMU è un’imposta annuale. Per ogni anno solare corrisponde un’autonoma obbligazione tributaria. L’imposta è dovuta per anni solari proporzionalmente alla quota ed ai mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso; a tal fine il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno 15 giorni è computato per intero. I soggetti passivi effettuano il versamento dell’imposta dovuta al Comune per l’anno in corso in due di pari importo, scadenti la prima il 16 giugno e la seconda il 16 dicembre. Il contribuente ha la facoltà di provvedere al versamento dell’imposta complessivamente dovuta in unica soluzione annuale, da corrispondere entro il 16 giugno.

Nelle more della presentazione della dichiarazione di aggiornamento catastale dei fabbricati rurali, l’IMU è corrisposta, a titolo di acconto e salvo conguaglio, sulla base della rendita delle unità similari già iscritte in catasto. Il conguaglio dell’imposta è determinato dai Comuni a seguito dell’attribuzione della rendita catastale con le modalità di cui al decreto del Ministro delle finanze 19 aprile 1994, n. 701. In caso di inottemperanza da parte del soggetto obbligato, si applicano le disposizioni di cui all’art. 1, comma 336, legge n. 311/2004, salva l’applicazione delle sanzioni previste dagli articoli 20 e 28, R.D.L. n. 652/1939 (convertito, con modificazioni, dalla legge n. 1249/1939) e successive modificazioni.

Il versamento dell’imposta è effettuato secondo le disposizioni di cui all’art. 17, D.Lgs. n. 241/1997, con le modalità stabilite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate.

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Juve il sogno continua. Roma cancellata, tre a zero nella Tim Cup.

Continua il sogno Juventus, forse è proprio il suo anno. I bianconeri con un perentorio tre a zero hanno battuto la Roma e si qualificano per la semifinale di Coppa Italia. I torinesi incontreranno la vincente tra Milan e Lazio.

Gara senza storia fin dalle prime battute, i gol portano la firma di Giaccherini e Del Piero nella prima frazione e un autorete di Kjaer nel finale

I ragazzi di Conte hanno mostrato una forma fisica perfetta, senza cedimenti, tattica intelligente e fame di vittoria considerato che i giallorossi, nonostante la serataccia, restano sempre una squadra di tutto rispetto.

 

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I workshop dell’ immaginazione………( Viva l’ Arte )

Riceviamo e pubblichiamo.

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Il consiglio di Zona 2 di Milano e City Art

organizzano

I Workshop dell’Immaginazione

“AGOINCISIONE”

Sabato 28 Gennaio alle ore 16,00

l’artista Carmine SaBBatella a conclusione  della mostra nello spazio City Art si confronterà nella pratica dell’Agoincisione in un workshop,  dove s’interverrà su lastre di ferro preverniciato, tracciando segni, sensazioni ed emozioni.

Il workshop vuole coinvolgere i fruitori  nell’esperienza del fare del dialogare con l’arte.

Informazioni utili:

Workshop su agoincisione; 

dove: spazio City Art via Dolomiti 11 Milano- MM1 fermata Turro;
quando: 28 Gennaio 2012 ore 16,00; 

iscrizioni:  info@cityart.it Tel. 0287167065 – cell. 3357689814 web:    http://www.cityart.it 
Il materiale è fornito dall’associazione
Adatto a tutte le età
PARTECIPAZIONE GRATUITA

__________________  PROSSIMI WORKSOP____________________
 3 marzo: costruzione e decostruzione: genesi di un dipinto. 25 marzo: “City greenhouse” creta e materiale di riciclo per comporre vasi e seminare pensieri.
 15 aprile: “Giro dell’uomo”  gioco a tappe creato dall’interazione e dalla manipolazione di oggetti di recupero.
 27 maggio: “Natura Urbana”  trasformare angoli del quartiere re-integrando elementi di “natura domestica”.
 9 Giugno: “Impronte nella città” con la creta lasceremo impronte e traccie del corpo su oggetti quotidiani.

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Il regalo più bello al calcio. La Juventus è campione d’ inverno.

Non che valga tanto sul piano del prestigio, nessuna coppa, nessun alloro e non è neanche menzionato nell’ Almanacco del calcio ma è certamente un buon auspicio per il prossimo futuro.

La Juventus con la vittoria di stanotte contro l’ Atalanta per due reti a zero è matematicamente  campione d’ inverno.

Tuttora imbattuta, un traguardo raggiunto con autorevolezza, un titolo che si è ampiamente meritata e se non avesse perso qualche punto per inesperienza o quant’ altro lo avrebbe conquistato anche prima.

E’ la migliore difesa del torneo, svolge un gioco pimpante, bene organizzato collettivamente. Antonio Conte è bravo nel gestirla e motivarla ma anche nel rimanere con i piedi per terra perché il vantaggio è esiguo e le inseguitrici diffilmente molleranno la presa.

E stavolta non ci sono ombre di arbitri comprati o gare truccate. Se la vogliamo dire tutta è diventata anche più simpatica agl’ storici avversari. Giusto così, in fondo una corsa per lo Scudetto senza i bianconeri è come mangiare una fredda e insipida minestra è ed per questo che siamo contenti.

Il Natale è trascorso da un mese ma è certamente il regalo più bello che si potesse fare e dedicarlo ai suoi milioni di tifosi sparsi nel mondo, i quali hanno ritrovato il sorriso, la voglia di andare allo stadio e soprattutto rigettano tutte quelle derisioni subite mentre il fantasma dell’ onta di Calciopoli appare svanito nella lontananza del tempo.

Proprio da allora la Juventus aveva conosciuto solamente amarezze. Anni bui o poco esemplari, dettati da rivoluzioni costose, sconfitte a ripetizione e allenatori impropri che hanno sbagliato molto insieme a tutta la società la quale tra l’ altro era condotta da personaggi che con il pallone c’ entravano veramente poco.

Ma adesso il vento è cambiato, i sogni stanno diventando veri, la credibilità è ritornata a livello mediatico e generale.

Il calcio si riprende un qualcosa che aveva perduto.

In un campionato che sta rilevando numerose sorprese nonostante il tasso dello spettacolo non sia eccelso, dove un Inter sembrava morta e che invece è risalita in fretta in zona Europa, un Milan che doveva vincere fin dalla prima giornata ma che suda abbastanza a tenere il passo dei torinesi, un Napoli troppo attratto dalla Champions League mentre alla Roma manca ancora qualche tassello per pensare in grande, l’ incertezza regnerà fino all’ ultima giornata.

Le statistiche per quello che valgono non devono essere mai sottovalutate.

Chi è in testa a gennaio quasi sempre si aggiudica il tricolore. Chissà se sarà così anche questa volta.

Bentornata nel posto che ti compete cara Vecchia Signora.

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730 / 2012: le novità.

Un interessante articolo sulle novità del modello 730 a firma di Andrea Sergiacomo – Ipsoa editore Pmi Microsoft – Tutti i diritti riservati.

Per il link del pezzo e altre informazioni:  

 http://www.microsoft.com/business/it-it/Content/Pagine/news.aspx?cbcid=300

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  • L’Agenzia delle Entrate ha diffuso la bozza del modello 730/2012, che recepisce tutta una serie di novità introdotte nel periodo di imposta 2011, offrendo la possibilità di indicare gli affitti con la cedolare secca, il contributo di solidarietà, la proroga degli incrementi di produttività nonché il debutto dell’IMU.

L’emanazione della bozza del modello 730/2012 il 22 dicembre scorso permette di analizzare tutte le novità introdotte dalle varie riforme normative, nonché di evidenziare come alcuni quadri siano stati ampliati per accogliere la cedolare secca, l’IMU, il differimento di 17 punti percentuali dell’acconto IRPEF che – si ricorda – poteva essere versato in misura dell’82% in luogo del 99%.

Giova evidenziare che la redazione del modello 730 (a differenza della redazione del modello UNICO) consente di pagare o di fruire di crediti d’imposta direttamente nella propria busta paga oppure sull’erogazione della propria pensione.

Tale condizione, ovviamente, implica che il soggetto che presenta il modello 730 sia titolare di un rapporto di lavoro oppure essere pensionato, in quanto deve avere un sostituto di imposta che effettui i relativi conguagli a credito oppure a debito.

Nel caso in cui il dipendente si trovi nelle condizioni di un contratto di lavoro a tempo determinato inferiore all’anno, potrà rivolgersi al proprio sostituto di imposta se il rapporto di lavoro è durato almeno da aprile a luglio 2012.

Per quanto riguarda le relative scadenze per la presentazione del modello, si evidenzia quella del 30 aprile 2012 per tutti coloro che lo presentano al proprio sostituto di imposta, quella del 31 maggio 2012 per chi si avvale di un centro assistenza fiscale o di un professionista abilitato che si occuperà della eventuale redazione e trasmissione del modello.

In sintesi le novità del Modello 730/2012 sono le seguenti:

1) cedolare secca del 21% o del 19% sulle locazioni degli immobili ad uso abitativo;
2) proroga degli incrementi di produttività che scontano imposta sostitutiva del 10% sino al relativo limite di 6 euro lordi;
3) contributo di solidarietà per i contribuenti che superano la soglia di euro 300.000, con l’applicazione del 3% sul superamento di tale importo;
4) introduzione nel quadro I dell’IMU, per l’utilizzo dei crediti di imposta;
5) differimento di 17 punti percentuali dell’acconto IRPEF per il 2011, che in sede di versamento poteva essere effettuato all’82% anziché al 99%;
6) differimento di 17 punti per la cedolare secca relativa all’anno 2011 che poteva essere versata al 68% in luogo dell’85%.In particolar modo, si analizzano di seguito alcuni quadri maggiormente colpiti dalle modifiche normative.

Si tratta, nello specifico, di:

   Quadro B – Cedolare secca

   Quadro E – 36%

   Quadro F – Acconti di imposta

   Quadro I – IMU

Per quanto riguarda il Quadro B (cedolare secca), bisogna barrare nel quadro B destinato ad accogliere i “redditi dei fabbricati”, la casella nella colonna 11 nel caso di applicazione della cedolare secca sugli immobili ad uso abitativo. Nel caso de quo si ricorda che l’aliquota applicabile può essere del 19% o del 21% e dipende dalla tipologia di contratto di affitto sottoscritto, qualora fosse applicata l’aliquota del 21% ci troviamo di fronte a contratti a canone libero.

Per quanto riguarda il Quadro E, l’applicazione dello sconto IRPEF del 36%, implica la compilazione delle sezioni IIIA e IIIB. A differenza dei precedenti anni, questa sezione è stata implementata dal fatto che dovranno essere inseriti i dati catastali degli immobili che fruiranno della detrazione.

Giova evidenziare che, per i lavori di ristrutturazione edilizia, a seguito del D.L. n. 70/2011, non è più necessaria la comunicazione rilevante ai fini della fruizione dell’agevolazione, da inoltrare all’Agenzia delle Entrate di Pescara, peraltro, nel caso in cui il contribuente abbia comunque adempiuto a quest’obbligo venuto meno, potrà compilare la casella 2 del rigo E51, dandone comunicazione ed evitando di inserire i dati catastali dell’immobile.?


Per quanto riguarda il Quadro F, destinato ad accogliere gli acconti eseguiti per l’anno 2011, in materia di IRPEF e di cedolare secca ed addizionale comunale trattenuta con il modello 730/2011, troviamo il calcolo dell’acconto per il 2012 della cedolare.

In ultimo, trova spazio l’introduzione dell’IMU, all’interno del Quadro I; l’IMU, come noto, andrà a sostituire nel 2012 l’ICI. Nel quadro I sarà possibile indicare gli importi a credito 2012 che si intenderà utilizzare o compensare nel modello F24.

 

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La New York di Catala.

You can see a portfolio of Vincent Catala’s work here

Vincent Catala is a self-taught photographer who lives and works in Paris. In 2005, after completing a Masters in Intellectual Property, Vincent began pursuing his career in photography. Since 2008, Vincent has spent much of his time concentrating his projects around Rio de Janeiro, spending almost sixteen months in Brazil on separate trips.

Vincent’s approach is to examine the relationship between people situated in various spaces, transforming what may be more documentary in visual style to concepts that go beyond formal representation. The presence of man, whether visible or suggested, remains central to his narrative.

Vincent has received wide recognition for his work, particularly in the last two years, working with curator Milton Guran at Recontres d’Arles, Festival des Transphotographiques in Lille, and Centro de Artes Helio Oiticica in Rio de Janeiro. He has also exhibited at the Dupon Gallery in Paris with curator Pascale Giffard and this year, his work can be seen at the Circulation(s) festival in Paris.

In 2009, he was nominated for the Parole Photographique Prize and in 2011, received Finalist for the Emergentes prize in Portugal.

Of equal important to Vincent is his commissioned work, applying the same principles to that of his personal to his commercial work.

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Puoi vedere il portfolio di Vincent Cata a questo link: 

http://www.mmtrack134.co.uk/11/link.php?M=10924734&N=5254&L=5176&F=H

Vincent Catala è un fotografo autodidatta che vive e lavora a Parigi. Nel 2005, dopo aver completato un Master in Proprietà Intellettuale, Vincenzo ha cominciato perseguire la sua carriera nel campo della fotografia. Dal 2008, Vincent ha speso molto del suo tempo concentrando i suoi progetti vicino a Rio de Janeiro,  quasi sedici mesi in Brasile durante i diversi viaggi.
L’ approccio di Vincent è quello di esaminare la relazione tra persone situate in vari spazi, trasformando ciò che può essere più documentario in stile visivo ai concetti che vanno oltre la rappresentazione formale.

La presenza dell’uomo, sia visibile o suggeriti, resta centrale nella sua narrativa.
Vincent ha ricevuto ampi riconoscimenti per il suo lavoro, in particolare negli ultimi due anni, lavorando con il curatore Milton Guran a Recontres d’Arles, Festival des Transphotographiques a Lille, e Centro de Artes Hélio Oiticica a Rio de Janeiro.

Catala ha anche esposto presso la Galleria Dupon a Parigi con il curatore Pascale Giffard e quest’anno, il suo lavoro può essere visto al festival Circulation di Parigi.
Nel 2009 è stato nominato per il Premio Photographique e nel 2011 ha ricevuto il premio Emergentes in Portogallo.

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Storie………..quella di Zaprin.

Dall’ ambulatorio mobile nell’area di Rosarno (RC)

Zaprin, 22 anni, è un ragazzo bulgaro che da qualche anno vive in Italia per lavorare come bracciante. Parla la nostra lingua meglio dei suoi connazionali, perciò aiuta il personale del nostro ambulatorio mobile a tradurre le domande e spiegare le risposte.

Ci mostra le mani e il viso: porta evidenti segni di una brutta reazione allergica. Sospettiamo sia dovuta ai fitofarmaci spruzzati sui mandarini che sta raccogliendo. Ci dice che ha avuto una simile reazione in estate, durante la raccolta dei pomodori.

Durante la visita Zaprin guarda continuamente l’orologio. “Devo andare”, dice a un certo punto. Dopo una giornata di lavoro sarà stanco morto. “No, no, devo andare a lavorare in magazzino”. Lo guardiamo stupiti. “Sì, dopo la raccolta qualche volta mi chiedono di lavorare in magazzino la sera, fino alle 2 o 3 di notte”. Dalle 7 del mattino del giorno precedente. “Mi pagano 3 euro all’ora”, e sorride come se avesse vinto la lotteria.

“Potete visitare anche lei?” ci chiede indicando una ragazza col pancione. “È mia moglie” ci dice orgoglioso. Ha 15 anni ed è all’ottavo mese di gravidanza. “Ancora 10-15 giorni e torniamo in Bulgaria. Preferisco che mio figlio nasca in Bulgaria, se nascesse qui in Italia ci sarebbero troppe carte da compilare, troppa buro-kràzia – capisce?”.

Dallo scorso dicembre, un nostro ambulatorio mobile  porta assistenza sanitaria gratuita ai migranti nell’area di Rosarno, in Calabria.

Un secondo ambulatorio mobile lavora in Sicilia, nella zona di Vittoria.

Per donazioni, informazioni e quant’ altro visita il sito http://www.emergency.it  

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Le anime del Mito.

 

 

Leonardo Maniscalchi ha immortalato con i propri valenti scatti una quarantina di sculture classiche e moderne, uscite da quella meraviglia di laboratorio quale é la Frilli Gallery. Cimentarsi con capolavori assoluti dell’arte poteva sembrare assai impegnativo o quanto meno mettere in grave difficoltà la licenza con cui Leonardo Maniscalchi ama intervenire prima, durante e dopo l’atto fotografico. Eppure il Nostro, sia per i suoi trascorsi fashion che per una naturale propensione, ha mantenuto sempre aperto il conto con la bellezza. In questo costante e sommesso dialogo con l’antico si scopre un animo fremebondo, che avrebbe voluto “essere là mentre tutto si faceva”, che oggi vuole ri-creare la genesi e l’intenzione dell’opera originale, che intende restituire la potenza plastica e spirituale, liberandola da ogni stereotipo modernista. E’ un’immedesimazione progressiva, laddove l’artista si immerge e si confonde: ho ascoltato direttamente la voce degli antichi scultori, dice con fierezza Maniscalchi. Le opere ritratte sono la teoria assoluta del classico, inteso come capolavoro senza tempo degli umani tempi. La tecnica digitale valorizza e attualizza l’incanto e le emozioni suscitate da Mirone, Lisippo, Leochares, Apollonio, Michelangelo Buonarroti, Donatello, Giambologna, Antonio Canova, Bertel Thorvaldsen, Lorenzo Bartolini, e tanti altri mirabili artisti, i cui nomi si sono persi nei meandri della Storia, ma le cui invenzioni affascinano e rapiscono ancora generazioni di spettatori (dal contributo critico di Roberto Russo).

Nota biografica

L’arte digitale è al centro della produzione di Leonardo Maniscalchi da più di venticinque anni, allorché il pittore Renato Guttuso ne scoprì le potenzialità e lo incitò alla libera creazione. L’artista-fotografo, che in passato ha legato il proprio nome al campo della moda e alle più importanti griffes e ai magazines internazionali, dedica questa mostra al rapporto tra antico e contemporaneo in uno dei luoghi più significativi della cultura artistica fiorentina, la Frilli Gallery, conosciuta in tutto il mondo per la produzione di pregiatissime repliche statuarie fin dal 1860.

Leonardo Maniscalchi, nato in Sicilia  ma fiorentino da sempre, ha alle spalle decine di mostre nei musei, gallerie e centri espositivi più prestigiosi in Italia e all’estero, per cui ha conseguito svariati premi e riconoscimenti alla carriera ed alla produzione artistica. Ha fondato e gestito tra gli anni ’90 e primi anni duemila le prime scuole internazionali di fotografia (Click Up e ADF). Leonardo Maniscalchi ha dedicato moltissimi ritratti fotografici a personalità del campo della cultura, dell’arte, dell’economia e della politica.

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Finalmente anche Francesco torna a casa.

 

La notizia è una delle più belle di questo Natale che si preannuncia austero e con tasse da pagare.

Francesco Azzarà cooperante di Emergency in Sudan dopo quattro mesi di prigionia è stato liberato.

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Auguri di Buon Natale e un Felice 2012 a Voi e famiglie.

Con l’ avvicinarsi delle festività come di consueto invio i miei più sinceri auguri di Buon Natale e la speranza di un felice  2012 a tutti Voi e alle Vostre famiglie.

Merry Christmas and happy New Year 2012, to you and family.

Gianluca Fiesoli.

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Afghanistan, un nuovo posto di primo soccorso per la guerra.

Azra, il trentesimo posto di primo soccorso in Afghanistan.

Sabato 26 novembre ha iniziato le attività il Posto di primo soccorso (Fap – First aid post) di Azra, nella provincia di Logar, a 4 ore di macchina dalla capitale Kabul.

L’apertura di questo Fap è stata fortemente voluta dalle autorità locali e dalla popolazione: dal 25 giugno, giorno in cui un attentato suicida ha distrutto l’ospedale pubblico uccidendo 20 persone, non c’erano presidi sanitari nella zona.

Presso il Fap di Azra, il personale afgano formato da Emergency garantisce il Primo soccorso alle vittime della guerra e delle mine antiuomo, ai feriti da incidenti stradali e ai pazienti con traumi. I casi più gravi, che necessitano di un intervento, sono trasferiti in ambulanza al nostro Centro chirurgico per vittime di guerra a Kabul. Nei prossimi mesi, le attività del Fap verranno ampliate anche all’assistenza sanitaria di base.

Quello di Azra è il quarto Posto di primo soccorso aperto da Emergency in Afghanistan nel solo 2011. Come quelli di Maydan Shahr (nella provincia di Wardak), Garmsir e Sangin (nella provincia di Helmand), anche il Fap di Azra si trova in un’area dove gli scontri tra esercito afgano e talebani sono quotidiani.

Con l’apertura del Fap di Azra, diventano 30 i posti di primo soccorso 

gestiti da Emergency in Afghanistan.

Per maggiori informazioni visita il sito http://www.emergency.it

Napoli, bravo, bravo, bravo e……..bravo…..il sogno continua.

Quanto sei bella Napoli stasera. Bravo e complimenti. I partenopei approdano agl’ ottavi di finale della Champions League e cancellano il Villareal   con una secca vittoria che non lascia dubbi allo spessore del successo.

Due a zero al Madrigal con reti di Inler e Hamsik mentre il presuntuoso City di Mancini resta a casa.

Gl’ azzurri fanno bene a credere in questa competizione anche se da febbraio la corsa europea diventerà ancora più dura.

In un girone difficile,  una bellissima impresa.

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Cara Fiorentina, gl’ uomini cambiano ma i problemi restano.

Gl’ uomini cambiano ma i problemi restano. Almeno per il momento.

Firenze è una piazza calcistica sanguigna, appassionata al giglio, una città bottegaia, con un attaccamento esagerato al campanile e in perenne antipatia con la Juventus.

Pantaleo Corvino alla presentazione della Fiorentina per la stagione 2011 e 2012 aveva preannunciato un grande progetto e che gl’ anni firmati dalla guida di Cesare Prandelli sarebbero ritornati.

Il dirigente sportivo è sempre stato un fidato lavoratore della famiglia Della Valle e per quanto capace nel concludere trattative, scambi alla pari e prestiti con diritto di riscatto dei giocatori è ovvio che non è riuscito a ripetersi.

Il tutto per un semplice motivo: la famiglia che produce Tods non ha voglia di spendere più di tanto nel pallone e quindi l’ organico è modesto. Diego è distante dalle istituzioni, anzi spesso in polemica con una giunta rossa che non gli appartiene e chiede cambiamenti sostanziosi ad una città che comunque è molto provinciale sotto gli aspetti innovativi.

Mentre il ruolo di  Andrea ci sembra sempre in bilico e per niente risoluto.

Ma il calcio, purtroppo, è fatto di quattrini i quali talvolta per ironia della sorte non bastano per arrivare al successo. Vedere Massimo Moratti che ha vinto tutto ma ci sono voluti anni di delusioni e milioni di euro per un bellissimo “ triplete “ e anche la Vecchia Signora è a secco dai tempi di Calciopoli.

La sostituzione di Mihalovic, allenatore ancora acerbo, orgoglioso e pure denigrato da una frangia di tifosi per i suoi natali con l’ ingaggio di Delio Rossi salutato con grande partecipazione e affetto all’ Artemio Franchi, quasi fosse il salvatore della Patria, non hanno modificato lo stato delle cose.

La simpatica viola dopo la recente e meritata sconfitta con il Palermo adesso si trova sull’ orlo della retrocessione. Non andrà in B e Delio Rossi riuscirà a dargli uno straccio di gioco specialmente se a gennaio arriverà qualche rinforzo, ma il campionato è comunque compromesso e i possibili obbiettivi sono cancellati.

Questa squadra ha da tempo diverse seccature irrisolte e non può contare e prescindere solo dalla fantasia di Jovetic. Una rondine non fa primavera………. e con un solo campione si va poco lontano.

Vargas è inguardabile, Montolivo è in rotta con la società da tanti mesi e aspetta giugno per approdare in lidi migliori e per accrescere il conto in banca.

Gilardino forse si è pentito della scelta di Firenze che per quanto si suo gradimento il palmares della carriera è rimasto all’ asciutto mentre Silva detto il Tanque è un attaccante senza spessore e senza colpi pregiati che non lo può assolutamente sostenere.

De Silvestri , Munari, Kharja e gli stessi Cerci, Gamberini e Pasqual sono solamente degli onesti operai del pallone.

Una squadra svogliata, senza carattere. Un altra stagione deludente dove però le colpe maggiori provengono da una società che ha sempre creduto di avere un balocco tra le mani.

 

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Juve, può essere un ottimo anno mi sembra di rivedere la stagione del Trap.

Mi sembra di rivedere l’ anno che la Juventus di Trapattoni vinceva con tre mediani. In quella stagione tante furono le vittorie di misura per uno a zero.

Una Juve operaia la definiva il buon Trap, poco effervescente ma estremamente pratica. Ostinata a centrocampo, umile in difesa, coesa e all’ occorrenza cinica nello sfruttare qualsiasi possibilità di far gol.

In molti lo chiamarono catenaccio e contropiede ma poco importa la squadra diventò campione d’ Italia.

La Vecchia Signora indossa la pelliccia quando comincia a fare freddo, si fa bella di notte e di giorno con un gioco apprezzabile,  senza più timori nei confronti di qualsiasi avversario. Per adesso è l’ unica imbattuta e soprattutto incassa pochissimi gol.

E anche la fortuna qualche volta fa capolino………

Sembrano lontanissimi i tempi di Ferrara, Ranieri, Del Neri che non devono essere dimenticati ma comunque sono stati di grande insegnamento.

Dopo anni di amarezze, qualche umiliazione e onerose ma inutili rivoluzioni, all’ immenso popolo bianconero sta tornando il sorriso e la speranza di poter fare qualcosa d’ importante non è più una chimera. Certo, il torneo è ancora lungo e le sorprese, i brutti inciampi continueranno ad arrivare però la Juventus può lottare con il  Milan, il quale sul tasso tecnico resta superiore di almeno una spanna e quindi è il favorito numero uno.

Alcuni giocatori hanno cambiato pelle ritrovando stimoli e si sono rinnovati. Due su tutti Buffon e Pepe.  La concentrazione è lineare, senza l’ assillo delle coppe può continuare a pianificare con la dovuta calma tutti gl’ impegni. La rosa garantisce soluzioni alternative di tattica e di turn over mentre l’ entusiasmo nella società, con molta scaramanzia, sta prendendo quota e la voglia di rivincita sembra che ci sia.

Con la vittoria di stanotte a Roma contro la Lazio i bianconeri restano in testa alla classifica e con il vantaggio di una partita ancora da recuperare. Conte e suoi alfieri a questo punto non possono più nascondersi.

E considerato che il Milan ha già lasciato per strada qualche punto, l’ Inter è quasi definitivamente fuorigioco in chiave Scudetto, il Napoli viaggia a corrente alternata con i sogni ambiziosi in Europa, la Lazio è una buona squadra ma forse ancora incompleta per un titolo, mentre l’ Udinese sarà una discreta rilevazione e la Roma è già indietro otto  lunghezze dalla vetta…………….aspettiamo a dirlo ma non mi stupirei che fosse l’ anno buono.

 

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